Milan: il pagellone di fine anno con promossi e bocciati

MILANO – Con l’inizio degli Europei che si terranno in Francia, la stagione di calcio “classica” è definitivamente finita ed è quindi tempo di capire chi, nel Milan, quest’anno è stato promosso e chi invece è stato bocciato.

PROMOSSI – Vista la pessima annata rossonera, la tentazione di lasciare una bella colonna bianca di fianco alla voce ‘promossi’ è stata forte ma, andando ad analizzare attentamente, qualcosa di bello nella stagione rossonera c’è stato.

JACK BONAVENTURA: è sicuramente lui la stella più luminosa nel firmamento rossonero. Arrivato dall’Atalanta dopo delle ottime stagioni, Jack ha saputo ritagliarsi un bello spazio all’interno dell’unitici titolare diventando di fatto uno dei punti cardine del Milan di Mihajlovic prima e di brocchi poi. Ha sfornato assist, ha corso, ha segnato e giocato per la squadra, quindi di più certamente non gli si poteva chiedere. VOTO: 8

GIGIO DONNARUMMA: Scaraventato quasi per caso nel calcio dei grandi, questo ragazzino nemmeno maggiorenne è il futuro del Milan (sperando che la dirigenza non lo sacrifichi) e, sopratutto, della nazionale. Il Buffon nazionale al momento non ha nulla da temere e arriverà di certo ai mondiali del 2018 ma una volta lasciata la corona, le probabilità che sia Donnarumma a raccoglierne l’eredità sono molto alte. Rapido, veloce, istintivo e bravo con i piedi, ha ancora tantissimo da imparare ma le basi per diventare uno dei tre migliori portieri al mondo ci sono eccome. Se l’anno prossimo saprà quantomeno riconfermarsi nelle prestazioni avute quest’anno, il Milan ha già in casa il colpo del mercato dell’estate 2016. VOTO: 7,5

CARLOS BACCA: Non è propriamente bello da vedere, ne’ ti fa innamorare di sé quando prova quelle improbabili ‘Rabona’ laddove un semplice tocco di piatto sarebbe la scelta migliore, ma questo è Carlos Bacca. Con i suoi 20 gol in 43 partite stagionali è certamente  uno dei migliori attaccanti che si vedono a Milanello dai tempi di sua maestà Ibra. Aiuta poco la manovra ed è spesso rognoso con i compagni, ma quando c’è stato bisogno dei suoi gol per non affondare sono quasi sempre arrivati. Dovesse rimanere l’anno prossimo, i rossoneri avrebbero una bella punta dalla quale ripartire. VOTO: 7

 

BOCCIATI – A differenza dei promossi, qui la lista si potrebbe fare davvero molto lunga. Il Milan è fuori dall’Europa e ha perso l’unica finale che ha giocato, quella in Coppa Italia, facendo infuriare ancora di più i propri tifosi.

DIRIGENZA: Nonostante quello che NON si dice, la dirigenza del Milan non è più quella di qualche anno fa. Il solo Galliani non riesce più a gestire la situazione e questo perenne dualismo con Barbara Berlusconi non aiuta ne’ lui, ne’ il mercato. Sebbene la società abbia investito l’estate scorsa, dopo qualche anno di vacche magre, il divario con le prime 4-5 squadre è rimasto ampio. È triste vedere come la società Milan, che ha vinto e dominato in Europa, ora debba accontentarsi di provare a conquistare l’Europa League. La soluzione più auspicabile sarebbe un cambio al timone, ma le probabilità che succeda sono davvero molto basse. Deja-vu per l’anno prossimo? VOTO: 5

VECCHIA GUARDIA: Parlare di ‘vecchia guardia’ al Milan, per anni, significava tirare in causa gente come Seedorf, Pirlo, Gattuso, Abbiati e via dicendo. Adesso invece quelli che compongono lo zoccolo duro della squadra sono i vari Abate, Alex, Mexes e Montolivo. La caratura dei nomi è evidentemente sbilanciata ma, in una stagione come quella vissuta dai rossoneri, ci si aspettava che i grandi vecchi e saggi del calcio facessero qualcosa. Invece non c’è stata reazione, se non uno sfogo di Abata quando oramai la nave stava già affondando. Evidentemente non tutti sono portati per indossare la maglia rossonera, sopratutto per il valore storico-calcistico che rappresenta, e se il Milan non farà determinati cambi e scelte, si ha la sensazione che questa ‘malattia’ non guarisca mai. VOTO: 4,5

SILVIO BERLUSCONI: Dopo tanti anni, è arrivato il momento di lasciare. Capiamo l’amore per i colori e l’importanza che ha avuto nel corso dei lustri il Presidente, ma sarebbe dignitoso anche fare un passo indietro e lasciare la presa. Il Milan si trova principalmente in questa situazione perché chi è al comando non ha più voluto investire come un tempo, scegliendo altri campi, ma una società come quella rossonera non merita la mancanza di rispetto che sta ricevendo da qualche anno a questa parte. L’unica vera speranza per i tifosi è che la trattativa con i cinesi vada in porto, per vedere finalmente i colori rossoneri rinascere e tornare più forti di prima. VOTO: 4

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