B ready, per essere pronti al ritorno delle Finali Play off e Play out e, quindi, agli ultimi verdetti stagionali: il Trapani cerca di ribaltare il passo falso dell’andata, il Lanciano cerca l’impresa impossibile a Salerno

Alla fine si è giunti alla resa dei conti: nel giro di questi due giorni si conosceranno gli ultimi due verdetti mancanti per la stagione di B 2015/16. Si giocheranno, infatti, le gare di ritorno delle due finali, quella play off e quella play out, che daranno i nomi della squadra che seguirà Cagliari e Crotone in Serie A e quella che, purtroppo, scenderà in Lega Pro assieme a Modena, Livorno e Como. Partite con la formula già presente nelle semifinali (ERRATA CORRIGE rispetto a quanto detto nel precedente articolo): passa chi, alla fine delle due partite, ha segnato più gol dell’altra, senza la regola internazionale sui gol in trasferta, e in caso di parità a vincere sarà la squadra meglio posizionata alla fine del torneo (supplementari e rigori si sarebbero giocati solo nel caso le due squadre avessero terminato la stagione a pari punti). Due strade che sembrano già ben incanalate, ma da cui, come questa B ha già ampiamente insegnato, non sarebbe una follia aspettarsi delle sorprese.

TRAPANI-PESCARA – Giovedì notte conosceremo chi salirà in massima serie, alla fine del ritorno della Finale play off in programma al Provinciale di Trapani, alle 20.30, tra i padroni di casa e il Pescara. L’andata si è chiusa con un risultato netto a favore degli abruzzesi, che hanno disputato una gara propositiva e d’attacco, soprattutto dopo che i siciliani sono rimasti in 10 alla mezz’ora del primo tempo per l’espulsione di Scozzarella, per una doppia ammonizione rimediata dal giocatore, reo di aver calciato via un pallone dopo aver ricevuto il primo cartellino per un fallo di gioco. A quel punto gli ospiti, che avevano, comunque, disputato un buon primo tempo, si sono trovati a dover affrontare una gara prettamente difensiva, non arrivando mai ad impensierire il portiere avversario. Non sono riusciti, però, a contenere fino in fondo le pressioni di uno dei migliori reparti offensivi della B, quello che esprime, tra l’altro, il capocannoniere del torneo cadetto, subendo le reti di Benali, che ha deviato un cross rasoterra di Zampano dalla destra, al 2′ della ripresa, e dello stesso Lapadula, che ha insaccato il suo 30° gol stagionale dopo l’assist di Verde. Il Trapani arriva all’appuntamento con la forte voglia di riscatto data dalla consapevolezza di aver buttato via l’andata, sia dal punto di vista dell’atteggiamento mostrato, che per l’ingenuità che ha pesantemente condizionato l’andamento dell’incontro. Ma la grinta che sa trasmettere un condottiero come Cosmi è sicuramente tanta e nulla appare deciso e scontato, anche alla luce del fatto che basterà ripetere l’esatto risultato dell’andata, stavolta a favore, per passare il turno, visto il miglior posizionamento in classifica, avendo chiuso la stagione regolare al terzo  posto. I siciliani saranno anche forti di un rendimento interno molto alto, con 11 vittorie, 7 pareggi e 3 sole sconfitte nelle 21 partite giocate al Provinciale. Cosmi per la partita dovrà rinunciare, senza dubbio, a Scozzarella, squalificato, mentre saranno da valutare le condizioni di Raffaello che sta svolgendo lavoro di recupero dalla distensione al collaterale mediale del ginocchio sinistro. Per il sanguigno tecnico perugino da risolvere anche la grana Petkovic: acceso diverbio tra i due dopo la sostituzione nella partita d’andata, al punto che il tecnico ha duramente ripreso il giocatore, intimandogli di abbandonare la panchina, e sfiorando perfino il contatto fisico con lui. Conoscendo l’ex tecnico di Perugia e Genoa, la presenza dell’attaccante di proprietà del Catania, che, tra l’altro, ha anche qualche acciacco fisico, non è scontata. Il Pescara, invece, arriva all’incontro con un po’ più di tranquillità, forte del risultato molto positivo dell’andata e anche della prestazione, comunque, offerta, consapevole che un ritorno giocato con attenzione e poche sbavature, anche senza l’assillo del gol, potrebbe essere sufficiente ad arrivare laddove fallì lo scorso campionato. Oddo, però, dovrà mantenere alta la concentrazione, anche perché conosce bene la forza dell’avversario nel proprio stadio, sa che un 2-0 non è un risultato così difficile da ottenere e sa anche bene che la sua squadra non è in trasferta che ha particolarmente brillato in questa stagione, con 8 vittorie, 4 pareggi e ben 9 sconfitte nelle 21 partite giocate lontano dall’Adriatico. Intanto in settimana ha ricevuto la bella notizia che Memushaj, benché nell’orbita della nazionale albanese tra brevissimo impegnata nell’Europeo di Francia, ha ricevuto il beneplacito da parte di Mister De Biasi di disputare la gara di ritorno con la sua squadra, consentendo agli abruzzesi di poter schierare uno dei loro uomini più importanti e carismatici. Il precedente giocato al Provinciale durante la stagione regolare, alla 8^ giornata, parla nettamente a favore degli ospiti: un secco 3-0 firmato da, ancora, Lapadula, subito al 5′, Benali, alla mezz’ora circa, e Caprari, in apertura di secondo tempo. In generale, nei 15 precedenti tra le due squadre, tra B e C, in casa del Trapani, 6 sono state le affermazioni dei siciliani, 5 i pareggi e 4 le vittorie degli ospiti, che, però, si sono aggiudicati le ultime due partite giocate (oltre al suddetto, in corso di stagione 14/15 il Pescara si affermò per 4-2). Arbitra Maresca, coadiuvato da De Meo e Mondin, quarto uomo Soricato, Manganiello e Pinzani gli addizionali.

