B ready, per essere pronti alla 41^ giornata: in 7 per i play off, in 4 per il terzo posto; la sfida per il primo posto e i suoi incroci con play off e play out; la disperata ricerca della salvezza del Livorno e l’Ascoli del dopo-Mangia

Tutto pronto per la 41^ giornata, penultima di un campionato cadetto che, per ora, ha espresso già 3 dei suoi verdetti, ma tanti ne ha, invece, ancora da scrivere. Una giornata con un format leggermente diverso dal normale, vista la mancanza del posticipo del lunedì: un anticipo venerdì alle 20.30, 9 partite sabato alle 15 e un posticipo domenica alle 17.30. Un turno per seguire gli ulteriori movimenti della zona play off, vicina all’assestamento definitivo, per assistere agli ultimi colpi della lotta al primo posto delle due neopromosse, per vedere se ci saranno nuovi verdetti, circa salvezze raggiunte o retrocessioni confermate.

QUANDO LA SFIDA PER IL PRIMO POSTO SI INCROCIA CON LE ALTRE LOTTE – I destini delle prime due in classifica sono ormai scritti, visto che la loro promozione è ufficiale dagli ultimi due turni. Si potrebbe trascurare le loro scaramucce di fine stagione, volte solo alla conquista dell’alloro del primo posto, se queste non si incrociassero, pericolosamente, con le due zone più calde della classifica cadetta. Infatti, ad esempio, il Crotone, attualmente primo in classifica, è atteso dalla trasferta di Trapani, dove trova una squadra in piena lotta per i posti più importanti della zona spareggi, quelli che farebbero saltare i preliminari. I padroni di casa, infatti, raggiunta la matematica certezza della partecipazione ai play off, grazie al pareggio di sabato a Vercelli, ora sono in lotta per mantenere uno dei due posti d’onore negli stessi spareggi, soprattutto dopo che il terzo posto è stato perso a vantaggio del Pescara. Il tutto motivato anche da un rallentamento nelle ultime due giornate, in cui i siciliani hanno raccolto due pareggi, il secondo in rimonta, dopo il filotto di vittorie consecutive. Ora arriva il Crotone, squadra che ha poco ancora da chiedere a questo torneo, se non il blasone della vittoria del campionato, messa nuovamente in gioco dopo il pareggio col Latina. Nella partita con i pontini, i calabresi hanno tolto ogni dubbio circa la voglia di finire bene il campionato, con l’impegno richiesto, dopo le perplessità create dalle parole di Juric. Ora le altre squadre in lotta per i play off sperano nello stesso tipo di impegno e correttezza anche in questo match. Cosmi, per la partita, recupera definitivamente Basso, mentre Coronado e Citro hanno svolto lavoro differenziato e Camigliano è stato sottoposto a terapie. Assenti obbligati anche Nizzetto e Barillà, squalificati. Per lo stesso motivo il Crotone dovrà fare a meno di Fazzi. L’ultima in Sicilia, alla 9^ giornata dello scorso campionato, finì con la netta vittoria dei padroni di casa per 3-1, mentre all’andata di questo torneo l’incontro terminò con uno 0-0. Invece il Cagliari va a scontrarsi con la lotta per la salvezza, visto che attende l’arrivo della Salernitana. I sardi sono euforici per l’approdo alla A della scorsa settimana, ma dovrebbero, comunque, assicurare un impegno adeguato non solo per festeggiare degnamente di fronte al proprio pubblico, ma anche perché, proprio grazie alla sonante vittoria di Bari, si sono nuovamente avvicinati alla testa della classifica e ora vedono alla portata anche la vittoria del campionato. Arriva, però, una Salernitana che è in piena lotta per salvarsi e, quindi, ha una disperata necessità di punti, soprattutto dopo la sentenza sul Lanciano, perché, anche se ora la classifica dice play out, la parità di punti anche con la terzultima in classifica potrebbe aprire qualsiasi scenario. Per l’importante partita Menichini recupera il bomber Coda, che rientra dalla squalifica, oltre a Moro, Franco e Odjer, che in settimana si era fermato durante l’allenamento. Assenti, invece, gli infortunati Bovo, Tounkara, Bagadur, Ronaldo e Ceccarelli, oltre a Gatto, squalificato. A Rastelli, invece, mancherà sicuramente Ceppitelli, che negli scorsi giorni si è sottoposto all’intervento di meniscectomia parziale esterna destra. All’andata, con ancora Torrente sulla panchina campana, si imposero gli ospiti rossoblu con un netto 2-0.

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LA CORSA AI POSTI D’ONORE – Un incrocio pericoloso anche per una delle altre squadre coinvolte nella caccia ai posti privilegiati della griglia play off, il 3° e il 4°, quelli che fanno saltare i preliminari. Il Pescara, infatti, la squadra che, attualmente, occupa proprio il gradino più basso del podio, è atteso dalla trasferta a Modena. Gli abruzzesi con la prova di forza di domenica con un’altra delle squadre in lotta per non retrocedere, il Lanciano, spazzato via con quattro reti, sono tornati, dopo aver scavalcato il Trapani, da dove erano partiti, il terzo posto occupato prima di cominciare la lunga crisi di risultati che li aveva portati perfino fuori dalla zona spareggi. Morale, quindi, estremamente alto, anche se qualche apprensione arriva dalle condizioni di Lapadula, che in settimana ha svolto lavoro differenziato per un affaticamento. Rientrano, invece, Cappelluzzo, che aveva rimediato una botta una allenamento, e Cocco, fermato dall’influenza, mentre Campagnaro ha intensificato il lavoro ed è vicino al rientro. Sono proseguite, invece, le terapie per Coda, Verde e Mandragora. Di fronte una squadra emiliana che non può fallire il match casalingo, vista la disperata necessità di punti per una situazione che è esattamente sovrapponibile a quella dipinta poco sopra per la Salernitana. Per Bergodi, invece, le notizie che arrivano dall’infermeria non sono così positive: Bertoncini ha riportato un’elongazione dei flessori della coscia sinistra e starà fermo 5 giorni, Camara ha subito una distorsione del ginocchio sinistro e dovrà essere valutato, così come Belingheri che ha riportato una lesione legamentosa peroneo astragalica con edema osseo. Assente obbligato anche Giorico, squalificato. L’ultima sfida al Braglia, alla 15^ dello scoro campionato, finì con un 2-0 dei padroni di casa, mentre all’andata di questo torneo, con ancora Crespo in panchina, vinsero gli abruzzesi di misura, per 1-0. Impegni, sulla carta, meno proibitivi (ma non certo meno insidiosi) per la altre due squadre coinvolte, visto l’incrocio con squadre che poco hanno ancora da chiedere a questo torneo. Il Bari, ad esempio, va a far visita al Brescia. I pugliesi vogliono dimenticare la partita interna col Cagliari che ha regalato la A ai sardi, soprattutto perché questo ha impedito loro di approfittare del passo falso del Trapani e di seguire il Pescara al terzo posto, così che ora, invece, si ritrovano quinti e agganciati dallo Spezia, su cui, comunque, mantengono il vantaggio negli scontri diretti. Di fronte si trovano una squadra, quella bresciana, che con la sconfitta di lunedì a La Spezia ha matematicamente chiuso ogni speranza di agganciare i play off (anche se sarebbe stato difficile anche in caso di vittoria) e non ha più nulla da chiedere al campionato. Se non, sicuramente, di chiuderlo nel migliore dei modi, visto anche qualche malumore serpeggiato nelle ultime settimane, nonostante le rondinelle fossero una squadra ripescata che, a inizio stagione, pensava solo alla salvezza tranquilla. La vittoria nell’ultimo match casalingo sarebbe il modo migliore per salutare i tifosi e questo potrebbe creare qualche insidia ai galletti. Causa squalifica, mancheranno Calabresi (campionato finito, avendo preso 3 giornate) e Mazzitelli da una parte e Sansone e Valiani dall’altra. A Boscaglia mancherà anche Dall’Oglio, che, in questi giorni, si è sottoposto ad intervento di ricostruzione del ginocchio destro. L’ultima al Rigamonti, alla penultima d’andata dello scorso torneo, finì 2-1 per i padroni di casa, stesso risultato che i lombardi strapparono ai biancorossi in casa alla penultima d’andata di questo, una delle ultime di Nicola sulla panchina pugliese. L’altra squadra, lo Spezia, invece, è attesa dalla trasferta di Como nel posticipo domenicale. Morale alto per gli aquilotti che, per rimanere in una metafora faunistica, hanno fatto un boccone delle rondinelle nel posticipo di lunedì, agganciando, così, il Bari e restando in corsa ancora per i posti di riguardo. Compito di Di Carlo sarà quello di mantenere molto alta la concentrazione per evitare di dare per acquisito il risultato con una squadra retrocessa già da due settimane, che, però, vuole sicuramente salutare nel migliore dei modi la Serie B (come dimostrato con il pareggio ad Avellino) e, soprattutto, il proprio pubblico nell’ultimo impegno casalingo. Di Carlo per l’incontro, a parte i consueti infortunati Postigo, Nenè e Tamas, dovrà rinunciare anche ad Acampora, squalificato dopo l’espulsione di lunedì. Due squadre che si conoscono bene, essendosi incontrate tante volte, tra B e C, fin dal 31/32: ben 16, infatti, i precedenti al Sinigaglia, con 7 vittorie del Como, 7 pareggi e 2 vittorie degli ospiti, ultima delle quali il 2-1 del 91/92, in C1. All’andata, invece, con ancora Festa sulla panchina lariana, finì 1-1.

