Finale scudetto: a Modena la prima della serie

Arrivati all’epilogo della stagione, Modena e Perugia hanno dato al via, ieri sera, la serie finale del campionato. La formula è quella ormai solita da qualche anno a questa parte delle gare al meglio di 5 set. Così ad aggiudicarsi lo scudetto sarà la compagine che per prima vincerà tre partite. Modena in questo ha fatto il primo passo, infliggendo una sonora sconfitta ai perugini, che hanno compiuto l’impresa di battere la più quotata Civitanova in semifinale e arrivano alla finalissima con la speranza di ripetersi.

La partita

Lorenzetti schiera: Bruno e Vettori in diagonale, Bossi e Lucas al centro, Ngapeth e il rientrante Petric in banda e Rossini libero.

Kovac risponde con De Cecco-Atanasijevic, Buti-Birarelli, Russell e kaliberda con Giovi libero.

Le squadre sentono la tensione di una finale scudetto e partono contratte, soprattutto Modena che sente la tensione del PalaPanini gremito di tifosi. Alla lunga però Perugia inizia a patire più del dovuto la battuta dei padroni di casa e si arrende a 19 punti. Proprio la battuta è stata l’arma in più dei ragazzi di Lorenzetti, che, dovendo fare i conti con il gioco fluente e pulito dei perugini, capisce che l’arma in più dovesse essere proprio la battuta per non lasciar giocare De Cecco nelle migliori condizioni. Detto fatto, i modenesi tirano i meteoriti nell’altro campo e i ricettori avversari non riescono a controbattere. Soprattutto Russell, l’uomo della provvidenza nella sfida contro Civitanova, soffre troppo in seconda linea e non riesce a dare il suo contributo neanche in attacco. De Cecco è costretto a correre per tutto il campo e nonostante ciò fa vedere tutta la sua classe cristallina, che però non basta a sopperire alla giornata no di Russell e dei suoi centrali.

Dall’altra parte della rete prova magistrale per Bruno (premiato MVP) capace di mettere a segno 4 ace, due dei quali con capolavori di manualità e classe. La stella francese Ngapeth invece non brilla come al solito e nonostante il suo 58% in attacco fatica più del solito in ricezione e difesa, altra specialità della casa di solito. Petric si rivela fondamentale per Modena, che senza di lui sembra un’altra squadra; non è ancora in forma come prima dell’infortunio però Bruno ha una alternativa importantissima in attacco.

Nel campo di Perugia una buona prestazione di Atanasijevic, che però non riesce a trascinare la sua squadra.

Il secondo episodio della serie sarà giovedì 5 maggio, al PalaEvangelisti di Perugia, dove i padroni di casa, affidandosi al loro meraviglioso pubblico cercheranno di riportare in pareggio la disputa. Per riuscirci dovranno però arginare i bombardieri modenesi dei nove metri, sperando che il gioiello Russell torni quello della semifinale.

Giovanni Sorrentino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *