Basket Playoffs: amarcord Treviso – Bologna in Legadue, equilibrio in Serie A, Warriors quasi fuori in Nba!

pozzecco

Secondo appuntamento per la rubrica che focalizza l’attenzione sui playoff in corso nei principali campionati europei e in NBA. E’ già tempo di primi verdetti.

LITUANIA: 29 punti e 11 rimbalzi di Paulius Jankunas consegnano il primo punto della finale del massimo campionato tra i 3 paesi baltici allo Zalgiris che piega a domicilio 72-63 il Neptunas Klaipeda (Girdziunas 17 e Brandt 16 tra gli ospiti) e domani parte anche la finalina per il 3° posto che assegna un posto nelle prossime competizioni europee tra Lietuvos Rytas Vilnius e Juventus Utena, in attesa di capire poi a quale coppa parteciperanno.

ITALIA: perfetta parità nelle semifinali dopo il -43 di Reggio Emilia in Irpinia e l’ennesima resurrezione dell’Olimpia che, nonostante la brutta scavigliata di Sanders, passa al Taliercio di Mestre 88-80 riconquistando il fattore campo grazie al solito Krunoslav Simon, un quarto periodo che ha parzialmente riscattato i primi 3 di Alessandro Gentile e l’esplosività di McLean sotto le plance: insomma è bastata una gara giocata in maniera molto attenta per ristabilire i valori in campo ma dall’alto dei rendimenti così altalenanti di 2 giorni in 2 giorni di tutte e 4 le protagoniste non azzardiamo alcun tipo di pronostico sull’esito finale.

ITALIA – LEGADUE: La Legadue invece regalerà una semifinale promozione dal sapore molto amarcord: oggi si chiamano De Longhi Universo Treviso e Eternedile Bologna, ma nell’immaginario degli appassionati si chiamano Benetton-Fortitudo (scegliete voi l’abbinamento) e la vincente attende, nella finale che assegna l’unico posto nella prossima Serie A lasciato vacante dalla retrocessione della Virtus Bologna, colei che uscirà dalla serie tra Givova Scafati che a sua volta attende chi trionferà nella bella tra Centrale Del Latte Brescia e la sorprendente Orsi Torton.

VTB LEAGUE: CSKA (De Colo 24, Teodosic 19) avviato verso il double dopo aver eliminato il Khimki alla terza (Rice 24, Dragic 20) e attendono beatamente la vincente della bella tra Zenit e Unics che oggi hanno disputato Gara4 con vittoria dei pietroburghesi 85-82 con i 20 punti dell’ex Brindisi e Avellino Omar Thomas e inutili sono stati i 26 di Colom e i 22 del solito Langford

GRECIA: in attesa del terzo atto tra Olympiacos e Panathinaikos, nella finale per il 3° posto l’Aris Salonicco riapre i giochi vincendo nella loro Nick Galis Hall contro la 3° squadra di Atene (l’Aek) a cui non bastano i 16 dell’ex Milano e Siena Malik Hairston

CROAZIA: come nella Legadue italiana, anche qui semifinale da “Operazione Nostalgia” tra Cibona e Zadar che si contendevano la possibilità di sfidare il Cedevita di Coach Mrsic e del suo vice Gian Marco Pozzecco. Ebbene sarà derby di Zagabria dopo la vittoria dell’ex squadra del leggendario Drazen Petrovic pilotato dai fratelli Zizic (Andrja N.E. ma Ante 12 punti e scudiero di Florence che ne ha messi 27) che hanno la meglio sugli Zaratini (Kraljevic 20)

TURCHIA: Casa dolce casa per Anadolu Efes (Saric 17 e Huertel 16) e Fenerbahce (Vesely 24, Dixon 16 e Gigi Datome 9) che hanno regolato nel primo episodio delle semifinali rispettivamente Darussafaka (Jordan 17 e Erden 9) e Galatasaray (McCollum 22, Davis 12 e Guler 7)

GERMANIA:
Wanamaker e Zisis con 28 e 22 punti sono i mattatori del convincente successo del Brose Basket di Melli (4) sul Bayern Monaco (Gavel 16, Zipser e Taylor 14) in Bavaria nell’obiettivo di riconfermarsi col 6° titolo in 7 anni

NBA:
Passeggiata di salute dei Cleveland Cavaliers che hanno dal trio James, Love e Irving 71 punti, ovvero solo 7 punti in meno di tutti i Toronto Raptors messi assieme e che ritrovano Valanciunas (9) ma sono traditi dagli eroi di Gara4 (DeRozan e Lowry rispettivamente 14 e 13 punti ovvero 38 punti in meno dell’ultima partita e che sono casualmente i punti di scarto di Gara5) mentre stanotte ultima chiamata per Golden State che alla Oracle Arena cerca di rimanere nella serie nonostante la cabala non l’assista visto che solo 2 squadre su 153 tentativi nella storia sono risalite da 1-3 pur avendo il fattore campo a favore) e di certo Stephen Curry non vuole abdicare ma a crederci deve essere anche il resto della truppa, apparso nel linguaggio del corpo di Klay Thompson e Draymond Green al lumicino della condizione mentale più che fisica.

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