B ready, per essere pronti alla 42^ e ultima giornata: la notte dei verdetti, chi vincerà il campionato, chi (e come) andrà ai play off, chi si salverà, chi no e chi avrà una prova d’appello coi play out (Lanciano affaire permettendo…)

Tutto pronto per il 42° turno, l’ultimo per ciò che concerne la stagione regolare del campionato cadetto 2015/16. Per dovere di regolarità, tutto il calendario delle partite è in programma stasera a partire dalle 20.30, su 11 campi, in almeno 9 dei quali ci sarà un incontro con importanza per la classifica. Alla fine della serata avremo i verdetti finali della stagione regolare: chi avrà vinto il campionato tra Cagliari e Crotone; le 6 squadre che parteciperanno ai play off e come saranno distribuite, quindi, nel particolare, le 4 che dovranno partire dai preliminari e le 2 che, invece, potranno aspettare, già qualificate per la semifinale; le 2 squadre che seguiranno il Como in Lega Pro, le due che si affronteranno ai play out e, ovviamente, tutte le altre che chiuderanno con la salvezza, anche se su tutti questi ultimi aspetti potrebbe pendere la spada di Damocle delle ulteriori sanzioni che potrebbero giungere a carico del Lanciano, che hanno già portato allo spostamento della data dei play out all’8-9 giugno.

UNA CACCIA AL PRIMO POSTO CHE SI INCROCIA CON ALTRE STORIE – La ricerca del primo posto del campionato cadetto di quest’anno, tra due squadre che hanno già chiuso la propria stagione con la promozione, potrebbe essere un discorso di puro blasone e, quindi, rivestire un’importanza relativa, se questa non si incrociasse pericolosamente con le altre lotte di questo campionato, tanto di testa che di coda, tanto da poter diventare decisiva per i destini di alcune squadre. Il Cagliari, primo in classifica, ad esempio, si vede coinvolto nella lotta per la salvezza, essendo impegnato nella trasferta di Vercelli. I sardi, in realtà, è due settimane che si trovano a fare da arbitri nella lotta per le ultime posizioni: la scorsa settimana hanno, infatti, festeggiato la promozione travolgendo in casa la malcapitata Salernitana, tanto da complicarne nuovamente il campionato. Questo ha permesso loro di raggiungere, anche, nuovamente, la testa della classifica, che, ora, sono del tutto interessati a mantenere. Di contro, però, si trovano una squadra che, seppur in una posizione privilegiata rispetto ad altre squadre, ha bisogno di almeno un punto per avere la matematica salvezza, grazie anche alla bella vittoria di venerdì a Perugia. E il turno in casa la potrebbe agevolare. All’andata, al Sant’Elia, i padroni di casa si imposero con un secco 3-0. Un po’ più complicato l’impegno del Crotone, che, invece, si vede coinvolto, anche lui per la seconda settimana consecutiva, nella lotta per i play off, affrontando, allo Scida, l’Entella. I rossoblu ci tengono ad essere la prima squadra calabrese a vincere il campionato, ma hanno inequivocabilmente dimostrato, nelle ultime settimane, di non avere più la concentrazione di quando lottavano per la matematica promozione, come dimostrano il pareggio col Latina e la pesante sconfitta di Trapani. Gli uomini di Juric ci tengono all’obiettivo e a salutare con una festa i propri tifosi, per poi ritrovarsi tutti in A, ma di fronte si trovano una squadra che ha assoluto bisogno di punti per avere la certezza dei play off. La bella vittoria con l’Avellino e il contemporaneo passo falso del Novara hanno rilanciato i liguri in chiave play off, permettendo l’aggancio all’8° posto, ma, ora, i piemontesi sono dietro di appena 2 punti e agli uomini di Aglietti, che hanno parità negli scontri diretti, ma una differenza reti peggiore, potrebbe non bastare neppure il pareggio. Assente obbligato della gara Barberis del Crotone, squalificato. Ai liguri, invece, mancheranno gli infortunati Caputo (pesante assenza, essendo il bomber della squadra), Pellizzer e Costa Ferreira. L’ultima allo Scida, all’ultima giornata dello scorso campionato, si chiuse con uno 0-0, mentre all’andata di questo, a Chiavari, si imposero gli ospiti per 2-1.

