La vittoria non basta, il Carpi torna in serie B – festa a Udine per l’addio di Di Natale

UDINE, ITALY - MAY 15: Simone Verdi (C) of Carpi FC celebrates after scoring his opening goal from the penalty spot during the Serie A match between Udinese Calcio and Carpi FC at Stadio Friuli on May 15, 2016 in Udine, Italy. (Photo by Dino Panato/Getty Images)

Non sono bastati i due goal messi a segno da Simone Verdi a far rimanere in serie A il Carpi di Fabrizio Castori. Il Palermo al Barbera ha vinto per 3-2 contro l’Hellas Verona e si è aggiudicato un altro anno nella massima serie. In ogni modo la formazione emiliana esce non a testa alta ma altissima dalla sua prima volta in A, forse con qualche decisione a livello dirigenziale e scelte tecniche differenti la situazione sarebbe potuta essere un altra. Ieri sera ha segnato una doppietta Verdi e ad accorciare le distanze ci ha pensato Totò Di Natale su rigore nella sua partita d’addio dopo 12 all’Udinese. Da ricordare che Di Natale per ben nove anni di fila è andato in doppia  cifra in classifica cannonieri e l’ha anche vinta due volte.

Ecco le formazioni schierate in campo:

Udinese: Karnezis; Piris, Danilo, Felipe; Widmer, Lodi, Badu, Ali Adnan; Fernandes Thereu. Zapata.. All.: De Canio.

Carpi: Colombi; Zaccardo, Suagher, Gagliolo, Sabelli; Pasciuti, Crimi, Bianco, Martinho; Verdi; Lasagna. All.: Castori.

Fabrizio Castori torna a mandare in campo Zaccardo e non schiera Mbakogu reduce dalla partita disastrosa contro la Lazio, mentre De Canio opta per la formazione titolare, quella che lo ha condotto alla salvezza.

PRIMO TEMPO : Il primo lampo della partita si presenta sui piedi della squadra di casa, Piris tira una gran botta verso la porta di Colombi che compie un gran intervento. Questa è stata la prima e ultima vera occasione della formazione friulana, da quel momento in poi in campo si è visto solamente il Carpi. La partita si sblocca al 36′ quando Mazzoleni fischia un calcio di rigore in favore degli emiliani per un contrasto in area tra Felipe e Lasagna. Sul dischetto si presenta il numero 10 Verdi che con freddezza spiazza Karnezis. In questo momento il Carpi deve solo aspettare l’esito tra Palermo e Verona. Dopo il rigore viene anche espulso Thereau che si era lamentano in maniera eccessiva per la scelta dell’arbitro. L’udinese in dieci non riesce più a tornare in partita ed infatti ne approfitta nuovamente Simone Verdi che in mezzo all’area bianco nera fa il fenomeno, ubriaca tutti i difensori e butta il pallone in porta. Partita praticamente in banca per i carpigiani che avrebbero anche la chance di segnarne tre ma Zaccardo spreca una grande occasione dopo un super tacco sempre del numero 10 Verdi.  Si va negli spogliatoi con la squadra ospite avanti per due reti a zero.

L’ULTIMO GOAL DI TOTO’ – Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia di una virgola, è sempre e solo il Carpi a fare il gioco in campo. Le due occasioni più lampanti arrivano sempre dai piedi di Verdi che una volta spara alto e un altra prende la traversa, Karnezis rimasto solo a guardare. Nel frattempo arrivano pessime notizie per i tifosi carpigiani, ovvero che il Palermo vince 3-1 in casa. Durante tutta la ripresa non accade praticamente nulla fino all’ingresso di Di Natale, standing ovation alla Dacia Arena per il bomber di casa. E anche in questa partita Totò non si smentisce e segna il goal del 2-1 definitivo su calcio di rigore; rigore molto dubbio ma le proteste in campo sono poche. La partita finisce 2-1 per il Carpi ma questo non basta perché il Palermo alla fine è riuscito a vincere per 3-2 e a rimanere in A per miracolo. Finisce qui l’avventura della formazione emiliana che alla prima comparsa in A ha dato prova di essere una squadra all’altezza della massima serie e forse se fossero state prese alcune decisioni in modi diversi, la storia sarebbe un altra.

totto

NOTE STATISTICHE – Il Carpi retrocede in serie B con più gol fatti (37 contro 35) e meno subiti (57 contro 60) dell’Udinese e una sola vittoria in meno, nove contro 10. L’Udinese si salva dopo una stagione deludente ed altalenante  nella quale ha perso un intero girone (19 sconfitte).

UN SALUTO ALLA LEGGENDA A fine partita, dopo gli addii di Pasquale e Domizzi, c’è stato il momento che tutta la Dacia Arena stava aspettando, l’addio del bomber di razza Di Natale. Tutto lo stadio, settore casa e ospiti, in piedi ad applaudire il fenomeno dell’Udinese durante il suo giro di campo per salutare i tifosi. Il numero 10 bianconero ieri ha messo a segno la sua rete numero 191 in serie A con l’Udinese.

TABELLINO E PAGELLE :

Udinese Carpi 1- 2

Udinese (3-5-2): Karnezis 5,5; Piris 6, Danilo 5,5, Felipe 5; Widmer 5,5 (91′ Domizzi s.v.), Badu 5, Lodi 6, Bruno Fernandes 6,5 (77′ Di Natale 6,5), Adnan 5,5 (46′ Pasquale 5,5); Thereau 4, Zapata 6,5

Carpi (4-4-1-1): Colombi 6; Sabelli 5,5, Gagliolo 6,5, Suagher 6,5, Zaccardo 6; Pasciuti 6, Bianco 6,5, Crimi 6 (59′ Porcari 5,5), Martinho 6 (86′ Cofie s.v.); Verdi 8(82′ Di Gaudio s.v.), Lasagna 6,5

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