Verso Euro 2016: 48 Anni fa l’Italia Campione d’Europa grazie alla Dea Bendata

Era il 10 giugno del 1968 quando l’Italia vinse il suo ultimo ed unico Europeo. Quarantotto anni dopo gli Azzurri stanno per debuttare a Euro 2016 con tante differenze rispetto ad allora.

Qualificazione – Alla fase finale di quei tempi vi accedevano solamente quattro partecipanti contro le 24 dell’edizione che si appresta ad incominciare questa sera, ma era un’altra Europa meno frazionata. Dopo una fase di qualificazione che la ha vista imbattuta nel girone e decisiva nella partita di ritorno dei quarti, riuscendo a ribaltare il match d’andata contro la Bulgaria, la fortuna degli Azzurri prosegue proprio con la scelta dell’Italia come teatro delle sfide finali.

Euro 68

Semifinale – La Nazionale disputò la semifinale a Napoli, contro l’allora Unione Sovietica. Fu uno 0-0 per 120 minuti e visto che il regolamento di allora non prevedeva i calci di rigore, l’Arbitro al termine dei tempi supplementari, chiamò a se i Capitani delle due formazioni e il tiro della monetina decretò, o meglio la Dea Bendata della Fortuna decise, che l’Italia padrona di casa dovesse andare a Roma a giocare contro la vincete dell’altra semifinale, disputata a Firenze, tra Jugoslavia e Inghilterra.

11 titolare Italia Euro 68

La/le Finale/i – L’altra finalista fu la Jugoslavia, una delle Nazionali migliori al mondo, e probabilmente lo sarebbe ancora oggi se fosse unita: in quella dei nostri giorni giocherebbero insieme top-player come Pianic, Rakitic, Mandzukic, Jovetic, Modric e Handanovic. La Jugoslavia passa in vantaggio nel primo tempo e domina la partita, ma visto che il calcio è strano, a 10 minuti dalla fine l’Italia, dopo aver sofferto per 80 minuti, pareggia con Domenghini, attaccante della grande Inter anni sessanta. La partita finisce in parità e come da regolamento, bisogna giocare un match di ripetizione. Quarantotto ore dopo e Venticinquemila spettatori in meno allo stadio Olimpico va in scena la “seconda” finale. Il C.t. Valcareggi cambió 5 giocatori su 11, mentre gli Jugoslavi soltanto 1. L’Italia prevalse fisicamente grazie alle sostituzioni e vinse il match 2-0: goal del grande Gigi Riva, tutt’oggi il miglior marcatore con la maglia della Nazionale e di Pietro Anastasi, definito il simbolo vivente di un’intera classe sociale: “quella di chi lasciava a malincuore il Meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”.

Italia Campiona d’Europa 1968:

Portieri: Enrico Albertosi, Lido Vieri, Dino Zoff;

Difensori: Angelo Anquilletti, Giancarlo Bercellino, Tarcisio Burgnich, Ernesto Castano, Giacinto Facchetti, Aristide Guarneri, Roberto Rosato, Sandro Salvadore;

Centrocampisti: Giancarlo De Sisti, Giorgio Ferrini, Antonio Juliano, Giovanni Lodetti, Gianni Rivera;

Attaccanti: Pietro Anastasi, Giacomo Bulgarelli, Angelo Domenghini, Sandro Mazzola, Pierino Prati, Gigi Riva.

Allenatore: Ferruccio Valcareggi.

Formazione: Zoff; Burgnich, Facchetti, Rosato, Guarneri, Salvadore; De Sisti, Mazzola; Domenghini, Anastasi, Riva.

Verso Euro 2016 – Un’altra Italia rispetto a quella di oggi quella del 1968. La Nazionale Azzurra disputò altre due finali Europee, perdendole entrambe: nel 2000 contro la Francia “inciampando nel finale” e nella passata edizione, nel 2012, asfaltati dal Ciclo Spagnolo. Nel mondo del calcio spesso serve solo tanta fortuna, come in quell’Europeo di quarantotto anni fa. Il destino degli Azzurri a Euro 2016 dovrà affidarsi parecchio alla volontà delle Dea Bendata, sperando che sia benevola come nel 68.

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