F1; La Red Bull regala la vittoria ad Hamilton, Ferrari ancora indietro

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RITORNO– a 7 mesi di distanza dal suo ultimo successo (Austin 2015), Lewis Hamilton ritorna a vincere riaprendo il mondiale, e lo fa nell’appuntamento forse più prestigioso, il Gran Premio di Montecarlo, gara affascinante ed atipica per le caratteristiche del circuito, che rende i sorpassi quasi impossibili, e quest’anno anche condizionata dalla pioggia, sotto la quale si è corso per quasi la metà dei 78 giri totali, oltre a qualche goccia nel finale. In una corsa con partenza e i primi 8 giri corsi dietro la Safety Car e ben 4 Virtual Safety Car per altrettanti incidenti e conseguenti macchine e detriti da rimuovere, Lewis deve ringraziare il suo box, che lo ha tenuto in pista con le gomme da bagnato estremo a pista ormai asciutta, per passare direttamente alle slick,  (contrariamente a quasi tutti gli altri, che hanno invece montato prima le intermedie) risparmiando cosi un cambio gomme, ma soprattutto quello della Red Bull, che al momento della fermata di Ricciardo (furioso a fine gara con il suo muretto), leader della gara con ampio margine, si è fatto trovare completamente impreparato al suo cambio gomme e gli ha fatto perdere oltre 10 secondi, poi risultati decisivi. Qui probabilmente la Red Bull, sempre efficientissima sul piano telaistico, era la vettura più veloce, ma per errori propri (il box di Ricciardo, come si è detto, ma anche l’irruenza di Verstappen, che ha sbattuto ben 3 volte in questo weekend, e costretto prima a partire ultimo e poi al ritiro in gara), non è riuscita a ripetere il successo di Barcellona. La Mercedes, che festeggia le 50 vittorie in formula 1, se ritorna sul gradino più alto del podio con Hamilton, deve invece analizzare l’opaca gara di Rosberg, forse condizionata da problemi ai freni; il tedesco leader del mondiale non ha mai trovato il passo sul bagnato, ed ha concluso solo settimo, dopo 30 giri passati dietro all’ottimo Alonso, oltre ai problemi avuti da Hamilton in prova; le frecce d’argento restano nettamente le macchine più veloci, ma qualche certezza sta forse venendo meno, e su piste medio lente ci potranno essere altre sorprese, specie per merito della crescita della Red Bull.

FERRARI– Un altro weekend poco soddisfacente per le rosse di Maranello, che per la prima volta quest’anno non portano nessuna vettura sul podio. Sebastian Vettel  si è preso la colpa del podio mancato, per non aver superato Massa dopo la prima sosta ai box per mettere le intermedie, e cosi facendo non le ha potute sfruttare per avvicinare, con pista che andava asciugandosi, il duo Hamilton-Ricciardo con pneumatici da bagnato estremo (e quindi meno performanti), e successivamente trovandosi, al secondo pit stop, dietro a Perez, poi giunto terzo. Ma tutto questo è riconducibile ad un’altra considerazione; la Ferrari ha sempre problemi  in qualifica; una volta di assetto, una volta di temperatura delle gomme, una volta di semplice mancanza di aderenza, e anche qui, pur essendo, in assoluto, abbastanza competitiva, non è riuscita ad andare oltre la quarta posizione con Vettel, e la sesta con Raikkonen (poi retrocesso all’undicesima per la sostituzione del cambio). Partendo dietro, si sa, in gara diventa tutto più difficile, specie se si hanno problemi di trazione, come a Barcellona, o a Monaco, dove oggettivamente, salvo errori di chi ti precede, superare è quasi impossibile. Gli atavici problemi a scaldare le gomme, che ovviamente condizionano la prestazione in qualifica, le difficoltà in trazione, e i miglioramenti degli avversari, fanno si che non solo le Mercedes sembrino, in normali condizioni, sempre più inavvicinabili, ma che ormai anche le Red Bull, grazie anche agli sviluppi del motore Renault (che tornerà a spingere anche le Toro Rosso, dal 2017) abbiano fatti evidenti passi avanti, e quindi, se il mondiale sembra sempre più una chimera, ci si chiede dove quest’anno la Ferrari potrebbe trovare la vittoria, visto che nemmeno il terzo posto, fino a qualche gara fa l’obbiettivo minimo, è più tanto semplice da ottenere. Infine, non possiamo non sottolineare l’ennesima prestazione deludente di Raikkonen; su una pista ed in condizioni che avrebbero dovuto esaltarne l’esperienza,  il finlandese, dopo una qualifica non esaltante, ha commesso invece un errore da principiante al tornante della vecchia stazione, andando anche a danneggiare l’incolpevole Grosjean. Il progetto probabilmente è nato male, e le aspettative di titolo mondiale, create, a nostro avviso contro ogni logica e buonsenso, da Sergio Marchionne, non hanno aiutato. Se poi ci si mettono anche i piloti…

LA GARA DEGLI ALTRI- in un gran premio dove le considerazioni puramente tecniche contano relativamente, va comunque menzionata la prova delle Force-India, che oltre al magnifico terzo posto di Perez, hanno anche ottenuto il sesto con Hulkenberg, che si è permesso addirittura il lusso di superare, all’ultimo giro, nientemeno che Rosberg. Grazie ad un consistente pacchetto di aggiornamenti, visto già a Barcellona, (l’ultimo per quest’anno, si dice, a causa dei problemi economici della scuderia), il team indio-olandese, spinto ricordiamolo dalla PU Mercedes, potrebbe fare ulteriori salti di qualità. Da segnalare anche il costante miglioramento della Mc Laren, con entrambe le vetture a punti, anche grazie all’esperienza e al talento di Fernando Alonso, ottimo nono anche al sabato, oltre che ovviamente alle caratteristiche della pista. Non sorprende la gara sottotono delle Williams, entrambe doppiate e sempre in difficoltà sui circuiti lenti, mentre le Toro Rosso, ottime sesta e ottava in qualifica, sono state poi condizionate in gara da problemi di varia natura. Quasi comica la prestazione delle Sauber, scontratesi fra loro per un’incomprensione via radio, ma comunque lontanissime dalla zona punti, cosi come le Haas, anch’esse doppiate ambedue, e le Renault, entrambe fuori per incidente

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