B ready, per essere pronti all’andata delle finali: il Trapani a Pescara per i play off, il Lanciano aspetta la Salernitana per i play out

E così la stagione cadetta 2015/16 è entrata nel rettilineo finale: ora è tutta discesa e nel giro di pochi giorni avremo gli ultimi verdetti mancanti alla griglia stagionale. Tra sabato e domenica, infatti, andranno in scena le partite d’andata delle due finali, quella play off, che vedrà lo scontro delle qualificate dopo i preliminari e le semifinali, e quella play out, che vedrà affrontarsi, invece, le due squadre giunte quartultima e quintultima, non solo dopo la lunga stagione, ma anche dopo le lungaggini burocratiche legate al caso Lanciano, che, però non hanno fatto altro che confermare quello già stabilito dalla classifica. Tra mercoledì e giovedì le partite di ritorno con i verdetti definitivi, stabiliti con un’ulteriore differenza rispetto ai turni precedenti (ma anche alle stagioni passate), ovvero in caso di parità dopo i supplementari, la classifica non avrà più nessun valore, ma si batteranno i calci di rigore.

PESCARA-TRAPANI – La sfida più attesa di questo post-season, ovvero la finale per conoscere chi seguirà Cagliari e Crotone in Serie A, comincia con la gara di andata, che si disputerà domenica 5 giugno alle 20.30 allo Stadio Adriatico di Pescara, tra i padroni di casa e il Trapani. E’ la finale annunciata, quella che rispecchia i reali valori del campionato, ovvero quella che vede sfidarsi la terza classificata, il Trapani (e che, per questo motivo avrà il vantaggio di giocare in casa la partita di ritorno) e la quarta, il Pescara, appunto, qui giunti dopo aver vinto le rispettive semifinali, entrambe con una doppia vittoria. Il Pescara, padrone di casa all’andata per via della peggior posizione di classifica rispetto all’avversario, arriva alla finale dopo aver saltato il preliminare e aver eliminato il Novara in semifinale. Dopo la vittoria dell’andata a Novara, che, praticamente, aveva già chiuso i conti dopo la prima partita, gli abruzzesi hanno spento ogni ulteriore speranza di rimonta clamorosa da parte degli avversari con un gol del solito Lapadula a 2′ dopo l’inizio dell’incontro. A quel punto, persa ogni apprensione legata al risultato, la partita è diventata un incontro a viso aperto, divertente e ricco di gol. I padroni di casa hanno raddoppiato con Pasquato al 35′, ma, a quel punto, è uscito il Novara, motivato almeno a portare a casa un risultato positivo, tanto da riuscire ad agguantare il pareggio con due gol “regalati” dalla difesa avversaria: a fine primo tempo è Zampano ad insaccare di petto nella propria porta, mentre alla mezz’ora della ripresa, su un tiro dai 40 metri di Buzzegoli, Fiorillo si tuffa e para, ma con la mano molla, che non fa altro che smorzare il pallone in rete. Gli ultimi minuti, poi, sono tutti di Verde, che, subentrato nella ripresa, si rende protagonista con una doppietta, che chiude il risultato sul 4-2, che spedisce i biancazzurri in finale. Seconda finale consecutiva in due anni per il Pescara, che alla fine della scorsa stagione affrontò il Bologna e a cui fu fatale il vecchio regolamento: 0-0 all’Adriatico e 1-1 al Dall’Ara, a salire furono i felsinei, meglio piazzati a fine campionato. Agli abruzzesi restò il rammarico per una traversa colpita in pieno recupero della gara di ritorno. Nessuno squalificato per Oddo, dopo le semifinali, ma attenzione nella gara d’andata per Bruno e Vitturini, diffidati, a cui si aggiunge Zampano, ammonito durante la semifinale di ritorno. Il Trapani, invece, che, come detto, grazie alla miglior classifica, avrà il vantaggio della gara di ritorno in casa, arriva dopo aver eliminato lo Spezia in semifinale. Dopo la vittoria al Picco, tra mille polemiche per il rigore netto non assegnato agli aquilotti, i siciliani hanno saputo controllare al meglio una gara di ritorno di cui avevano tutto l’interesse a mantenere basso il ritmo. L’ottima organizzazione difensiva e la mancanza di un gioco utile per scardinarla dall’altra parte, hanno reso facile il gioco ai padroni di casa che, con due estemporanee discese hanno messo a loro favore anche il risultato, chiudendo il conto: quasi all’ora di gioco, su una folle uscita di Chichizola su Coronado, l’arbitro ha fischiato il rigore che l’ex Scozzarella ha insaccato per l’1-0 e, a 1′ dalla fine, quando gli avversari avevano mollato ogni speranza, è arrivato il raddoppio di Citro. Così gli uomini di Cosmi sono  arrivati alla prima disputa di una finale play off, alla prima partecipazione agli spareggi stessi, al terzo anno di B della propria storia, dopo una stagione straordinaria. Cosmi, che, come il collega, non avrà squalificati dopo la disputa delle semifinali, vede tornare in gruppo Petkovic, che aveva dovuto saltare, all’ultimo momento, la gara con lo Spezia, e Accardi, che ha smaltito la distorsione alla caviglia sinistra, mentre Coronado non ha riportato nessuna conseguenza, se non qualche punto di sutura alla fronte, dopo la testata fortuita con un compagno durante la gara. Prosegue, invece, il recupero programmato Raffaello, alle prese con un infortunio al collaterale mediale del ginocchio sinistro. Cominceranno la gara in diffida Scozzarella e Rizzato a cui si è aggiunto Barillà dopo la gara di ritorno. Il precedente giocato tra le due squadre in corso di stagione all’Adriatico, arride agli ospiti: alla 29^ giornata fu 2-1 per i siciliani che si portarono avanti di 2 gol, uno per tempo, con Citro ed Eramo e i padroni di casa che furono in grado solo di accorciare le distanze a 1′ dalla fine della partita con Fornasier. Sono 16 i confronti totali tra le due squadre tra B e C nello stadio abruzzese, con 7 affermazioni dei padroni di casa, tutte in C, 8 pareggi e 2 sole affermazioni degli ospiti, ma tutte nelle ultime 3 stagioni di B in cui le due squadre si sono affrontate (0-1 nel 13/14, 0-0 nel 14/15, il suddetto 1-2 nel 15/16). Domenica sera arbitra Pairetto, Del Giovane e Tolfo i guardalinee, Bottegoni il quarto uomo e Pasqua e Nasca gli addizionali. Il ritorno è in programma giovedì 9 alle 20.30.