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SALERNITANA-LANCIANO – Si parte stasera con il ritorno della Finale Play out, in programma allo Stadio Arechi alle 20.30, tra i padroni di casa della Salernitana e il Lanciano. Qui la storia sembra già scritta: al Biodi di Lanciano, la gara d’andata si è chiusa con una vittoria netta e larga degli ospiti che hanno messo a segno ben 4 gol concedendone solo 1 ai padroni di casa. I rossoneri sono apparsi fin da subito ben lontani dalla squadra compatta e organizzata che tanto bene aveva fatto nella prima parte del girone di ritorno, mentre i campani sono andati sul velluto e fin dall’inizio hanno cominciato a mettere le cose nel modo migliore, andando in vantaggio al 9′ con Donnarumma. La reazione dei padroni di casa c’è stata e il loro momento migliore è coinciso con il pareggio, al 16′, di Marilungo. Le falle organizzative degli abruzzesi erano troppe e l’infortunio di Vastola, dopo pochi minuti, non ha fatto che complicarle, così non è stato difficile per gli uomini di Menichini riagguantare il vantaggio con Zito al 21′. I padroni di casa hanno, a quel punto, accusato il colpo, e non sono stati più in grado di recuperare lo svantaggio, anzi peggiorando la propria situazione con i 2 gol subiti negli ultimi 10′ di partita, ad opera dell’ex Gatto e del bomber granata Coda. La Salernitana arriva, così, all’incontro con la tranquillità di chi gode di un vantaggio enorme, potendosi giocare il match decisivo in casa, davanti al proprio caldo pubblico, con un vantaggio di 3 gol da amministrare che, per questioni di classifica finale, sale addirittura a 4, visto che, anche in caso di partita persa con 3 gol di scarto, vincerebbe la finale e si salverebbe. Ovviamente Menichini ha il compito di mantenere alto il livello della concentrazione, perché la troppa sicurezza, in un torneo strano, poi, come quello cadetto, potrebbe essere foriera di cattive sorprese e, magari, stavolta potrebbe toccare al Lanciano fare la partita della stagione. Il tecnico della promozione dalla Lega Pro conferma tutta la rosa portata in trasferta all’andata. Il Lanciano arriva al match, invece, con la consapevolezza di aver, probabilmente. compromesso tutto con la peggior partita disputata nel peggior momento possibile e, quindi, di ritrovarsi con più di un piede e mezzo in Lega Pro. Nulla è scontato e nessuno tra i rossoneri vuol partire già condannato e sconfitto, ma, ovviamente, tutti sono consapevoli di trovarsi di fronte ad una montagna molto più che ripida da scalare, avendo la necessità di chiudere l’incontro con un vantaggio di 4 reti. Maragliulo dovrà trovare motivazioni nascoste nei suoi uomini per portarli ad un’autentica impresa, facendo, comunque, perno su quella carica agonistica e quel bel gioco che avevano permesso la risalita in classifica nella prima parte del girone di ritorno, facendone una delle squadre migliori della classifica parziale, e che ora, però, sembra tremendamente lontana. Il tentativo lo dovranno comunque fare senza Ferrari, che deve scontare ancora la seconda delle 2 giornate di squalifica rimediate per la simulazione all’ultimo turno contro il Livorno, e senza Vastola, che ha riportato un’elongazione al flessore della gamba sinistra durante il match d’andata. Una piccola speranza per i rossoneri arriva dall’ultima partita giocata all’Arechi, durante la stagione regolare, alla 10^ giornata di ritorno quando si imposero per 3-1, risultato che, comunque, in questo caso non basterebbe. In generale, i precedenti in casa della Salernitana tra le due squadre sono 4, tra I Divisione (28/29), C e B, e non hanno mai visto l’affermazione dei padroni di casa, essendosi succeduti 3 pareggi e la suddetta vittoria degli abruzzesi. Arbitra Pasqua, coadiuvato dai guardalinee Di Iorio e Liberti, quarto uomo Del Giovane e Aureliano e Chiffi come addizionali.

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