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SCONTRO DIRETTO CON L’ENTELLA ALLA FINESTRA – Emozioni fino alla fine nella corsa ai play off, visto che sabato è in programma anche lo scontro direttissimo tra Cesena e Novara, al Manuzzi. Le due squadre si dividono gli ultimi due posti della zona play off, e un’eventuale vittoria potrebbe rilanciare anche nella corsa ai due posti migliori nei preliminari, il 5° e il 6°, ma, allo stesso tempo, non possono permettersi passi falsi, perché l’Entella, e quindi il 9° posto, sono appena un punto sotto. I romagnoli giocano in casa, fortino dove hanno reso molto bene per quasi tutta la stagione, con 15 vittorie e solo 3 sconfitte nelle 20 partite giocate fin qui, e vogliono presto riprendersi dal mezzo passo falso di sabato, quando hanno impattato contro una squadra che poco aveva ancora da chiedere al torneo, la Ternana, che li ha tenuti ancorati e fatti raggiungere proprio dai piemontesi. I quali, quindi, arrivano con il morale alto, spinti dalla vittoria con l’Ascoli che li ha rimessi in corsa, consentendo loro anche di scavalcare l’Entella, anche se, dalla loro, hanno un percorso esterno non di prim’ordine, con ben 8 sconfitte e solo 7 vittorie nei 20 precedenti. Drago, per la partita, recupera Kessie e Caldara, mentre avrà ancora fuori Kone e Lucchini che non hanno recuperato dai rispettivi problemi muscolari, oltre a Sensi, Capelli e Rossetti, squalificati. Baroni, invece, recupera Tozzo e Nadarevic. I precedenti tra le due squadre al Manuzzi, tra A, B e C, sono 8, con 4 vittorie dei padroni di casa, 3 pareggi e 1 affermazione degli ospiti. All’andata finì 0-0. Alla finestra di questo incontro ci sarà, come detto, l’Entella, che segue le due squadre di un solo punto e proverà ad approfittare di un loro passo falso per balzare nuovamente dentro alla zona spareggi. Per farlo dovrà, intanto, vincere il proprio match che la vede affrontare, in casa, un Avellino che ha, praticamente, chiuso il campionato. I padroni di casa vogliono assolutamente riprendersi dopo la sconfitta, in rimonta, di Vicenza, che, scavalcati da Novara e Cesena, li ha messi nella scomoda posizione di essere la prima squadra tra le escluse dai play off. Visto che, però, la distanza è di un solo punto e l’incontro non è proibitivo, i liguri hanno tutte le intenzioni di provare a rientrare in gioco, sfruttando proprio il testa  testa tra le due che la precedono. Per farlo dovrà rinunciare a Iacoponi e Keita, squalificati. L’Avellino, che, con il pareggio di sabato col Como, ha raggiunto l’ufficialità della salvezza, arriva con gli uomini contati visto che dovrà rinunciare, con molta probabilità al portiere Frattali, che ha riportato un infortunio muscolare e si è sottoposto a terapie, a Pucino, Tavano e Castaldo, alle prese con infortuni, oltre a Pisano, Arini e D’Angelo, squalificati. Per il capitano irpino stagione finita, avendo rimediato 3 giornate. L’ultima giocata a Chiavari, alla 16^ della scorsa stagione, finì 0-0, mentre all’andata di questa, al Partenio, si imposero i padroni di casa per 2-0.

