Atalanta – Udinese: 1-1 e festa per tutti

BERGAMO – E’ il giorno della festa per Atalanta e Udinese, anche se il sapore è decisamente diverso. i bianconeri grazie all’1-1 in terra lombarda acciuffano una salvezza rimasta per troppo tempo in bilico. I nerazzurri salutano dopo 30 anni di onorata carriera a Bergamo (entrò a 6 anni nelle giovanili e non ha più lasciato l’Atalanta) Giampaolo Bellini, il Capitano, che a 36 anni ha annunciato il ritiro, per lui ultima gara in casa, gol, standing ovation e commozione per il tributo dei suoi tifosi.

MOLTO PIU’ DELLA PARTITA – Quello che meno importa oggi di Atalanta-Udinese è la cronaca di una partita non entusiasmante, con i friulani che non partono bene ma trovano il gol del momentaneo vantaggio alla prima occasione: è il 10′ quando Ali Adnan dalla sinistra crossa al centro per Zapata che di testa sorprende Sportiello sul primo palo. Pronta la risposta dei padroni di casa che dopo soli 9′ siglano il definitivo 1-1: fallo di Danilo su Borriello con conseguente calcio di rigore trasformato proprio da Bellini, al primo gol tra le mura di casa. Poi poco altro da ricordare fino al 6′ della ripresa: il Capitano nerazzurro lascia il terreno di gioco, sostituito da Toloi, tra gli applausi del pubblico. Standing ovation per Bellini che esce commosso. La gara non regala altro se non la festa finale dell’Udinese che conquista la salvezza matematica con una giornata di anticipo.

BELLINI – Ma come anticipato quello che rimane di questa partita non è il risultato, non sono i gol, non è il gioco. Rimane il tributo dei tifosi locali a Capitan Bellini, la coreografia iniziale, gli applausi al gol, la standing ovation e la commozione sugli spalti per il suo addio al calcio giocato. Lo vedremo ancora con la divisa dell’Atalanta ma con un ruolo differente. Rimangono i suoi occhi lucidi e le sue parole “Impossibile trovare le parole per descrivere quello che sto provando da giorni e che provo ora. Neppure nei sogni più belli che ho fatto avrei potuto immaginare una cosa del genere. L’Atalanta è dei tifosi, i calciatori passano, l’Atalanta è vostra. Io ho avuto l’onore di portare questa maglia e sono contento che una giornata del genere si celebri nel giorno della festa della mamma. Auguri Mamma. L’ultima cosa è legata al tatuaggio di mia moglie “non sognare la tua vita ma vivi i tuoi sogni”. Io l’ho vissuto anche grazie a voi”.

UDINESE – In casa bianconera festeggiamenti per la salvezza, anche se da festeggiare, guardando alla stagione c’è veramente poco. Sì ovviamente la permanenza in A fa saltare di gioia squadra e tifosi, ma per una squadra come l’Udinese trovarsi a lottare fino all’ultima giornata non è la routine. Una stagione brutta sotto tanti punti di vista: dei risultati, del gioco, della mentalità. E’ servito un cambio in panchina, da Colantuono a Gigi De Canio, dopo 31 gare per dare una scossa, ma l’assenza di vittorie esterne in questo 2016 la dice lunga su quanto lavoro ci sia da fare per ritrovare la bella realtà che conoscevamo. L’ultima di campionato sarà in casa contro il Carpi, una partita tranquilla sotto l’aspetto del risultato visto che i bianconeri non sono costretti a vincere, ma anche una partita malinconica che chiude una stagione più nera che bianca e che chiuderà anche la carriera di Totò Di Natale. Anche per lui un anno non bello da ricordare: poche presenze ed una sola marcatura da registrare sugli annali.

ATALANTA – UDINESE 1-1 (1-1)
Marcatori: 10’pt Zapata (U), 19’pt Bellini (rig. A)

ATALANTA: Sportiello, Bellini (Toloi), Brivio, Djimsiti, Masiello, Cigarini, D’Alessandro, De Roon (Migliaccio), Diamanti, Kurtic, Borriello. A disp. Radunovic, Turrin, Cherubin, Conti, Dramé, Paletta, Freuler, Gagliardini, Gakpé, Monachello. All. Reja
UDINESE: Karnezis, Danilo, Domizzi, Wague (Heurtaux), Ali Adnan, Badu, Hallfredsson, Kuzmanovic (Lodi), Widmer, Thereau, Zapata. A disp. Meret, Armero, Pasquale, Piris, Balic, Edenilson, Fernandes, Guilherme, Iniguez, Matos. All. De Canio
ARBITRO: Rizzoli
Ammoniti: Brivio, Adnan, Kuzmanovic

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