B ready, per essere pronti ai preliminari play off: stasera il Cesena aspetta lo Spezia, domani il Novara fa visita al Bari

Tutto pronto per l’inizio dell’ultima fase del campionato cadetto 2015/16, quella che decreterà gli ultimi verdetti. Si comincia con il turno preliminare dei play off, che si giocherà, tra stasera e domani. Due partite secche, una tra la quinta e l’ottava e una tra la sesta e la settima della classifica finale, da giocarsi in casa della squadra meglio posizionata in classifica. Partita one shot, con possibile coda di supplementari nel caso i 90 minuti si chiudessero in parità, ma non di rigori, visto che, se la parità permanesse anche al termine dei 120 minuti, a decretare il passaggio del turno sarebbe il miglior piazzamento finale. Un turno che, lo testimoniano le stagioni scorse, non nega mai grandi sorprese.

CESENA-SPEZIA – Si comincia stasera con l’incontro in programma alle 20.30 allo stadio Manuzzi di Cesena. Di fronte le due squadre che hanno chiuso la stagione al sesto, il Cesena, e al settimo posto, lo Spezia. Il Cesena allenato da Massimo Drago arriva ai play off dopo una stagione di alti e bassi, fasi in cui avrebbe potuto aspirare anche a posti più prestigiosi e fasi in cui ha rischiato anche l’uscita dai play off. Trovata una stabilità nell’ultima fase del torneo, è riuscita a raggiungere i play off, anche grazie all’importante vittoria nello scontro diretto con il Novara alla penultima giornata. Sicura già da una settimana della presenza nei play off, nell’ultima giornata, con la vittoria ad Avellino, ha raggiunto quota 68 punti, che, benché a pari con il Bari, ha significato sesto posto a causa degli scontri diretti (13^ giornata: 2-0 per gli ospiti al Manuzzi, quando sulla panchina pugliese c’era ancora Nicola, 0-0 al ritorno). I romagnoli sono alla seconda partecipazione ai play off nel giro di tre anni, visto che, nell’occasione precedente, gli spareggi li vinsero, superando il Modena alle semifinali e il Latina in finale, così da disputare la scorsa stagione in A, da cui sono retrocessi subito. Ora riproveranno subito la risalita. Infermeria clemente con Drago, che ha visto ritornare in gruppo Caldara, Lucchini, Sensi, Kessié e Koné, così che il tecnico arriva al match con la rosa quasi al completo, ad eccezione di Perico, che potrebbe tornare a disposizione solo per un’eventuale finale, avendo rimediato 3 giornate di squalifica dopo aver colpito un avversario con un pugno. Lo Spezia di Mimmo Di Carlo, invece, arriva i play off dopo una stagione strana e travagliata, partita, sotto la guida di Bjelica, alla grande, con una serie di risultati utili, e la possibilità di agganciare anche la testa della classifica, seguiti da un periodo nerissimo, fatto di tante sconfitte, che è costato la panchina al tecnico croato, poi un lenta risalita sotto la guida Di Carlo, con la squadra che si è segnalata tra le migliori del girone di ritorno (prendendo in considerazione solo la seconda metà, gli aquilotti sarebbero stati promossi direttamente), e un ultimo periodo fatto di risultati poco soddisfacenti che, dalla possibilità di agganciare il terzo posto, hanno portato, dopo il pareggio di Latina e, soprattutto, la pesante sconfitta di Como, a vedere persino a rischio la permanenza nei play off. Con il pareggio interno con l’Ascoli all’ultima giornata è arrivata la sicurezza, ma non oltre il sesto posto, che significa preliminare in trasferta. Terza partecipazione consecutiva per i bianconeri negli ultimi 3 anni (che, considerando il ritorno in B da 4 stagioni è da considerarsi un risultato del tutto lusinghiero), con, sempre, in precedenza, eliminazione al turno preliminare: fuori due stagioni fa, quando, da 8^, andò a giocare a Modena (sconfitta per 1-0), fuori la scorsa, quando, da 5^, giocò il turno casalingo col l’Avellino, 8°, perdendo ai supplementari contro una squadra ridotta in 10 da un’espulsione. Anche Di Carlo può sorridere: rientro in squadra per Postigo e Nenè, così che anche lui può scegliere la formazione tra la rosa quasi al completo, con l’esclusione degli infortunati Tamas, Crocchianti e Vignali e lo squalificato Calaiò. Riguardo all’andamento delle due squadre lungo tutto il torneo, il Cesena, in casa, ha dimostrato grande affidabilità, vincendo per 16 volte nelle 21 partite giocate, pareggiando in 2 occasioni e perdendo in 3 (meglio dello Spezia al Picco 10-7-4), ma anche il rendimento in trasferta degli aquilotti è di tutto rispetto, con 7 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte nei 21 incontri giocati (nettamente migliore di quello che sarebbe stato per i romagnoli, 3-9-9). Le due squadre si sono incontrate due volte in stagione: il precedente al Manuzzi, all’8^ giornata, fu un trionfo per i romagnoli che chiusero la partita con un sonante 5-1 (vantaggio aquilotto di Postigo, poi la doppietta di Garritano e i gol di Sensi, Djuric e Koné), che rappresentò la chiusura del periodo positivo aquilotto e l’inizio ufficiale della crisi che porterà all’esonero di Bjelica; al ritorno, al Picco, fu, invece 1-1 (vantaggio romagnolo con Ragusa, pareggio di Nenè). Gli scontri ufficiali tra le due squadre, tra C, B e Coppa Italia, a partire dal 1961/62, parlano di un quasi equilibrio: 25 partite, 7 vittorie del Cesena, 12 pareggi e 6 vittorie dello Spezia. Più nello specifico, per quel che riguarda il Manuzzi, ambiente molto favorevole ai romagnoli, le sfide sono 12, con 5 vittorie dei padroni di casa, 6 pareggi e 1 sola affermazione degli ospiti (campionato cadetto 13/14, 2-0). Si gioca stasera alle 20.30 sotto la direzione di Pairetto (Del Giovane e De Meo i guardalinee, Intagliata il quarto, Di Paolo e Sala gli addizionali). Chi vince affronterà la semifinale con il Trapani, 3°, giocando la prima in casa, sabato 28 alle 18.

