Inter-Empoli: le pagelle del match

Miranda

I voti del match di “San Siro”: tra i nerazzurri spicca su tutti Perisic, mentre stecca la mediana Melo-Kondogbia; l’Empoli invece balla dietro ma è un gran bel vedere con Zielinski e Pucciarelli.

INTER (4-2-3-1)

HANDANOVIC 6 – Pucciarelli gli sbuca davanti e a lui, per l’ennesima volta, non resta che sacramentare con i compagni che stendono il tappeto rosso all’empolese.

D’AMBROSIO 6 – Dalla sua parte Mario Rui non spinge e lui fa altrettanto: l’atipica catena destra con Brozovic offre solidità in fase di non possesso, ma poco altro.

MIRANDA 6,5 – Ovviamente il gol arriva quando lui è lontano, assistendo alla frittata preparata da Jovetic e dal connazionale di reparto sull’1-1: per il resto è l’unica certezza da cui ripartirà il Ministero della Difesa 2016/17.

JUAN JESUS 5,5 – Male su Pucciarelli sull’azione del pari, ma è anche protagonista di un grande intervento su Saponara, lanciato a rete da una castroneria di, toh!, Felipe Melo.

NAGATOMO 6+ – Di fronte ha uno Zambelli praticamente bloccato e così ha metri per lavorare al fianco di Perisic: gara non trascendentale ma è lui a lanciare il croato nell’azione dell’1-0.

FELIPE MELO 5,5 – Se si trattava di una prova d’appello, il brasiliano non la sfrutta al meglio: bene la fisicità che offre al fianco di Kondogbia, ma un paio di errori sono sanguinosi e stridono un bel po’ con le dichiarazioni bellicose che rilascia in settimana.

KONDOGBIA 5,5 – Ingenuità e sciccherie a go go, ovviamente alternate: l’impressione è che il francese cresca a vista d’occhio e acquisti personalità: ma il modo in cui Pucciarelli e Maccarone (1-1) lo buggerano grida vendetta.

BROZOVIC 6 – Dopo il passaggio a vuoto con la Lazio, viene riproposto a destra: senza infamia né lode, anche se il suo (oscuro) moto perpetuo è la vera dinamo -assieme ai guizzi di Perisic- che può animare questa Inter di fine stagione.

JOVETIC 5,5 – Sempre nel vivo delle azioni d’attacco (vedi il 2-1), mai preciso. Anzi, da una sua distrazione nasce l’azione che porta alla rete di Pucciarelli: e Mancini, gradendo poco, dopo un quarto d’ora della ripresa lo toglie (dal 18′ s.t. EDER 5,5 – Non fosse stato per la rete nel recupero all’Udinese, il suo digiuno offensivo continuerebbe imperterrito… Mistero, manco tanto buffo).

PERISIC 7+ – Assist alla Perisic, gol alla Perisic, prestazione (con qualche pausa, ma forse è la sua forza) alla Perisic. I suoi ‘strappi’ determinano sostanzialmente il risultato del match: continua il clamoroso 2016 (dal 48′ s.t. MEDEL s.v.).

ICARDI 6,5 – Bella marcatura e tanto movimento a favore del terzetto di frombolieri alle sue spalle: peccato solo per l’infortunio (out col Sassuolo) e per l’errore a fine primo tempo. Oltre che per la sensazione che si esalti maggiormente con le ‘piccole’ (dal 21′ s.t. BIABIANY 6 – Tanto impegno, poco spazio per farsi vedere o per mettere in azione le sue turbo-cosce).

all. MANCINI 6+ – Formazione quasi ‘telecomandata’, senza concessioni al turnover o epurazioni dopo la figuraccia con la Lazio: l’impressione è che ripartirà da questo sistema di gioco ma anche che, per proporlo per 38 gare, avrà bisogno di ben altri interpreti (e riserve): hai detto niente…


EMPOLI (4-3-1-2)

PELAGOTTI 5,5 – Incolpevole sulle marcature nerazzurre, mostra meno sicurezza di Skorupski e non si oppone bene al tiro di Jovetic nell’azione del 2-1

ZAMBELLI 5+ – Dalla sua parte c’è Perisic a metterlo in croce (specie nel primo tempo) e basterebbe questo a sintetizzare la sua serata difficile (dal 37′ s.t. BITTANTE 6 – ).

TONELLI 5,5 – ‘Esce’ male su Icardi e lascia via libera all’Inter, che poi andrà a finalizzare proprio con l’argentino per l’1-0. Penultima apparizione in maglia empolese per il difensore, che si appresta ad approdare a ben altri lidi: così e così.

COSTA 5+ – Meno colpe del compagno di reparto sui gol, ma dà poca sicurezza al reparto: tuttavia, in ottica futura può diventare un pilastro dei toscani, specie con la partenza dello stesso Tonelli, e al 93′ sfiora il colpaccio.

MARIO RUI 6- – Oggetto del desiderio di alcune big (anche Inter?), non vive certo un pomeriggio facile ma rimedia una migliore figura del suo dirimpettaio a destra e non affonda mai: le valige sono oramai pronte.

ZIELINSKI 6 – Niente effetti speciali, ma regia lucida e con pochi svolazzi per questo (oramai) ex trequartista a cui Giampaolo pare aver dato arte e anche parte: carta d’identità alla mano, il futuro potrebbe essere suo (dal 37′ s.t. MAIELLO s.v. – Spiccioli: ma il prossimo anno potrebbe avere un minutaggio da titolare).

PAREDES 6+ – Sintesi della sua sontuosa stagione in provincia: gli manca il gol e maggiore lucidità dalla trequarti in su, ma è il tipo di centrocampista che, nonostante i soli 22 anni (a giugno), servirebbe tanto a Mancini.

BUCHEL 6- – La sostanza nel terzetto di centrocampo di Giampaolo la mette lui: onesto faticatore ma ha i numeri per ben figurare in A: il tempo non gli manca (dal 24′ s.t. CROCE 6 – Entra nel momento migliore di suoi, contribuendo a chiudere i nerazzurri nella loro metà campo nei minuti finali).

SAPONARA 5,5 – Sembra aver smarrito il feeling col gol, e pure con l’assist ma, anche a metà servizio, è il perno su cui si regge il sistema-Empoli: la sua partenza sarà difficile da metabolizzare, visto che averlo è un lusso in ottica-salvezza.

PUCCIARELLI 6,5 – Ancora gol all’Inter (come nel finale dello scorso campionato, e ne sfiora uno nel recupero: ma la sua rete è marcata in offside) e la sensazione che toccherà ripartire da lui: Maccarone, pur reduce da una delle sue migliori annate, non è eterno e la sua sarà l’annata della possibile maturità.

MACCARONE 6 – Serve al compagno di reparto il pallone dell’1-1 e poi si rende utile in mille altre situazioni. Questa volta non riesce a timbrare contro l’Inter, uno dei suoi obbiettivi prediletti.

all. GIAMPAOLO 6,5 – Organizzazione, sfrontatezza giovanile e anche gol: il suo Empoli è bello da vedere e centra una salvezza che, se possibile, è anche più bella di quella che ottenne Sarri.

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