F1 Preview, GP Monaco: Il Circus si appresta a vivere il suo weekend più glamour

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La sesta prova del Mondiale andrà in scena tra le tortuose stradine del Principato di Monaco. Il tracciato più corto, lento e tortuoso del campionato. Un’anomalia, un’eccezione, per molti una follia.

Come un annuncio di qualche anno fa, Montecarlo si ama o si odia, ma non lascia indifferenti.

Una delle poche gare ad esser sempre stata presente in calendario, teatro di imprese memorabili, di tragedie annunciate (basta osservare la configurazione del non-circuito), e di momenti spesso destinati a segnare la storia di questo sport in maniera indelebile.

Dopo lo straordinario avvio di stagione, Nico Rosberg, dominatore incontrastato delle prime prime 4 gare, cercherà di lasciarsi alle spalle l’autoscontro fratricida del Montmeló, respingendo il tentativo di rimonta del suo compagno di squadra, quel Lewis Hamilton parso finora la copia sbiadita del sensazionale pilota che lo scorso anno raggiunse in scioltezza il suo terzo titolo mondiale.

Salvo clamorose sorprese, la lotta per la Pole (che da queste parti vale mezza gara dato che sorpassare è impresa titanica) sembra un affare di famiglia tra i due alfieri Mercedes.

La Ferrari, seppur in ascesa rispetto al recente passato, sembra ancora in ritardo. Se molto è stato fatto in ambito aerodinamico, restano da migliorare le prestazioni della power unit, il ritmo in qualifica e, al di sopra di ogni cosa, affidabilità, vero tallone d’Achille della SF16-H.

La Rossa, dovrà inoltre guardarsi le spalle dall’arrembante Red Bull, che dopo un biennio difficile, sta tornando in auge anche grazie al solido Ricciardo, e all’enfant prodige Max Verstappen, passato in poche ore dalle incoraggianti prestazioni con la Toro Rosso alla clamorosa e meritata vittoria in Spagna. Un predestinato del quale sentiremo parlare molto.

Il resto del gruppo pare troppo distante per poter impensierire i tre top team, tanto in qualifica come in gara, anche se sulle strade del Principato, con le enormi sollecitazioni a freni e cambio, la quasi certezza dell’ingresso della Safety Car, le sorprese non mancano, basti pensare all’edizione del 1996, quando Olivier Panis trionfò e solo 4 monoposto videro la bandiera a scacchi.

Quale numero uscirà sulla roulette di Monaco? Signori, fate il vostro gioco!

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