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BARI-NOVARA – Domani sera, allo Stadio San Nicola, è in programma, alle 20.30, la sfida tra il Bari, 5° a fine stagione, e il Novara, 8°. Il Bari, allenato da Camplone, arriva ai play off con un ottimo piazzamento, frutto, però, di una stagione non del tutto lineare: un buon girone d’andata sotto la conduzione di Nicola, ha visto una brutta flessione verso la fine, tanto che la società, durante la pausa invernale, ha affidato la squadra a Camplone; con lui in panchina i pugliesi hanno vissuto diverse fasi, crescenti e calanti, con l’impennata, però, nel finale, che ha tenuto i galletti fino all’ultimo in lotta anche per il 3° posto. Impegnato venerdì proprio nello scontro diretto con il Trapani per uno dei posti di rilievo, quelli, appunto, che avrebbero consentito di saltare il preliminare, è uscito sconfitto, non senza pesanti polemiche per alcune gravi (e decisive) sviste arbitrali, riuscendo, comunque, a conservare il quinto posto grazie ai suddetti risultati negli scontri diretti con il Cesena. Ultima partecipazione dei pugliesi ai play off due stagioni fa (lo scorso campionato chiusero al 10° posto), quando, partendo con 4 punti di penalizzazione, e con lo spettro del fallimento lungo tutta la stagione, giunsero al 7° posto e, dopo aver superato il Crotone nel preliminare, con un secco 3-0 allo Scida, si fermarono in semifinale contro il Latina (doppio 2-2, passarono i pontini perché meglio posizionati a fine torneo). Il tecnico biancorosso per la partita recupera Romizi e l’importante apporto offensivo di Maniero, mentre dovrà fare sicuramente a meno di Donkor, squalificato. Il Novara di Baroni può essere considerato una piccola sorpresa del torneo, visto che approda ai play off da neopromossa, da vincitrice del proprio girone di Lega Pro, dopo un campionato, anche per questo motivo, di buon livello, sempre giocato nelle posizioni medio alte della classifica, dopo la risalita dalle ultime posizioni nella fase iniziale del torneo, con diversi dentro/fuori nella zona spareggi, ma anche fasi molto positive, con la partecipazione alla lotta per i posti di prestigio. Molto a rischio di non far parte del gruppo dopo la sconfitta nello scontro diretto con il Cesena, è entrato grazie alla vittoria, netta, di venerdì col Modena e alla contemporanea sconfitta dell’Entella a Crotone, che ha permesso ai piemontesi di sopravanzare i liguri di 1 punto. L’ultima partecipazione ai play off degli azzurri risale al campionato 2012/13, quando ai play off accedevano solo 4 squadre: qualificata alla semifinale come 5^, affrontò l’Empoli, da cui venne eliminata dopo l’1-1 casalingo e la sconfitta per 4-1 in Toscana. Circa l’andamento in campionato delle due squadre, il Bari, in casa, ha avuto un cammino piuttosto buono, con 11  vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte (poco migliore sarebbe stato quello degli avversari, con 12 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte), mentre il Novara ha avuto un percorso esterno non di prim’ordine, con 7 vittorie, 5 pareggi e ben 9 sconfitte (quasi sovrapponibile a quello dei pugliesi che, però, avrebbero avuto una vittoria in più e una sconfitta in meno). Le due squadre si sono incontrate due volte durante la stagione regolare: il precedente al San Nicola, all’11^ giornata, con ancora Nicola in panchina, si chiuse sull’1-1 (vantaggio di Faragò nel primo tempo, pareggio del Bari con un autogol di Faraoni in pieno recupero), mentre al ritorno, al Piola, vinsero i galletti per 2-1 (vantaggio della squadra di casa con Gonzalez ad inizio partita, vittoria in rimonta con i gol di Maniero e Sansone nel secondo tempo). I confronti diretti tra le due squadre al San Nicola, tra serie A e B, sono 20 con 13 vittorie dei padroni di casa, 5 pareggi e 2 affermazioni degli ospiti. Si gioca domani sera alle 20.30 sotto la direzione di Maresca (Mordin e Tolfo i guardalinee, Citro il quarto uomo, La Penna e Aureliano gli addizionali). Chi vince affronterà il Pescara in semifinale, con andata in casa domenica 29 alle 18.

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