Copa America Centenario: Argentina, Colombia, Messico e Venezuela già ai quarti, il Brasile risorge contro Haiti, l’Uruguay torna clamorosamente a casa tra la rabbia di Suarez

Fine della seconda giornata per tutti i gironi della Copa America. Un turno interessante, che si è concluso con la qualificazione anticipata di 4 squadre, il ritorno in gioco di Brasile, Stati Uniti e Cile e l’eliminazione già decretata di 4 squadre tra cui quella clamorosa dell’Uruguay.

GRUPPO A – Dal gruppo A arriva la prima qualificata ai quarti, la Colombia, grazie alla seconda vittoria in altrettante partite. In realtà i cafeteros, benché si dimostrino senza dubbio una delle squadre favorite alla vittoria finale, anche grazie al grande potenziale offensivo che possono schierare, non hanno vita del tutto facile contro il Paraguay. Colombia-Paraguay, infatti, comincia nel modo migliore per gli uomini di Pekerman, che vanno in vantaggio subito con Bacca e raddoppiano alla mezz’ora ancora con James Rodriguez. Ma, quando la partita sembra in completo controllo dei colombiani, cominciano a uscire i paraguaiani, che spingono sempre più indietro gli avversari, sfiorano diverse volte la rete, si vedono annullare un gol in fuorigioco, fino a dimezzare lo svantaggio con un’autentica prodezza di Ayala, un destro dalla distanza che si insacca imparabilmente oltre Ospina, fino a qual momento quasi perfetto. Poi, però, arriva l’espulsione di Romero per doppia ammonizione che chiude le porte al Paraguay che non riesce più ad impensierire la retroguardia avversaria. In Usa-Costa Rica, invece, si assiste al ritorno dei padroni di casa che si rifanno della sconfitta alla prima giornata asfaltando il malcapitato Costa Rica con 4 gol a firma Dempsey, su rigore, Jones, Wood e Zusi. Un incontro in cui gli statunitensi hanno messo in evidenza velocità, vivacità di manovra e buone idee, ben oltre i demeriti di una Costa Rica non pervenuta, dimostrando di aver fatto pace col torneo organizzato, tanto da poter tornare a sperare nel secondo posto del girone.

Usa-Costa Rica 4-0 (9′ rig. Dempsey, 37′ Jones, 42′ Wood, 87′ Zusi)
Colombia-Paraguay 2-1 (12′ Bacca (C), 30′ Rodriguez (C), 71′ Ayala (P))
CLASSIFICA: Colombia 6, Usa 3, Costa Rica e Paraguay 1

Image and video hosting by TinyPic

GRUPPO B – Nel secondo gruppo del torneo si è assistito al ritorno prepotente del Brasile. Dopo la pochezza della prima partita, in cui i verdeoro avevano portato a casa un solo punto nel grigio match contro l’Ecuador, gli uomini di Dunga hanno dato una prova di forza impressionante, spazzando via la malcapitata Haiti che è riuscita a fare peggio dell’ultima partita giocata contro i brasiliani in cui ne avevano prese 6. Autentico mattatore dell’incontro Brasile-Haiti un Coutinho in gran spolvero, autore di una tripletta. Gli altri gol hanno visto le firme di Renato Augusto, doppietta, Gabriel e Lima. Agli isolani la soddisfazione di segnare, tra grandi esultanze, il proprio primo gol nella storia della manifestazione, con Marcelin. Forse non il banco di prova più attendibile, ma i verdeoro ritrovano gioco e convinzione nei propri mezzi e, soprattutto, il gol, estremamente importante in un girone che potrebbe vedere anche un arrivo a tre a pari punti. Nell’altro match, Ecuador-Perù, infatti, si è assistito al suicidio tecnico tattico degli uomini di Gareca che, in vantaggio di due reti dopo appena un quarto d’ora, grazie ai gol di pregevolissima fattura di Cueva, che salta il diretto avversario grazie ad un tunnel di tacco, e di Flores, con un preciso rasoterra, risultato che avrebbe significato passaggio del turno, si sono visti rimontare dagli avversari a cavallo dell’intervallo. A fine primo tempo, infatti, è arrivata la girata di Enner Valencia, ad accorciare le distanze, e nei primi minuti della ripresa,  il pareggio di Bolanos. Il resto dell’incontro è stato un susseguirsi di occasioni e di ribaltamenti di fronte, senza, però ulteriori gol, per un pareggio tutto sommato giusto, ma che ha lasciato l’amaro in bocca ai tifosi peruviani (alcuni dei qual hanno avuto a che dire con il tecnico Gareca a fine partita) che vedevano la qualificazione vicina e, ora, rischiano perfino l’eliminazione con una combinazione di risultati a sfavore.