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LA LOTTA PER I POSTI PRIVILEGIATI SI CHIUDE CON UNO SCONTRO DIRETTO – Tutte le partite, o quasi, di questo turno sono importanti, ma se si volesse trovarne una con un peso specifico superiore alle altre, sicuramente lo scontro diretto per il terzo posto, tra Bari e Trapani, è quella che, anche in termini di spettacolo, dovrebbe offrire le emozioni maggiori. Le due squadre sono tra quelle che possono ancora ambire ad uno dei due posti privilegiati per la lotta play off, quelli che permetterebbero di saltare i preliminari, e dal risultato di questa partita potrebbe dipendere proprio il futuro negli spareggi. Al momento, in classifica, è messo meglio il Trapani, quarto, ad un punto dal Pescara e con 2 sull’avversario pugliese. Arriva di ottimo umore dopo il risultato di tutto riguardo ottenuto in casa ai danni del Crotone, ma sa che non avrà vita facile, un po’ per il rendimento esterno, che non è al livello di quello casalingo, con già 6 sconfitte, anche se forte di 8 affermazioni, ma, soprattutto, perché il Bari tra le mura amiche, invece, dà il meglio di sé (tra l’altro con numeri quasi sovrapponibili a quelli dei siciliani) e dalla sua avrà un pubblico sempre caldo e numeroso. Oltre ad un umore altrettanto alto, dato dalla vittoria di Brescia, che ha permesso di conservare la speranza di lottare ancora per i posti più importanti. A Camplone mancheranno Jakimovski e Gentsogluo, squalificati, e Cissokho, infortunato. Cosmi, invece, per la partita, recupera Barillà. Alla 15^ dello scorso campionato, nello stesso stadio, si imposero i padroni di casa per 2-1, mentre all’andata di questo ebbero la meglio gli uomini di Cosmi, per 1-0 e questo costò la panchina a Nicola. Il Pescara, invece, guarda tutti dall’alto, essendo l’attuale occupante del terzo posto, anche grazie alla vittoria di sabato, netta, a Modena, e, a detta degli esperti, gode i favori del pronostico per essere la squadra destinata ad occuparlo anche nello scacchiere finale (qualcuno si lancia oltre vedendola anche come la favorita alla promozione). L’impegno casalingo, sicuramente, gira a suo favore, anche se di fronte si trova un Latina sestultimo, ancora in piena lotta per la salvezza, visti i soli due punti conservati sulla zona play out. I nerazzurri vogliono proseguire sul buon trend dato dalla vittoria di sabato sul Vicenza, ma sanno di non aver vita facile in un campo difficile come l’Adriatico e, per di più, contro una squadra che ha ancora obiettivi importanti da raggiungere. Oddo arriva al match con un po’ di problemi con l’infermeria, visto che sono ancora da valutare le condizioni di Memushaj, Verde, Torreira e, soprattutto, Lapadula, che, in settimana, si sono allenati a parte, ma che dovrebbero tornare quasi tutti a disposizione, oltre a Fornasier, tenuto a riposo precauzionale per un affaticamento muscolare, ma che dovrebbe essere della partita. Assenti sicuri, invece, Campagnaro, che ha svolto lavoro differenziato, Coda e Mandragora, che sono stati sottoposti a terapie, oltre a Benali, squalificato. A Gautieri, invece, mancheranno Acosty, Ammari e Di Gennaro, oltre allo squalificato Mariga. Alla 5^ giornata dello scorso campionato, l’ultima all’Adriatico si chiuse sull’1-1, mentre, all’ultima d’andata di questo, con Somma ancora sulla panchina nerazzurra, si imposero gli ospiti per 1-0.