Image and video hosting by TinyPic

LANCIANO-SALERNITANA – Si parte sabato sera, alle 20.30, con il primo dei due match che decideranno chi seguirà Como, Livorno e Modena in Lega Pro e chi, invece, si salverà, in programma al Biondi tra i padroni di casa del Lanciano, quartultimo classificato, e la Salernitana, quintultima, e che, per questo motivo, avrà il vantaggio di disputare il ritorno in casa. Una gara che arriva dopo mille tribolazioni legate a punti tolti, punti ridati, ricorsi presentati, che hanno lasciato fino all’ultimo il dubbio su chi avrebbe affrontato la Salernitana, se il Lanciano, o il Livorno, determinando persino lo spostamento della data della disputa della doppia finale, solitamente destinata a giocarsi assieme alle semifinali. Il Lanciano arriva a questo match dopo aver avuto i riflettori puntati per diversi mesi e, in particolare, in queste ultime settimane. Stagione travagliata quella dei rossoneri, sia dal punto di vista del gioco e della classifica, che ha visto gli abruzzesi disputare un campionato di bassa classifica fin dagli esordi, che societario, con gravi problemi finanziari, che hanno portato ai diversi punti di penalizzazione comminati alla squadra, a partire da quello con cui hanno iniziato la stagione. Una squadra che, durante il mercato invernale sembrava in smobilitazione e che, invece, dopo il cambio di allenatore alla 24^, con l’arrivo di Maragliulo al posto di D’Aversa, ha visto una svolta decisa: i risultati hanno cominciato a venire, al punto che a lungo la squadra è stata tra le migliori del girone di ritorno, così che i rossoneri hanno potuto risalire dal penultimo posto fino alla zona tranquilla. Poi un periodo fatto di alti e bassi e l’assegnazione di altri 5 punti di penalizzazione hanno contribuito a riportare verso il fondo la squadra. A risollevare parzialmente la situazione è arrivata la restituzione, a poche giornate dalla fine, di 3 dei 5 punti tolti (cosa che ha mandato su tutte le furie Spinelli), che ha consentito un risollevamento diventato decisivo così che il 2-2 nello scontro diretto proprio contro il Livorno, con i toscani che si trovavano in vantaggio di 2 reti (gara ricca di polemiche), ha consentito l’aggancio ai play out proprio ai danni dei toscani, retrocessi. Quindi la lunga attesa post stagionale legata alla possibile riassegnazione di punti di penalizzazione che avrebbero potuto portare a modifiche nella classifica, fino alla recente decisione della giustizia sportiva di rifiutare qualsiasi ricorso e confermare la classifica finale. Maragliulo ha a disposizione, per la gara d’andata, tutta la rosa al completo, con l’eccezione degli squalificati Di Francesco e Giandonato a cui si è aggiunto Ferrari, squalificato per la simulazione sul rigore assegnato (!) contro il Livorno, e per cui è stato respinto il ricorso. La Salernitana, invece, arriva allo spareggio a termine di una stagione strana, ma ben delineata. Partita con i favori del pronostico dopo il mercato estivo, che l’aveva vista tra le squadre più attive e con rinforzi di prestigio, in realtà è andata quasi fin da subito in difficoltà, mettendo insieme risultati deludenti che l’hanno relegata alla lotta salvezza fin dall’alba del campionato, facendole toccare perfino il penultimo posto. Neppure un faraonico mercato invernale, che sembrava aver rivoluzionato in positivo la squadra, ha portato a risultati concreti e, solo dopo la sostituzione di Torrente con Menichini, alla 24^, proprio come il collega del Lanciano, si è cominciato a vedere una leggera inversione di tendenza, con la squadra che ha cominciato a lottare anche per i posti play out, raggiunti, con il favore della posizione, anche grazie alla vittoria all’ultima giornata contro il Como. Diversi recuperi per Menichini dall’infermeria, visto che Moro, Nalini, Colombo e Ronaldo, che si erano allenati a parte in settimana, sono stati convocati e Empereur, che si era sottoposto ad una risonanza per problemi al ginocchio, ricevendo esiti negativo. Così fuori resteranno solo Bovo, Bagadur e Ikonomidis. A rovinare un po’ la concentrazione prepartita, piccolo incidente, in questi giorni, per alcuni giocatori, che, a pranzo in un noto ristorante, hanno subito un furto di materiale dalle proprie auto parcheggiate fuori dal locale. La gara giocata in stagione al Biondi, alla 10^ di campionato, con ancora D’Aversa da una parte e Torrente dall’altra, terminò sul 2-2: doppio vantaggio degli ospiti con doppietta di Coda già prima del 15′, pareggio in rimonta con doppietta di Piccolo (che poi passerà allo Spezia) con un gol per tempo. Sono 5 i precedenti totali tra le due squadre in Abruzzo, tra B, C1 e Coppa Italia, con 3 pareggi e una vittoria per parte, il Lanciano per 2-1 nella gara di Coppa Italia 2002/03, la Salernitana, con lo stesso risultato, alla prima partita giocata, nel campionato di I Divisione del 29/30. Arbitra l’incontro Manganiello, coadiuvato dai guardalinee Bindoni e Zappatore, quarto uomo Caliari e Saia e Sacchi addizionali. Il ritorno è in programma mercoledì 8 alle 20.30.

Image and video hosting by TinyPic

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *