B ready, per essere pronti al ritorno delle semifinali play off: con l’accesso alla Finale quasi in tasca, dopo le vittorie dell’andata, il Trapani aspetta lo Spezia e il Pescara il Novara

Il cammino verso la finale dei play off non si ferma e procede implacabile con le partite di ritorno delle semifinali. Per le gare d’andata la parola d’ordine è stata: vittoria in trasferta, visto che ad avere la meglio sono state proprio le squadre che giocavano la partita lontano dalle mura amiche, cioè quelle meglio piazzate in classifica e che, ora, avranno a disposizione il match casalingo per chiudere i conti. Gare che, è bene ricordarlo, si chiuderanno comunque alla fine dei 90 minuti, senza supplementari o rigori: a parità di reti fatte, senza la regola dei gol in trasferta che caratterizza le gare internazionali, passerà la meglio classificata alla fine della stagione regolare, in questo caso specifico, quindi, la squadra che gioca in casa. Tra stasera e domani conosceremo i nomi delle due finaliste.

TRAPANI-SPEZIA – Si parte stasera con la prima delle due semifinali, quella tra il Trapani e lo Spezia, in programma al Comunale di Trapani alle 20.30. Si arriva al match dopo la gara d’andata del Picco che si è chiusa con la vittoria degli ospiti siciliani per 1-0, ma alla fine di una partita che ha lasciato non pochi strascichi polemici. La gara, giocata sabato alle 18.30, è stata caratterizzata da un dominio territoriale dei padroni di casa, che, soprattutto nel primo tempo, hanno fatto la partita, sfiorando in diverse occasioni la rete, come al 23′ quando Calaiò si è coordinato in modo perfetto per una delle sue rovesciate, cogliendo però in pieno la traversa a portiere ampiamente battuto. I siciliani, autori, comunque della prima azione pericolosa dell’incontro con Petkovic che ha impegnato a terra Chichizola da posizione defilata, si sono limitati a controllare il campo, con una sapiente gara tattica fatta di chiusura degli spazi e attenzione difensiva. Con qualche ripartenza, come quella del 78′ da cui è nato, a sorpresa, il gol partita: in una delle sporadiche occasioni in cui i siciliani hanno passato la metà campo nel secondo tempo, Petkovic dalla trequarti ha lanciato Coronado che è entrato in area dalla destra, sfruttando il troppo spazio concessogli da Migliore, e, con un diagonale rasoterra, ha insaccato la palla all’angolino opposto. Quindi una partita che sarà ricordata per il cinismo del Trapani, ma, soprattutto, per il clamoroso episodio del primo tempo che ha condizionato la partita: Piccolo entra in area dalla sinistra, si porta verso la linea di fondo e qui viene steso in modo netto e inequivocabile da Perticone che chiude la gamba dell’attaccante aquilotto in una sorta di forbice. Clamorosamente evidente a velocità normale, confermato dalle immagini, è rigore netto per tutti tranne che per La Penna, che, tra l’altro, è in ottima posizione per vedere. Con questi strascichi si va alla partita di ritorno che, con l’esasperazione del clima già descritto per la gara d’andata, sarà una partita dalla forte tensione ambientale. Lo Spezia arriva con la consapevolezza di avere una montagna da scalare, visto che per passare il turno non dovrà solo vincere in trasferta, ma farlo pure con due gol di scarto, perché qualsiasi risultato con una sola rete di differenza promuoverebbe i padroni di casa, ma giunge anche con la consapevolezza di aver giocato una buona partita d’andata, determinata solo dagli episodi, quindi con la determinazione di chi vuol giocarsela e provare a fare il colpaccio. Rendimento esterno stagionale di tutto rispetto quello degli aquilotti (7 vittorie, 8 pareggi, 6 sconfitte), che in trasferta hanno disputato alcune delle migliori partite del proprio campionato, come le vittorie di Livorno, di Cagliari o di Vicenza o come, per rimanere all’attualità dei play off, la gara dei preliminari, vinta contro il Cesena al Manuzzi. Di Carlo per la partita recupera Pulzetti, che aveva saltato l’andata per dei problemi alla schiena, mentre, oltre a Valentini e Vignali, che hanno già chiuso la stagione, perde Misic e De Col, quest’ultimo per squalifica, dopo l’ammonizione in diffida di sabato. Restano in diffida, invece, Piccolo, Terzi e Catellani, a cui si è aggiunto Sciaudone. Partita senza Mister in panchina per lo Spezia visto che, per una bestemmia ravvisata dall’arbitro nel concitato fine partita, Di Carlo ha rimediato una giornata di squalifica. Il Trapani, invece, arriva al match con la tranquillità di chi sa di avere un piede e mezzo in finale, confermata anche dalla gara d’andata in cui la tattica attendista e di controllo degli spazi ha dato ampiamente i suoi frutti: sarà sufficiente ripetere una gara simile, per di più tra le mura amiche e con la spinta del proprio pubblico, per raggiungere lo storico appuntamento. Mura amiche tra le quali i siciliani, in stagione, sono stati molto prolifici, con ben 11 vittorie, 7 pareggi e 3 sole sconfitte, contribuendo a costruire, soprattutto qui, la propria fantastica cavalcata al terzo posto. In più sono 17 le partite in cui i granata non perdono (16 in stagione regolare e 1 di play off, ultima sconfitta, a Chiavari, per 4-0). Sorride Cosmi anche per l’infermeria, visti i ritorni di Accardi e Raffaello, che gli consentono di avere la rosa praticamente al completo. Cominciano l’incontro in diffida Scozzarella e Rizzato. A differenza del collega, il tecnico dei siciliani, nonostante i ripetuti battibecchi e scambi di opinioni con il pubblico alle sue spalle, sarà regolarmente in panchina. Precedenti che contribuiscono a dare poche speranze agli ospiti: la gara giocata alla 12^ giornata della stagione regolare si è conclusa con un trionfo dei padroni di casa, che hanno letteralmente asfaltato gli avversari con un inequivocabile 5-1 (vantaggio di Scognamiglio al 2′, pareggio di Migliore appena 6′ dopo, poi padroni di casa scatenati con le reti di Citro, Coronado, Nadarevic e l’autogol di Chichizola), ma, comunque, anche gli altri precedenti parlano a favore dei padroni di casa, tanto che in 4 gare giocate tra le due squadre al Comunale tra Lega Pro (1) e B (3), sono state ben 3 le vittorie dei siciliani e un pareggio. Arbitrerà la gara Manganiello coadiuvato dai guardalinee De Troia e Gori, il quarto uomo sarà Zappatore, mentre gli addizionali Nasca e Minelli.

Image and video hosting by TinyPic

PESCARA-NOVARA – Domani sera, sempre alle 20.30, all’Adriatico è in programma l’altra semifinale tra il Pescara e il Novara. Anche in questo caso, e forse ancor di più, il destino della qualificazione sembra già scritto, dopo l’ennesima affermazione in trasferta di questi play off, quella del Pescara a Novara di domenica per 2-0. La partita, giocata alle 18.30, è stata caratterizzata da una prima fase condizionata dal maltempo, che ha reso difficile, per i giocatori in campo, non solo giocare, ma anche soltanto restare in equilibrio. Poi, quando la pioggia ha dato tregua e il campo ha cominciato ad asciugarsi, è uscito il Pescara, che ha preso controllo del gioco. Al 21′ è arrivato il vantaggio segnato dal solito Lapadula, che ha incrementato il suo bottino stagionale sfruttando le incertezze del difensore Mantovani sul lancio di Verre da metà campo per segnare, di sinistro, il gol dell’1-0. Il Novara ha provato a sfruttare la vena di Gonzalez, che, effettivamente, è stato il più pericoloso della sua squadra, ma, in generale, è mancata la mira alla fase offensiva piemontese e, a complicare le cose, al 77′ è arrivato, nel momento migliore dei padroni di casa, il raddoppio degli ospiti, propiziato ancora dal capocannoniere del campionato che ha messo Torreira davanti alla porta per il 2-0 finale. Così il Novara arriva all’incontro con il morale basso di chi sa di avere, con ogni probabilità, compromesso il passaggio del turno, trovandosi costretta, ora, a vincere l’incontro in trasferta con almeno 3 gol di scarto, visto che le vittorie fino a 2 reti di differenza favorirebbero sempre il Pescara, che ha chiuso la stagione con una classifica migliore. Tra l’altro con il poco conforto dato da un rendimento esterno stagionale non esattamente da ricordare, con 7 vittorie, 5 pareggi e ben 9 sconfitte. Comunque, nonostante la salita ancor più impervia di quella dello Spezia, anche i piemontesi andranno all’Adriatico per giocarsela, con la consapevolezza di non aver nulla da perdere. Lo faranno senza Troest, che, per l’ammonizione rimediata in diffida, salterà la prossima gara per squalifica. Restano in diffida Buzzegoli, Casarini e Da Costa, a cui si sono aggiunti Garofalo e Lanzafame. Il Pescara, invece, si prepara all’incontro con la tranquillità dell’abbondante vantaggio che può vantare sugli avversari, che gli può concedere perfino di perdere la partita e addirittura con 2 gol di scarto. Ottimo il rendimento interno degli abruzzesi, con 13 vittorie, 5 pareggi e 3 sole sconfitte nelle 21 gare giocate all’Adriatico. In più, gli uomini di Oddo sono in serie positiva da 10 partite. Se tutto andrà come sembra, il Pescara accederà alla finale play off per il secondo anno consecutivo, dopo quella giocata col Bologna la scorsa stagione, conclusa con la promozione dei felsinei, grazie alla miglior posizione di classifica, ma con una traversa colta dai biancazzurri in pieno recupero che avrebbe regalato la promozione. Cominceranno la partita in diffida Bruno e Vitturini. Il precedente di campionato tra le due squadre, giocato alla 31^ giornata, sorride agli ospiti, visto che fu una vittoria, ma per 2-1 (vantaggio di Corazza del Novara a inizio partita, pareggio di Caprari alla mezz’ora e gol vittoria di Evacuo a inizio ripresa), che non sarebbe sufficiente domani sera. In generale sono 8 i precedenti tra le due squadre all’Adriatico, tutte gioca te in B, con 4 vittorie dei padroni di casa, 1 pareggio e ben 3 affermazioni degli ospiti. In una sola occasione, però, i piemontesi si imposero con almeno 3 gol di scarto: nel 42/43 finì 1-4. Arbitrerà la gara Abisso, coadiuvato dai guardalinee Di Iorio e Liberti, quarto uomo D’Apice e addizionali Pinzani e Ghersini.

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *