B ready, per essere pronti alla 40^ giornata: la voglia (o meno) dei giocatori del Crotone di onorare il campionato, la ricerca dell’ultimo punto per la A del Cagliari, gli incroci e gli scontri diretti per cercare di arrivare agli incertissimi ultimi verdetti

Dopo una giornata in cui il campionato ha espresso i suoi primi due verdetti, esattamente agli antipodi, il rush finale verso la fine del torneo prosegue con la 40^ giornata, terzultima, che si svolgerà con il più classico dei format: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato alle 15, un posticipo domenica alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Un turno per vedere se anche il Cagliari completerà la sua rincorsa alla A, lontana, anche per lui, un solo punto, per assistere ai nuovi scenari che si delineeranno nelle zone interessanti della classifica dopo i tanti incroci e scontri diretti e per vedere se il campionato finirà per qualche altra squadra, per una salvezza raggiunta o un traguardo diventato irraggiungibile.

CAGLIARI AD UN PASSO DALLA A – Lo strano campionato dei sardi, dati come “ammazzatorneo” e che, invece, hanno trovato più di una tribolazione per centrare l’obiettivo  obbligato, potrebbe trovare il suo epilogo stasera, al termine dell’impegno in trasferta al San Nicola. Sono 8 i punti che il Cagliari ha, attualmente, sul terzo posto, occupato dal Trapani, e con 6 ancora a disposizione dopo questo turno, con un pareggio avrebbe la matematica certezza della promozione, anche senza dover aspettare i risultati di domani. Un’ulteriore sconfitta, invece, complicherebbe le cose ancora una volta, non solo perché potrebbe permettere l’ulteriore avvicinamento di Trapani e Pescara in caso di vittoria, ma perché avverrebbe proprio contro una squadra che, attualmente, è a 9 punti e che si ritroverebbe a 6. A quel punto entrerebbe in gioco anche l’entità della sconfitta, visto che all’andata i sardi si imposero con un 2-1. Insomma troppe complicazioni che Rastelli vorrebbe evitare, anche solo per porre fine alla questione e far pace con un pubblico che sta cominciando a spazientirsi, soprattutto dopo la partita di sabato in cui, dopo il vantaggio per 2-0 a metà della ripresa, la promozione matematica è stata letteralmente gettata alle ortiche con 3′ di follia. Il tecnico rossoblu è partito per Bari senza gli infortunati Melchiorri e Dessena e lo squalificato, per 3 turni, Munari. Il Bari, come detto, darà molto filo da torcere ai sardi, non tanto perché speri in una reale rimonta su di loro, quanto perché in questa fase i punti sono importantissimi per accaparrarsi le posizioni migliori nella griglia play off. Coinvolto in uno dei tanti 0-0 di giornata, sabato, non è riuscito ad approfittare del passo falso del Trapani là davanti, ma il distacco è rimasto immutato, un solo punto, e mettere i siciliani sotto pressione già stasera potrebbe essere buona cosa. Senza contare, poi, che la prima inseguitrice è appena 3 punti sotto. Tre recuperi, invece, per Camplone, che potrà schierare nuovamente Guarna, Defendi e De Luca.

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SI IMPEGNERANNO? – E’ un po’ la domanda che tutti ci si pone alla luce delle parole di Juric alla fine del match di Modena. Visto che il tecnico croato ha dichiarato che l’impegno che i suoi uomini metteranno nelle restanti partite dipenderà solo da loro, resta da capire se questi decideranno di giocarsela fino alla fine o di tirare i remi in barca e vivere di rendita, visto l’obiettivo già raggiunto. Certo le motivazioni non dovrebbero mancare: i rossoblu, infatti, hanno ancora a portata la vittoria del campionato, che li renderebbe la prima squadra calabrese promossa ad aver fatto anche sua la classifica finale, a differenza delle precedenti conterranee. Che sommata a quelli che erano i reali obiettivi di inizio campionato, renderebbe la cosa ancor più epica. E poi non sono da sottovalutare del tutto le parole di Abodi, in risposta a quelle di Juric, sull’apertura di un fascicolo a livello di giustizia sportiva circa la regolarità del campionato, visto che già sabato le strade dei neopromossi si incroceranno con la lotta per la salvezza. Fisiologico rilassamento da calo delle motivazioni sarà accettabile e comprensibile, preventiva consegna delle armi all’avversario no. Gli unici a non sperare in questa fervida dedizione alla causa saranno, ovviamente, i giocatori del Latina, che sabato scenderanno in uno Scida in festa. Il pareggio di sabato con lo Spezia non ne ha modificato la posizione di classifica, mantenendo tutto piuttosto cristallizzato se sommato agli altri risultati. Però la necessità di punti è tanta, per la posizione, che oggi parlerebbe di play out, per la condivisione degli spazi con altre due squadre, che rende tutto molto più complicato, per la salvezza, che è appena un punto sopra, ma, soprattutto, per la zona retrocessione, che è appena 2 lunghezze sotto. Gautieri dovrà fare a meno, per l’incontro, degli squalificati Mariga e Olivera, oltre agli infortunati Di Gennaro, Ammari, Campagna e Figliomeni. Juric, invece, rinuncerà a Dos Santos, squalificato. L’ultima giocata allo Scida, alla seconda di ritorno dello scorso campionato, finì 2-1 per i padroni di casa, mentre all’andata di questo, al Francioni, con Somma in panchina, terminò 2-2.

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LOTTA PER I POSTI IN BALCONATA – Detto del Bari, le altre squadre coinvolte nella lotta per i posti che permetterebbero di saltare i preliminari play off, il terzo e il quarto, sono impegnate in insidiosi testa coda. Il Trapani, attualmente terzo, ad esempio, andrà a far visita alla Pro Vercelli. I siciliani, con lo 0-0 di domenica, hanno proseguito la lunga striscia positiva ed hanno mantenuto il loro posto, ma non hanno saputo approfittare a pieno di una giornata che li avrebbe visti prendere un buon margine sulle inseguitici e, soprattutto, non hanno battuto il record di vittorie consecutive della Juve, ma lo hanno solo uguagliato. Ora le insidie della trasferta in casa di una squadra in lotta per la salvezza, per provare a difendere la propria posizione dagli attacchi delle due prime inseguitrici, distanti appena un punto. Cosmi, in settimana, ha visto allenarsi a parte Perticone, Coronado e Citro, mentre sta continuando il lavoro di reinserimento Basso. Di fronte una Pro Vercelli che vuole riprendersi, dopo essere stata una delle poche squadre sconfitte nella scorsa giornata, nella, comunque, non facile trasferta di Cesena, cosa che ha determinato l’avvicinamento della zona play out, ora ad un solo punto. A Foscarini per i prossimi due turni mancherà Pigliacelli, squalificato dopo l’espulsione per proteste proprio sul fischio finale. L’ultima al Piola, all’ultima giornata dell’andata dello scorso torneo, si imposero i padroni di casa per 1-0, mentre all’andata di questo l’incontro si chiuse sull’1-1. Il Pescara, invece, quarto in classifica a pari punti con il Bari, aspetta, nel posticipo di domenica pomeriggio, nel derby abruzzese, il Lanciano. Reduci dal pareggio di Chiavari, anche per gli abruzzesi valgono le stesse considerazioni fatte per il Trapani circa la posizione mantenuta, ma, allo stesso tempo, l’occasione buttata. Ora arriva il turno casalingo per provare a sferrare un nuovo attacco. Benché sulla carta il risultato possa apparire scontato, visti i 26 punti che dividono le due squadre, gli uomini di Oddo non possono assolutamente sottovalutare la fame di punti di una squadra che, tra le poche sconfitte dell’ultimo turno, e con il peso della penalizzazione, ha visto confermato il suo terzultimo posto, con la zona play out che, per sua fortuna, si è allontanata di un solo punto ed ora è a due sole lunghezze. Se i rossoneri, poi, ritroveranno la verve che era corrisposta all’arrivo di Maragliulo ed aveva portato la squadra ad essere a lungo una della migliori del girone di ritorno, con una consistente risalita in classifica, le insidie dell’incontro non saranno poche. Oltre alle normali trappole che un derby può nascondere. Qualche incertezza per il tecnico del Lanciano circa la presenza dell’attaccante Ferrari per un problema al bicipite femorale della gamba sinistra, che l’ha costretto ad un lavoro differenziato in settimana. Assente sicuro, invece, Amenta, squalificato. Alla 16^ giornata dello scorso campionato, l’ultima all’Adriatico si concluse sull’1-1, mentre all’andata, al Biondi, con ancora D’Aversa sulla panchina rossonera, si imposero gli ospiti per 2-1. Unica squadra, che, al momento, potrebbe rientrare in corsa per i due posti d’onore, è lo Spezia, impegnato nell’altro posticipo di lunedì, in casa, contro il Brescia. Non semplici le cose per i liguri, che, avendo buttato l’occasione di ridurre il gap di 3 punti con chi sta davanti nella trasferta di Latina, chiusa con uno dei tanti 0-0, con un eventuale vittoria potrebbero sperare, al momento, solo nei passi falsi delle squadre davanti per agganciarle, anche se, poi, comunque, sarebbero in netto svantaggio negli scontri diretti. Intanto, però, è d’obbligo provarci, Di Carlo lo sa, anche perché le inseguitrici sono molto vicine. Il tecnico bianconero dovrà fare sicuramente a meno di Nenè e Postigo, che stanno proseguendo il lavoro personalizzato di recupero, oltre a Okereke e Tamas, che hanno svolto lavoro differenziato, mentre Catellani e Juande hanno svolto lavoro dedicato e saranno da valutare. Di fronte un Brescia all’ultima chiamata: dopo la sconfitta interna col Vicenza la situazione si è fatta quasi irrecuperabile e i 7 punti dalla zona play off sembrano ormai incolmabili, tanto che anche una vittoria potrebbe non essere utile. Ma le rondinelle vorranno provarci ugualmente per non lasciare nulla di intentato e chiudere la stagione nel migliore dei modi. Rosa ridotta per Boscaglia dalle defezioni di Martinelli e Andrea Caracciolo, squalificati, rispettivamente, per 2 e 1 giornata, e Dall’Oglio, per cui la stagione è finita, dopo la rottura del crociato del ginocchio destro. Ben 17 i precedenti al Picco tra le due squadre, sempre in B, fin dal lontano 32/33, oltre a 2 incroci in Coppa Italia, come quello all’inizio di questa stagione, vinto dagli aquilotti per 1-0, quando ancora le rondinelle militavano in Lega Pro: sono 8 le affermazioni dei padroni di casa, ultima delle quali il 4-1 nella scorsa stagione, 5 i pareggi e 4 le vittorie del Brescia, che non espugna il Picco dal 2006/07 (1-3). All’andata di questo torneo, al Rigamonti, la partita finì 1-1.

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IL RESTO DELLA CORSA PLAY OFF – Anche per quello che riguarda gli altri incontri che coinvolgono squadre in lotta per i play off, pronti incroci pericolosi con la lotta per non retrocedere. Ad esempio l’Entella, che occupa gli ultimi posti della zona spareggi, a pari punti con il Cesena, è atteso dal match al Menti con il Vicenza. I liguri sono reduci dal pareggio interno col Pescara, che ha permesso di mantenere la posizione in piena zona calda, ma ha consentito l’aggancio dei romagnoli. I 2 punti sul Novara, attualmente prima delle escluse, non sono rassicuranti, soprattutto alla luce della trasferta in casa di una squadra in lotta per la salvezza e, per di più, di ottimo umore, dopo la bella vittoria in trasferta a Brescia, che ha consentito ai veneti un bel balzo in avanti, portandosi a 4 punti sulla zona play out. La vittoria e la contemporanea coincidenza di alcuni risultati, se pur non semplice, potrebbero mettere la parola fine sul campionato, con la salvezza anticipata. O, comunque, porre la squadra di Lerda ad un passo dal traguardo, così che le motivazioni saranno altissime. L’ultima al Menti, a 4 giornate dalla fine del scorso campionato, terminò 0-0, mentre a Chiavari, all’andata di questo, con ancora Marino sulla panchina veneta, si imposero i padroni di casa con un secco 4-1. Ma anche il Novara, che al momento è fuori della zona play off, dovrà vedersela con l’Ascoli. I piemontesi, con il pareggio di sabato, uno dei tanto 0-0 di giornata, quello di Trapani, sono stati gli unici a pagare dazio, visto che, a causa della vittoria del Cesena, sono stati i soli a perdere una posizione nell’immobilismo generale e a cadere, così, fuori della zona spareggi. Quindi, per tornare a lottare per i posti che contano, devono assolutamente fare proprio il match casalingo e sperare in qualche passo falso là davanti, visti i 2 punti che li dividono dall’8° posto. Baroni per il match dovrà valutare le condizioni di Nadarevic, a riposo in settimana per un fastidio ai flessori, oltre ad Evacuo, che si è allenato a parte. Differenziato anche per Viola e Tozzo, mentre Bolzoni e dell’Orco sono tornati in gruppo. Di fronte un Ascoli reduce dal pareggio con la Salernitana che ha confermato la posizione, ma, soprattutto, ha mantenuto 5 i punti di distacco dalla zona play out, tanti che con un risultato positivo potrebbe già arrivare la salvezza anticipata. Mangia, che ha tutto l’interesse di chiudere in fretta i conti, dovrà però cercare di farlo rinunciando al vero trascinatore di questo periodo, quel Cacia che anche sabato è stato autore di una doppietta, squalificato. Assenti anche Canini e Bianchi, che sono stati sottoposti a terapie, mentre Dimarco è tornato ad allenarsi in gruppo. All’andata, al Del Duca, si imposero gli ospiti con un netto 3-1. Quella che sembra avere l’impegno più abbordabile pare essere il Cesena, impegnato a Terni. I romagnoli arrivano di ottimo umore dall’ultimo turno visto che, grazie alla vittoria in posticipo sulla Pro Vercelli, sono stati gli unici ad approfittare del turno dominato dai pareggi, balzando nuovamente in gruppo, agganciando l’Entella e, come detto, spingendo fuori il Novara. Dovrà affrontare una Ternana che, con la vittoria a Como che ha condannato i lariani, ha raggiunto una tranquillità di classifica difficilmente scalfibile, con ben 7 punti sulla zona play out a 3 giornate dalla fine. Questo, certamente, non renderà più arrendevoli gli umbri che, con una vittoria, metterebbero la parola fine sul proprio campionato. Qualche pensiero per i bianconeri è arrivato in settimana, quando è stata resa nota la positività del giovane Dalmonte ad un controllo antidoping. La società si è subito schierata al fianco del giocatore, giustificando la cosa con l’utilizzo di un farmaco per la cura dell’acne che, ovviamente, non altera le prestazioni sportive. Intanto, però, il giocatore dovrà restare fermo. Assieme a lui lo squalificato Ciano. Breda, invece, dal canto suo, dovrà rinunciare agli squalificati Palumbo e Meccariello, oltre a Signorelli, cui le indagini strumentali hanno evidenziato una lesione di primo grado del flessore della coscia sinistra. Potrebbe fare, invece, il suo esordio stagionale in maglia rossoverde Fabiano Santacroce. All’andata, al Manuzzi, terminò con un secco 4-0 per gli uomini di Drago.

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LIVORNO E SALERNITANA PER LA SALVEZZA – Ultime occasione anche per due squadre che erano partite con obiettivi ben diversi, per non trasformare la stagione in un disastro. Messa meglio è sicuramente la Salernitana, che, attualmente, è una delle tre squadre a 41 punti che si contendono salvezza e i due posti play out, posizione confermata anche sabato dopo il pareggio di Ascoli. I campani vorrebbero proseguire col buon trend preso nelle ultime settimane, che aveva fatto loro abbandonare, dopo tanto tempo, la zona retrocessione diretta. Dovranno, però, affrontare uno scontro direttissimo proprio con una delle squadre con cui condividono la posizione, ovvero il Modena, anche lui reduce da un pareggio, quello con cui ha permesso la promozione del Crotone, ed anche lui proveniente da un periodo caratterizzato da buoni risultati che ne hanno migliorato la classifica. La posta in palio per entrambe è, quindi, altissima, visto che da una parte c’è la fuga dalla zona pericolosa, ma dall’altro c’è una zona retrocessione diretta ad appena due lunghezze, quindi perdere potrebbe avere un peso specifico altissimo. I campani arriveranno con diverse defezioni: oltre allo squalificato Coda, infatti, mancheranno il difensore Franco, fermatosi in settimana, Bovo, che ha chiuso la stagione sottoponendosi ad un intervento al menisco, e Bagadur, autore del gol del 2-2 sabato, che ha accusato fastidi muscolari. All’andata, al Braglia, con Crespo da una parte e Torrente dall’altra, si imposero gli emiliani con un seco 2-0. L’altra, il Livorno, invece, al momento non gode di una bella classifica, visto il penultimo posto occupato. L’umore è alto per il bel pareggio in rimonta dallo 0-2 con cui hanno infranto i sogni promozione del Cagliari, ma, che, allo stesso tempo, non ha portato a nessun miglioramento in termini di classifica, essendo la zona play out lontana ancora 4 punti. Il risultato positivo è d’obbligo, anche perché il tempo stringe e i punti sono sempre meno. Di fronte sabato troverà un Perugia per cui la stagione, probabilmente è già chiusa, anche se non matematicamente: dopo il pareggio col Bari di sabato sono 8 i punti che la dividono dalla zona play off, quindi servirebbe solo un miracolo per far rientrare in gioco gli umbri, che, comunque, vorranno chiudere la stagione positivamente. Gelain per la partita dovrà rinunciare a Ceccherini, squalificato, oltre a Comi, che ha un problema muscolare che l’ha tenuto fuori dalla partita col Cagliari, di cui è ancora da valutare l’entità, ma per cui i medici esprimono discreto ottimismo. Infermeria piena, invece, per Bisoli: Alhassan, Bianchi, Del Prete, Taddei e Zapata proseguono il lavoro di recupero, Fabinho e Rossi hanno svolto lavoro differenziato, mentre Ardemagni e Belmonte sono stati fermati, in settimana, da una sindrome influenzale. L’ultima al Picchi, alla 16^ dello scorso campionato, finì 0-0, mentre all’andata di questo, al Curi, con Mutti in panchina amaranto, i padroni di casa si imposero con un netto 4-1.

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L’ULTIMA PARTITA – L’ultima partita in programma è quella che, probabilmente, riveste minor interesse in termini di classifica, visto che al Partenio è in programma l’incontro tra Avellino e Como. Da una parte c’è una squadra che ormai al campionato ha più poco da chiedere: matematicamente impossibilitata a raggiungere la zona play off, con la vittoria di Lanciano ha raggiunto un’ottima posizione di classifica, a 7 lunghezze dalla zona play out, quindi ad un passo dalla tranquillità. Dall’altra una squadra che sabato è matematicamente retrocessa in Lega Pro. Tesser, che vorrà chiudere il discorso stagionale già questo sabato, dovrà fare a meno dei soliti Rea e Migliorni, a cui si aggiungerà, con tutta probabilità Gavazzi, oltre a Biraschi, squalificato. Sono rientrati in gruppo, invece, Bianco, Castaldo e Pisano. Cuoghi, invece, che vorrà comunque onorare il campionato e lasciare la categoria nel miglior modo possibile, da qui a fine stagione non avrà più a disposizione Kukoc, visto che, in settimana, c’è stata la rescissione consensuale del contratto che legava la società e il giocatore. All’andata, al Sinigaglia, con Festa ancora sulla panchina lariana, si imposero gli ospiti per 1-0.

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