B ready, per essere pronti all’andata delle semifinali play off: lo Spezia aspetta il Trapani, il Pescara va a far visita al Novara

Il ritmo forsennato dei play off prosegue e si arriva dritti dritti alle semifinali. Due partite con andata e ritorno, la prima da giocare in casa della squadra peggio classificato, cioè quella che ha appena superato i preliminari, la seconda in casa delle meglio piazzate, quelle che hanno saltato il turno grazie al posizionamento tra il terzo e il quarto posto. Nè supplementari né rigori: alla fine dei 180 minuti si vedrà chi ha segnato più gol e, in caso di parità di reti fatte, non varrà la regola delle Coppe che avvantaggia la squadra in trasferta, ma passerà la meglio posizionata in classifica alla fine della stagione regolare (se la squadra B vince 1-0 l’andata e perde 2-1 il ritorno in casa della squadra A, non trionfa grazie al gol in più segnato in trasferta, ma vale il 2-2 che promuove la squadra A alla finale). Si comincia con le gare d’andata, che verranno disputate tra sabato e domenica.

SPEZIA-TRAPANI – Prima gara in programma quella del Picco, sabato 28 alle 18.30. Di fronte due squadre che hanno già avuto modo di competere per un traguardo importante, 5 stagioni fa, quando entrambe militavano in Lega Pro e si contendevano la testa della classifica. Allora, nonostante i siciliani, allenati da Boscaglia, avessero tenuto la testa della graduatoria fin quasi alla fine del torneo, sbagliando le ultime partite, concessero il sorpasso ai liguri, guidati da Serena, che, così, ottennero la promozione diretta. Poi ai granata non bastarono i play off, visto che vennero eliminati e dovettero attendere la stagione successiva per salire in B. Da allora, comunque, è nata un’accesissima rivalità tra le due tifoserie che renderà l’ambiente delle due sfide molto caldo. Lo Spezia approda alla semifinale superando il preliminare contro il Cesena, dove partiva con gli sfavori del campo e quelli dei risultati a disposizione, potendo solo vincere. E così ha fatto, giocando una partita tatticamente attenta e propositiva che ha, evidentemente, spiazzato i padroni di casa. Dopo un rigore non fischiato a Catellani e un autopalo, è arrivato il vantaggio grazie all’autogol di Renzetti, poi pareggiato, nel secondo tempo, da un rigore di Ciano. A chiudere i conti, quando i supplementari sembravano alle porte, una girata in area da attaccante consumato di Postigo. Prima partita in casa per gli aquilotti, peggio posizionati in classifica, dove, in stagione, non hanno avuto un rendimento esaltante, degno di quello che veniva definito “il covo delle Aquile”, un tempo fortino quasi inespugnabile: 10 vittorie, 7 pareggi e ben 4 sconfitte. Per la partita Di Carlo, che avrà come primo compito quello di smorzare gli entusiasmi post-preliminare e riportare alta la concentrazione, recupera Calaiò, che torna dalla squalifica, mentre perde definitivamente Valentini, che, come apparso fin da subito in corso di partita, ha subito un grave infortunio, con lesione al menisco laterale destro, che lo costringerà a sottoporsi ad un intervento. Partono in diffida (nei play off basta un’altra ammonizione per andare in squalifica) De Col, Piccolo, Terzi e Catellani. Il Trapani arriva a questa semifinale come ammesso di diritto, dopo l’incredibile terzo posto conquistato in stagione regolare. Una stagione vissuta a due velocità: un girone d’andata di tutto rispetto, ma con la squadra impegnata in posizioni di medio alta classifica, con un dentro-fuori dalla zona play off e un girone di ritorno da record, con una sequenza lunghissima di risultati positivi e, addirittura, la collana di 9 vittorie consecutive inanellate, che ha permesso di eguagliare il record della Juve. In lotta fino all’ultimo per il terzo posto con diverse squadre, ha agganciato l’obiettivo all’ultima giornata, grazie alla vittoria sul campo del Bari e il contemporaneo pareggio del Pescara. Ora arriva a questa sfida con il favore del pronostico, giocando la prima in trasferta, come regolamento vuole. Buon rendimento lontano da casa per i siciliani, ma non stratosferico e ben diverso da quello tra le mura amiche, con 9 vittorie, 6 pareggi e altrettante sconfitte. E’ alla prima partecipazione assoluta ad un play off, ottenuta al terzo anno di Serie B della sua storia. La partita giocata al Picco durante la stagione regolare, alla 12^ giornata di ritorno, si è chiusa con la vittoria degli ospiti per 2-1: vantaggio dello Spezia con Nenè nei primi minuti, quindi pareggio di Scognamiglio a inizio secondo tempo e vantaggio definitivo di Nizzetto quasi alla mezz’ora della ripresa. I precedenti al Picco, tra Lega Pro e B, sono molto pochi, appena 4, con le vittorie equamente divise, 2 per parte. Una cosa è sicura: sabato, sia a La Spezia che a Trapani, l’evento sportivo della giornata non sarà la Finale di Champions League. Ritorno in programma Martedì 31 maggio alle 20.30.

