Champions League, -3: Real por la undécima, Atletico por la revancha

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MILANO – Solamente tre giorni separano gli appassionati del grande calcio alla finale di San Siro: il derby spagnolo è ormai alle porte, con Real Madrid e Atletico chiamate a non fallire per motivazioni differenti ma comunque esaltanti. I “Blancos”, trionfando all’ombra della Madonnina, conquisterebbero l’undicesima massima competizione Europea: un vero e proprio allungo sulla rivale di sempre Barcellona, capace di accorciare il gap negli ultimi dieci anni ma ancora a distanza di sicurezza. Sull’altra sponda del Manzanarre, nonostante le dichiarazioni di Simeone (“Nessuna rivalsa, solamente una nuova opportunità”), il termine “rivincita” domina la scena: Lisbona 2014 brucia ancora, ma i “Colchoneros” hanno realizzato passi da gigante sul tema della crescita e della consapevolezza dei propri mezzi.

“Y ZIDANES Y PAVONES” – Zinedine Zidane, acquistato da Florentino Perez nel giugno del 2001, si rese protagonista insieme al compagno di squadra Pavon della storica massima del presidente: Florentino voleva un mix tra fuoriclasse e calciatori umili ma dal rendimento costante, “Y Zidanes y Pavones” appunto. Questo Real, prima formazione allenata in carriera dal franco – algerino, sembra rappresentare al meglio questa definizione: la squadra di Zidane spesso non incanta, talvolta lascia l’iniziativa agli avversari, ma dimostra un’enorme sensazione di solidità. La scelta di Casemiro, con ai lati Kroos e Modric nel centrocampo a tre, ha donato alle “Merengues”grande equilibrio e potrebbe essere riproposta. Difesa a quattro confermatissima, con Carvajal in vantaggio su Danilo a destra, Pepe e Ramos centrali e Marcelo esterno sinistro. Vazquez e Bale dovrebbero agire ai lati di un motivatissimo Cristiano Ronaldo. Ultima partita con la “Casablanca” per lui?

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NON SOLO CHOLISMO – Diego Pablo Simeone, l’uomo che ha forgiato questo gioiello chiamato Atletico Madrid, viene spesso accusato di mancanza di qualità del suo calcio: il suo 4-4-2 però, nel corso degli anni, ha mantenuto la propria compattezza aumentando sensibilmente il livello tecnico. La ripresa dell’Allianz Arena, suggellata dalla splendida azione che ha portato al gol di Griezmann, ha evidenziato importanti passi in avanti sul piano del gioco. Oblak comanderà dalla propria porta il solito quartetto composto da Juanfran, Gimenez, Godin e Filipe Luis. La linea mediana sarà impreziosita dalla qualità di Saul a destra, con Gabi e Fernandez chiamati a interdire e cucire azioni e con Koke sull’out di sinistra. Davanti, il simbolo dell’Atletì Fernando Torres farà coppia con le Petite Diable Griezmann. Anche per il francese, come per il rivale CR7, numerose offerte stanno infiammando la vigilia.

DA LISBONA A SAN SIRO – Nel maggio 2014, nonostante un Real Madrid decisamente favorito, la truppa del Cholo riuscì a far tremare i colossi in maglia bianca che acciuffarono il pari a tempo scaduto prima del trionfo ai supplementari. In questa stagione, anche per il rendimento espresso in Liga, i valori dei due team si sono decisamente livellati. Godin – Ronaldo e Griezmann – Ramos hanno tutta l’aria di potersi trasformare in duelli decisivi, ma occhio anche ai confronti sugli esterni. Filipe Luis potrebbe soffrire la rapidità di Bale, mentre la tecnica infinita di Salu Nigez rischia di far passare una brutta serata a Marcelo. Undicesima o rivincita, Zidane o Simeone, Torres o Cristiano: Real e Atletico, le luci a San Siro si accendono per voi.

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