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LA LOTTA PER LA SALVEZZA – Quella di questa settimana è un’altra giornata in cui tutte le partite rivestono importanza per una qualche zona della classifica. Così anche le 4 gare restanti hanno tutte un interesse ai fini della graduatoria e, più nello specifico, per quello che concerne la lotta per la salvezza. Due sono dei veri e propri scontri diretti. Il primo è quello in programma al Del Duca tra l’Ascoli e il Livorno. Quella di sabato potrebbe essere l’ultima spiaggia per la squadra amaranto, che, dopo il pareggio della scorsa giornata con il Perugia già tranquillo vede la zona play out distante 4 lunghezze: la vittoria è indispensabile per provare a sperare ancora, un qualsiasi risultato diverso vorrebbe dire Lega Pro con una giornata d’anticipo. A complicare le cose ai toscani una partita in trasferta con un’altra squadra coinvolta nella lotta per la salvezza. I marchigiani occupano una posizione di maggior tranquillità, visto che, nonostante la sconfitta di Novara, mantengono 4 punti sulla zona play out, ma i bianconeri vogliono togliersi ogni pensiero il prima possibile, in casa, per non trovarsi a giocarsi tutto all’ultima giornata con l’acqua alla gola. Certo le ultime vicissitudini, con l’addio di Mangia per, ufficialmente, problemi di salute, hanno creato un po’ di inquietudine non ottimale in un momento come questo. A questo si sommeranno le assenze di H’Maidat e Bianchi, che si sono allenati a parte, e quelle di Petagna e Canini, squalificati. All’andata, al Picchi, con ancora Mutti sulla panchina amaranto, si imposero gli ospiti per 3-1. L’altro scontro diretto è quello tra il Latina e il Vicenza. I padroni di casa, reduci dal pareggio di Crotone, sono una delle squadre raggruppate a 42 punti, che lotta per uscire dalla zona pericolosa, anche se, in termini di classifica avulsa, se il campionato finisse qui, sarebbe retrocessione diretta. Quindi la fame di punti dei nerazzurri è altissima, anche se di fronte troveranno un Vicenza che vuol chiudere i conti col campionato il prima possibile. Innegabile che le condizioni di classifica dei veneti siano notevolmente migliori, visto che, grazie alla vittoria con l’Entella, ora hanno 6 punti sulla zona play off ed ora basta loro un punto per avere la matematica salvezza. Ma, come per l’Ascoli anche i biancorossi lotteranno per non ridursi a dover risolvere tutto all’ultima giornata. Dovranno farlo senza Raicevic, squalificato. L’ultima al Francioni tra le due squadre, alla prima di ritorno dello scorso campionato, terminò con un salomonico 0-0, mentre all’andata di questo, al Menti, con Marino da una parte e Somma dall’altra, fu ancora divisione della posta, ma, stavolta, per 1-1. Gli altri due incontri, invece, vedranno coinvolte squadre che hanno già concluso il proprio campionato. Nell’anticipo di stasera, infatti, la Pro Vercelli va a far visita al Perugia. Gli umbri, con il pareggio di sabato a Livorno, hanno chiuso ufficialmente la propria stagione, non potendo più matematicamente raggiungere la zona play off (cosa difficile, comunque, anche prima dell’incontro) e vorranno solamente chiudere bene la stagione, non sfigurando nell’ultima partita giocata davanti al proprio pubblico. Gli uomini di Foscarini, invece, dopo il, comunque, ottimo pareggio col Trapani, sono appena un punto sopra alla zona play out (ma, anche, numericamente, al terzultimo posto) e, quindi, non possono permettersi passi falsi. Bisoli, per la partita, ha recuperato Alhassan, Fabinho, Taddei e Rizzo, mentre saranno sicuri assenti Bianchi e Spinazzola, che stanno proseguendo il lavoro di recupero, Rossi, fermato da una tendinopatia, e Mancini, che ha accusato un problema muscolare. L’ultima al Curi, alla 10^ di ritorno dello scorso torneo, si chiuse con la vittoria dei padroni di casa per 3-2, che si sono ripetuti anche al Piola, ma per 1-0, all’andata di questo. Infine, l’ultimo incontro in programma è quello tra il Lanciano e la Ternana. I rossoneri, nonostante la sconfitta di Perugia, in settimana sono tornati a sorridere, vista la restituzione di 3 dei punti di penalizzazione inflitti, che fa sì che ora siano parte del gruppo a 42 punti, ma, per la classifica avulsa, attualmente salvi. Questo, però, non dà tranquillità, quindi è indispensabile, per gli uomini di Maragliulo, sfruttare al meglio il turno casalingo, per di più contro una squadra, la Ternana, che, con il pareggio col Cesena, ha raggiunto la matematica salvezza e, quindi, gioca priva di pressioni. I rossoneri arrivano all’impegno privi di Cragno, Di Matteo e Di Francesco, che si sono allenati in piscina, Ferrari e Marilungo, che hanno svolto lavoro differenziato e Aquilanti, che ha evidenziato un edema al quadricipite destro, oltre a Bacinovic, squalificato. Da Terni, invece, non partiranno Dugandzic, che ha un infortunio al polpaccio destro la cui gravità è da valutare, oltre a Falletti e Vitale, squalificati. A quattro giornate dal termine della scorsa stagione, l’ultima al Biondi tra le due squadre terminò con un 1-1, identico risultato presentatosi all’andata di questo campionato, quando sulla panchina rossonera sedeva ancora D’Aversa.

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