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NOVARA-PESCARA – Secondo incontro è quello del Piola, domenica 29 alle 18.30, tra il Novara e il Pescara. Il Novara giunge in semifinale attraverso il preliminare, giocato contro il Bari, al San Nicola, quindi, anche lui, con lo svantaggio del fattore campo e quello della classifica che lasciava spazio ad un solo risultato possibile. Risultato raggiunto alla fine di una partita rocambolesca e sfiancante, prolungata fino ai supplementari quando sembrava già chiusa dopo i primi 70′: vantaggio degli ospiti, assoluti padroni del campo, per 3 reti a 0, grazie alla tripletta di Pablo Gonzalez, recuperato nel resto dei tempi regolamentari grazie ad un’incredibile rimonta firmata Rosina, doppietta, e Puscas. I supplementari sembrano indirizzati in una certa direzione, soprattutto dopo l’espulsione di Dickmann del Novara per doppia ammonizione e, invece, a 6′ dalla fine della partita è arrivato il colpo di testa di Galabinov a chiudere l’incontro sul 4-3. Ora lo aspetta la prima partita in casa, dove i piemontesi hanno ben figurato durante la stagione regolare, con 12 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte. Baroni, che dovrà, anch’egli, smorzare gli entusiasmi e, soprattutto, gestire al meglio le forze dopo la fatica accumulata in una partita giocata intensamente per 120′, contro una squadra, che, invece, arriva fresca e riposata, per la partita perde Dickmann, squalificato dopo l’espulsione rimediata in partita. In diffida, invece, vanno Buzzegoli, Casarini, Troest e Da Costa. Il Pescara, invece, accede alla semifinale di diritto grazie al quarto posto ottenuto in stagione regolare. Una stagione vissuta come su un ottovolante: un inizio di tutto rispetto con buoni risultati che portano ad una lotta di alta classifica, con un’improvvisa impennata, che porta ad un terzo posto con abbondante distacco sulla quarta, al limite dei 10 punti che vorrebbero dire promozione diretta senza disputare i play off; a questo punto comincia una preoccupante discesa fatta di sconfitte e pochissimi punti raccolti, che fanno scendere pian piano gli abruzzesi in classifica, fino ad uscire dalla zona spareggi; da lì ricomincia la risalita a suon di vittorie che riporta gli uomini di Oddo al terzo posto, facendone la squadra favorita, a detta degli esperti, addirittura per la vittoria dei play off. Il terzo posto, come detto poco sopra, lo perde all’ultima giornata per il pareggio col Latina e la contemporanea vittoria del Trapani a Bari. Grande merito dell’ottima stagione va sicuramente al potenziale offensivo della squadra, che ha espresso il capocannoniere del torneo, quel Lapadula appetito dalle grandi della A. Il vantaggio in classifica concede al Pescara la partenza in trasferta, dove i biancazzurri non è che abbiano particolarmente brillato in corso di stagione, con 8 vittorie, 4 pareggi e addirittura 9 sconfitte. Al terzo campionato cadetto consecutivo dopo l’ultima retrocessione dalla A, ha partecipato ai play off anche lo scorso campionato, partendo da 7^ e accedendo alla finale dopo aver superato il Perugia nel preliminare (2-1 al Curi) e il Vicenza in semifinale (1-0 all’Adriatico, 2-2 al Menti), per poi cedere il passo al Bologna che salirà in A (0-0 a Pescara, 1-1 al Dall’Ara, con il Pescara che coglie una traversa in pieno recupero della seconda partita). Oddo, per la partita, dovrà rinunciare sicuramente a Coda, che è ancora sottoposto a terapie, mentre dovrebbe avere sicuramente a disposizione sia Campagnaro che Lapadula, che in settimana, a scopo precauzionale, si sono allenati ai margini del gruppo. La partita giocata al Piola in stagione regolare, alla 10^ giornata, si è chiusa con la vittoria dei padroni di casa per 1-0, con gol di Evacuo al 13′ della ripresa. Sono 7 i precedenti in casa del Novara tra le due squadre, sempre in B, con 2 vittorie del padroni di casa e  ben 5 pareggi, senza nessuna affermazione degli ospiti abruzzesi. Ritorno in programma Mercoledì 1 giugno alle 20.30.

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