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IN TRE PER DUE POSTI – Per quello che concerne le altre squadre in lotta per i play off, si è già detto in altra sede che il Cesena è già sicuro del posto per questioni di scontri diretti. Con questa tranquillità i romagnoli vanno a giocarsi i posti migliori nella partita di Avellino. I padroni di casa a questo campionato non hanno più nulla da chiedere, essendo tranquilli già da qualche giornata, nonostante questo, probabilmente, vorranno comunque salutare nel migliore dei modi il proprio pubblico, già piuttosto deluso dalla stagione, soprattutto dopo la pesante debacle di Chiavari dell’ultima giornata. I bianconeri, invece, grazie al successo nello scontro diretto col Novara, si sono, come detto, assicurati un posto sicuro nella zona spareggi, ed ora, ovviamente, cercano di lavorare affinché questo sia il migliore possibile, ovvero il 6° (anche se arrivasse pari al Bari è in svantaggio negli scontri diretti) che vorrebbe dire preliminare in casa. Qualche buona notizia dall’infermeria per Drago, che recupera sia Perico che Kone, mentre Lucchini, Caldara, e Rossetti hanno svolto lavoro personalizzato. Lo stesso Rossetti, assieme a Dalmonte, sarà comunque assente per la squalifica ancora da scontare. Assieme a loro Kessie, convocato in Nazionale. Non migliori le condizioni della rosa di Tesser: sicuri assenti D’Angelo (infortunato e squalificato), Rea, Gavazzi, Paghera (infortunato e squalificato), Offredi, Frattali (possibile esordio del portiere classe ’94 Bianco) e Migliorini, a cui si va ad aggiungere Bastien, che, contro l’Entella ha rimediato una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. All’andata gli irpini sbancarono il Manuzzi con un 2-1. Poi c’è lo Spezia che incrocia la sua strada con la lotta per la salvezza, aspettando al Picco l’Ascoli. Gli uomini di Di Carlo devono dimenticare in ogni senso la partita di Como della scorsa settimana, in cui hanno subito una severa lezione su come non si affronta un turno contro una squadra già retrocessa. La supponenza di avere già un risultato acquisito ha partorito una partita disastrosa che, non solo ha minato l’umore della squadra e quello dei tifosi, ma ha anche complicato la via verso i play off, che poteva essere già chiusa con un turno d’anticipo. Ora, per cercare il punto della sicurezza, è necessario passare attraverso la sfida con un Ascoli ancora in lotta per la salvezza. Ai bianconeri di casa, come detto, basterebbe un punto, ma è stata tanta la delusione infusa nei tifosi, che ora dovranno dimostrare, con una partita all’altezza, di non aver finito le batterie e di potersela giocare anche agli spareggi. Per il match Di Carlo recupera Acampora, che rientra dalla squalifica, Okereke ed Errasti, che in settimana si era fermato per una botta, mentre saranno fuori i soliti Nenè, Tamas, Crocchianti e Postigo a cui si è aggiunto Vignali, che ha riportato una distrazione del retto femorale destro. Anche ai bianconeri in trasferta basta un pareggio per avere la matematica salvezza, ma esistono diverse ancore di salvezza persino in caso di sconfitta, nel qual caso tutto dipenderà dai risultati delle altre. Buone notizie dall’infermeria, con il ritorno a disposizione di Cacia, i cui rilievi diagnostici hanno escluso infortuni. Assenti obbligati, invece, gli squalificati Addae e Giorgi, per cui la stagione è finita, avendo rimediato 5 giornate di squalifica per aver schiaffeggiato la mano dell’arbitro al momento dell’espulsione. Fin qui 8 gli incontri giocati al Picco tra le due squadre, fin dal 61/62, tra C, le prime 6, e B, le ultime 2: 4 i pareggi, 1 vittoria per gli ospiti, l’ultima giocata in C, nel 71/72 (0-1) e 3 affermazioni dei padroni di casa, l’ultima delle quali, nel campionato cadetto 12/13, è ben impressa nella memoria dei tifosi, con la rimonta dall’1-3 grazie all’ingresso dalla panchina di un superSansovini che, con una tripletta, regalò la vittoria. All’andata di questo campionato, invece, l’ex tecnico aquilotto Mangia regalò un dispiacere ai suoi vecchi tifosi con un secco 3-0. Detto già dell’Entella, a sperare di agguantare l’ultimo posto disponibile c’è il Novara, che, a 2 punti dall’8° posto, deve vincere il suo match e sperare che non faccia altrettanto chi è davanti a lui. I piemontesi sono reduci dalla sconfitta nello scontro diretto con il Cesena, che li ha spinti fuori dalla zona spareggi e, ora, hanno un’ultima possibilità di riagganciarla. Vittoria che, comunque, non sarà cosa così facile, visto che di fronte si troveranno una squadra in piena corsa per la salvezza. Assenti d’obbligo, per Baroni, Dell’Orco e Lanzafame, squalificati. Gli emiliani, dopo la debacle interna col Pescara, sono in zona play out solo grazie al vantaggio negli scontri diretti con la Salernitana, quindi non possono assolutamente permettersi passi falsi, soprattutto dopo che anche il Livorno è tornato in corsa. Almeno dall’infermeria arrivano buone notizie, visto che recuperano Belingheri, Bertoncini e Camara, per cui gli unici assenti dell’incontro saranno Galloppa, che, comunque, si è rivisto in campo ad un mese dall’operazione, e Marzorati, squalificato. All’andata, con Crespo ancora sulla panchina gialloblù, si imposero i padroni di casa emiliani con un secco 3-0.

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IL LIVORNO E LA SALERNITANA A CACCIA DELLA SPERANZA – Situazione che sembrava disperata quella del Livorno, fino alla settimana scorsa e che, invece, sembra aver trovato uno spiraglio di luce dopo la vittoria nello scontro diretto con l’Ascoli della scorsa settimana. Ora i labronici possono tornare a sperare almeno in un posto nei play out, ma, per farlo, sono obbligati a vincere il proprio incontro. A rendere le cose meno semplici è la coincidenza di dover affrontare un nuovo scontro diretto, quello con il Lanciano, ma, stavolta, con il fattore campo e la spinta del proprio pubblico. E quella, non sottovalutabile, dell’entusiasmo per una nuova possibilità da cogliere improvvisamente ricomparsa in mezzo alle macerie. Gelain, che ha conquistato la fiducia piena di Spinelli grazie agli ultimi risultati, dovrà rinunciare a Biagianti squalificato, mentre recupera Fedato. Di fronte un Lanciano che in questi ultimi giorni è sotto i riflettori: le nuove sanzioni in arrivo potrebbero stravolgere le classifiche, ma gli abruzzesi hanno promesso battaglia e le ripercussioni potrebbero portare a gravi lungaggini burocratiche. Intanto i rossoneri, dopo il pareggio con la Ternana, sono quintultimi, in piena zona play out, ad un punto dalla retrocessione diretta, ma a 2 dalla salvezza, quindi anche loro a caccia di punti importanti per mettersi al sicuro in attesa di vedere cosa succederà. L’ultima al Picchi tra le due squadre, alla 15^ di ritorno dello scorso campionato, finì 1-0 per i toscani, mentre all’andata di questo, lo scontro tra gli allora allenatori D’Aversa e Mutti, si chiuse con il 2-1 per i padroni di casa. L’altra squadra alla disperata ricerca di punti per non lasciare direttamente la serie cadetta dopo appena una stagione, è la Salernitana, che riceve il Como. I campani devono dimenticare in fretta Cagliari, dove hanno lasciato punti importanti, tornando, al momento, in piena zona retrocessione diretta e sfruttare a pieno il turno casalingo contro una squadra che al campionato non ha più nulla da chiedere. Ma che non è priva di insidie, come sa bene lo Spezia. I lariani, al settimo cielo per la bella prova con i liguri, vogliono lasciare il campionato nel migliore dei modi e, quindi, non ci staranno a fare da vittima sacrificale. Non sarà della partita Bernardini della Salernitana, squalificato. A Cuoghi, invece, mancheranno i soliti Cech, Cristiani, Gerardi, Ghezzal, Pettinari e Larini, a cui si va ad aggiungere Ganz, per problemi al ginocchio. All’andata, con Festa da una parte e Torrente dall’altra, si imposero i lombardi per 2-1.

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LE ALTRE PARTITE – Due le partite completamente prive di significati per la classifica, perché in programma tra squadre che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato. A Terni è di scena il match tra i padroni di casa e il Brescia. Infermeria piena per Breda: Falletti, Dugandzic, Grossi, Masi, Belloni, Signorelli e Santacroce non si sono allenati; Gondo ha proseguito con le terapie; Vitale, Monteleone e Ceravolo hanno svolto lavoro differenziato. Rientrati in gruppo, invece, Zanon, Valjent e Janse. Assente obbligato Hernandez, squalificato. Per lo stesso motivo Boscaglia dovrà rinunciare a Kupisz e Calabresi. Assenti anche Dall’Oglio e Coly, infortunati. All’andata finì 0-0. A Vicenza, invece, i padroni di casa aspettano l’arrivo del Perugia. Lerda è privo di Adejo, Ligi e Vita per squalifica, mentre tornano a disposizione Raicevic e Galano. Bisoli, all’ultima sulla panchina umbra, dovrà rinunciare a Del Prete, fermato dal giudice sportivo. All’andata al Curi, vinsero gli ospiti, ancora allenati da Marino, per 1-0.

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