L’Inter chiude male: 3-1 per il Sassuolo

Sassuolo – L’obiettivo Europa League era già stato centrato, stante la difficoltà di riprendere la Roma al terzo posto e il cammino altalenante di Fiorentina e Milan; l’Inter si è quindi presentata al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro un Sassuolo viceversa motivato a confermarsi al sesto posto e sperare nell’accesso all’Europa, risultato che verrà ratificato solo in caso di vittoria della Juventus in Coppa Italia nella finale contro il Milan in programma sabato prossimo. Obiettivo centrato quindi, come detto, ma obiettivo maturità ampiamente mancato: ne è la prova la secca sconfitta di stasera, un 3-1 maturato nel primo tempo che risulta incredibilmente stretto ai padroni di casa, autori di una prestazione decisamente superiore a quella dei nerazzurri. Mancini a fine gara parla di immaturità e mancanza di personalità: giudizio sacrosanto, ma da condividere appieno solo se è condito da un minimo di autocritica.

LA GARA – Ultima di campionato al Mapei Stadium che vede contrapposti due squadre e due ideologie strutturali completamente differenti: Inter piena di stranieri, di differente lignaggio e specie, Sassuolo quasi integralmente italiano con giovani promesse (come Pellegrini, che vince il ballottaggio con Missiroli, e Politano, titolare per lo squalificato Berardi: entrambi in gol) e capitani navigati (un nome su tutti: Paolo Cannavaro). Attacco inedito (tanto per cambiare) per l’Inter, in cui ai lati ci sono Palacio ed Eder, mentre Jovetic agisce nominalmente da centravanti, ma svaria per tutto il fronte d’attacco. Primo tempo ricco di gol, ben quattro, mentre nella ripresa si registra solo un gol, ma annullato da Gervasoni, forse troppo protagonista in più di una occasione. Sassuolo abile a incalzare gli avversari, colpendoli nei punti deboli, ossia aggressione in velocità e ritmo tambureggiante, che porta gli interisti a distrazioni esiziali.

I GOL NEL PRIMO TEMPO –
Passano sei minuti e il Sassuolo va il gol: indecisione di Juan Gesus, tiro da fuori di Politano che viene deviato da Murillo (disastroso stasera): Carrizo beffato. Raddoppio al 26mo: il metronomo Magnanelli verticalizza per Duncan (un ex) abile a inserirsi in area sulla sinistra, difesa interista presa in velocità; il centrocampista crossa in mezzo, non ci arriva Sansone ma è tutto solo Pellegrini nella zona di destra: il gol è certezza. Inter pericolosa in un paio di circostanze (con Eder e Jovetic, forse il migliore tra i nerazzurri) e gol che riapre la partita grazie a Palacio, servito da Brozovic. Il 3-1 è quasi grottesco: Gazzola effettua un cross neanche tanto pericoloso, ma Telles (impresentabile difensivamente) si lascia superare di testa da Politano (centosettantacentimetri molto reattivi, ma pur sempre uno dei calciatori più bassi della Serie A) che timbra la sua personale doppietta.

RIPRESA ININFLUENTE – Il secondo tempo è pressoché inutile: degne di nota una rete di D’Ambrosio annullata per fuorigioco (se c’è, è di Eder), l’espulsione di Murillo (fallo su Falcinelli e proteste ingiustificate: rosso) e gli ingressi in campo dei debuttanti (il portiere Radu e il difensore Della Giovanna), tipici di ogni ultima di campionato che si rispetti.

L’ULTIMA ANALISI DI MANCINI – Sorprendente – o forse no – Roberto Mancini nel post partita. Il tecnico jesino prima parla della gara, spiegando come “Tanto sono stati i nostri errori in difesa, inoltre il Sassuolo ha senza dubbio fatto un’ottima gara; peccato per l’annullamento del gol del 3-2, visto che il guardalinee aveva visto benissimo, ma poi si è parlato con l’arbitro ed è andata nel modo in cui è andata”. Poi ci si concentra sul futuro: “La squadra ha un’ossatura, non consideriamo quanto accaduto stasera, se si prendono due o tre giocatori con personalità possiamo decisamente mancare. Di personalità, sì, perchè la squadra manca di personalità”. Riguardo ai singoli, Mancini si spinge su Ljajic: “Tornerà a Roma di sicuro, da noi è in prestito, ma sappiamo bene come nel mercato le cose possano cambiare, perchè si può acquistare, ma anche prendere qualcuno in prestito o spendendo molto poco; ma, in questo tipo di situazioni, è davvero difficile trovare quei due, tre giocatori che ti possono cambiare la squadra”. Mancini ripercorre poi l’annata dal punto di vista statistico, ricordando come “Se avessimo fatto gli stessi punti dell’andata anche nel ritorno, conservando la stessa media, avremmo fatto 78 punti, che non sarebbero stati sufficienti a centrare l’accesso alla Champions League; il campionato è stato strano a livello numerico, vedremo il prossimo anno, un anno in cui tutti dovranno impegnarsi decisamente molto di più”.

SASSUOLO-INTER 3-1 (3-1)

MARCATORI: Politano (S) al 6′, Pellegrini (S) al 26′, Palacio (I) al 31′, Politano (S) al 39′ p.t.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso; Pellegrini (dal 29′ s.t. Missiroli), Magnanelli, Duncan; Politano (dal 35′ s.t. Biondini), Defrel (dal 6′ s.t. Falcinelli), Sansone. (Pomini, Pegolo, Longhi, Antei, , Trotta). All. Di Francesco
INTER (4-3-3): Carrizo (dal 27′ s.t. Radu); D’Ambrosio, Murillo, Juan Jesus, Telles; Brozovic, Felipe Melo, Kondogbia (dal 25′ s.t. Nagatomo); Palacio (dal 36′ s.t. Della Giovanna), Jovetic, Eder. (Biabiany, Santon, Gnoukouri, Miangue, Bonetto, Baldini, Gyamfi, Manaj, Correia). All. Mancini
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE: espulso Murillo (I) al 14′ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti: Telles (I), Magnanelli (S), Brozovic (I), Murillo (I), Juan (I), Duncan (S), Cannavaro (S).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *