Inter: concluso il campionato, ecco il punto sul mercato

La finale di Coppa Italia andata in scena all’Olimpico sabato manda in archivio la stagione 2015/16. Stagione che, nonostante i molti alti e bassi, ha visto l’Inter raggiungere l’obiettivo minimo del ritorno in Europa. Tocca ora alle alte sfere nerazzurre allestire una squadra in grado di competere su tre fronti, riducendo il gap dal vertice e soprattutto capace di centrare la qualificazione alla Champions League, traguardo sempre piu imprescindibile per il prestigio e per le casse della società.

Difficile prevedere le mosse dei nerazzurri considerate le numerose variabili: dal futuro dell’allenatore ad eventuali sacrifici dettati dalla necessità di far cassa, senza dimenticare il possibile ingresso di nuovi soci (e capitali) cinesi, ma allo stato attuale sembrano essere tre le priorità sulle quale Ausilio dovrà concentrarsi: un portiere, un terzino destro, ed un esterno offensivo.

Certo si potrebbe obiettare che farebbe molto comodo un centrale difensivo che possa far rifiatare e magari pungolare Miranda e, soprattutto, il distratto Murillo della seconda parte di stagione, oppure che a centrocampo il solo arrivo di Banega non basta a completare un reparto da tempo carente di qualità, per non parlare del “vice-Icardi” spesso invocato ma finora rimasto solo un’idea mai portata a compimento, ma nessuna di queste (teoriche) pedine sembra aver la stessa importanza nello scacchiere tattico rispetto ai tre ruoli citati in precedenza.

A dire il vero la porta dell’Inter sarebbe in ottime mani, visto che Handanovic è ormai da diversi anni uno dei migliori portieri della serie A, ma l’acuirsi del “mal di pancia”, legato alla mancata partecipazione alla prossima Champions League, sembra sancire una frattura insanabile tra lo sloveno ed il club di Corso Vittorio Emanuele.

Non essendo per ora in grado di stabilire il budget del quale Ausilio disporrà, proviamo ad offrire per ognuno dei ruoli in questione tre alternative: una a parametro zero, una dai costi contenuti, e l’ultima, la più dispendiosa, realizzabile solo al fronte di qualche cessione pesante (imposta dalle regole del Fair Play Finanziario) oppure, come auspicato dai tifosi, grazie all’iniezione di denaro fresco da parte del colosso cinese Suning.

Portiere a parametro zero: Steve Mandanda, 31 anni.
Nato in Congo ma di passaporto francese, dopo 8 anni trascorsi difendendo la porta dell’Olympique Marsiglia, pare arrivato il momento dei saluti. Non si tratta di un fenomeno, ma l’esperienza ed il carisma non gli mancano.

Portiere a costo medio: Salvatore Sirigu, 29 anni.

Reduce da una stagione complicata, per via del controproducente ballottaggio con il tedesco Trapp, Sirigu gradirebbe ripartire dalla serie A. La richiesta iniziale dei parigini si attesta sui 10 milioni, ma la volontà del giocatore, ed i buoni rapporti tra le società, potrebbero far scendere il prezzo.

Portiere a costo elevato: Mattia Perin, 23 anni.
L’estremo difensore del Genoa ha dalla sua la giovane età, e l’ambizione di voler diventare uno dei migliori nel suo ruolo, ma il grave infortunio patito nell’ultima parte di stagione, unito al prezzo piuttosto elevato (15 milioni), sembrano sconsigliarne l’acquisto.

Un Perin decisivo salva più volte il risultato
Un Perin decisivo salva più volte il risultato

Esterno destro a parametro zero: Gregory van der Wiel, 28 anni.
Dopo aver fatto incetta di titoli nazionali con il PSG, il terzino olandese ha detto au revoir a Cavani e compagnia per iniziare una nuova avventura. Dove? Forse in Italia. La Roma ha mosso i primi passi, ma c’è ancora margine d’azione ed i nerazzurri potrebbero tentare l’assalto. In alternativa, occhio a Martin Caceres, 29 anni, in uscita dalla Juventus.

Esterno destro a costo medio: Cristian Ansaldi, 29 anni.
L’esterno difensivo del Genoa, capace di giocare su entrambe le corsie, è reduce da un ottimo campionato che non ha lasciato indifferenti gli osservatori nerazzurri. I 7/8 milioni richiesti dai rossoblu, potrebbero scendere con l’inserimento di qualche contropartita tecnica.

Esterno destro dal costo elevato: Bruno Peres, 26 anni.
Il brasiliano ex Santos è l’oggetto del desiderio di diversi club. Roberto Mancini vede nel granata l’erede naturale di Maicon, ma come risaputo il Torino è una bottega cara, e per convincere Cairo a trattare servirebbero non meno di 15 milioni.

bruno peres

Esterno offensivo a parametro zero: Sofiane Feghouli, 26 anni.
Algerino, di passaporto francese, il giocatore del Valencia fa della velocità e della tecnica le sue arme principali. Discontinuo ed a volte un po’ insolente, ma di sicuro talento. Situazione simile a quella di Hatem Ben Arfa, 29enne transalpino, reduce da una magnifica stagione al Nizza, condita da ben 18 reti e 6 assist. Duttilità e fantasia che hanno attratto diversi pretendenti.

Esterno offensivo a costo medio: Manolo Gabbiadini, 24 anni.
Dopo i fasti blucerchiarti, non è stato semplice per Gabbiadini ritagliarsi spazio nel Napoli, dove la concorrenza li davanti non manca, ma con il passare dei mesi Sarri si è reso conto di avere tra le mani un elemento prezioso, in grado di farsi valere sul tutto fronte offensivo. Mancini stravede per lui, e se il Napoli accettasse una contropartita tecnica, l’assalto potrebbe partire.

Manolo-Gabbiadini

Esterno offensivo dal costo elevato: Antonio Candreva, 29 anni.
L’ex capitano della Lazio è uno dei pallini del tecnico di Jesi. Sebbene l’ultima stagione sia stata al di sotto delle attese, l’esterno biancazzurro potrebbe garantire un discreto numero di gol e assist. L’ostacolo principale è il prezzo, con Lotito che non ha intenzione di far partire uno dei migliori elementi della rosa per meno di 20 milioni. Decisamente troppi per un giocatore che si avvia verso i 30.

 

(a cura di Francesco Rosito)

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