Brasile-Haiti 7-1 (14′ e 29′ Coutinho (B), 35′ Augusto (B), 59′ Gabriel (B), 67′ Lina (B), 70′ Marcelin (H), 86′ Augusto, 92′ Coutinho (B))
Ecuador-Perù 2-2 (5′ Cueva (P), 13′ Flores (P), 39′ Valencia (E), 48′ Bolanos (E))
CLASSIFICA: Brasile e Perù 4, Ecuador 2, Haiti 0

Image and video hosting by TinyPic

GRUPPO C – La prima vera sorpresa arriva dal gruppo C, con l’eliminazione dell’Uruguay, la squadra che sta dominando il girone di qualificazione per i Mondiali del 2018. Uruguay-Venezuela era la prova d’appello per gli uomini di Tabarez, sconfitti nella prima partita, che l’hanno clamorosamente fallita, rimediando la seconda sconfitta in altrettante partite e, quindi, la matematica eliminazione con un turno d’anticipo. Con un Cavani stranamente impreciso e un Suarez in panchina, in recupero da un infortunio, che il Maestro Tabarez ha deciso di non usare neppure nei minuti finali (con grande rabbia del diretto interessato), gli uruguaiani hanno impensierito poco l’estremo venezuelano. Il gol del vantaggio degli avversari è arrivato su una clamorosa ingenuità difensiva: recuperato il pallone da una ripartenza sbagliata della retroguardia uruguaiana, Guerra ha colto impreparato Muslera con un pallonetto da 40 metri, costringendolo alla deviazione sulla traversa, ma sul pallone ritornato in campo il più rapido è stato Rondon, che ha insaccato il gol partita. Agli uomini di Tabarez resta lo sterile predominio del gioco nel secondo tempo e il clamoroso errore di Cavani ad un paso dalla fine dell’incontro. Per la vinotinto la seconda vittoria in altrettante partite significa passaggio del turno ed un ultimo incontro in cui giocarsi la testa del gruppo nello scontro diretto contro il Messico, altra qualificata del girone, grazie alla vittoria sulla Giamaica. Messico-Giamaica diventa, infatti, la nona vittoria consecutiva della Tricolor. Vita non facile per i centroamericani, che si portano comunque in vantaggio con un colpo di testa di Hernandez, il più decisivo dei suoi: i gialloneri rendono onore ancora una volta al campo, disputando una partita propositiva, impensierendo più volte la retroguardia messicana e impegnando un super Ochoa in almeno 3 interventi in cui si deve superare e reclamando anche per 2 interventi da rigore. Ma non trovano ancora il primo gol in questa competizione e, allora, ci pensa Peralta con un diagonale velenoso a chiudere i conti per gli uomini di Osorio, regalando il successo che significa passaggio anticipato del turno.

Uruguay-Venezuela 0-1 (36′ Rondon)
Messico-Giamaica 2-0 (18′ Hernandez, 81′ Peralta)
CLASSIFICA: Mesico e Venezuela 6, Giamaica e Uruguay 0

Image and video hosting by TinyPic
Tutta la rabbia di Suarez per il mancato utilizzo

GRUPPO D – Tutto da pronostico nel Gruppo D, dove anche l’Argentina ha conquistato la qualificazione alla fase eliminatoria con la seconda vittoria in altrettante partite. Argentina-Panama è stata la festa della Pulce: tenuto precauzionalmente in panchina per almeno un’ora, in cui ha lasciato ai suoi compagni il compito di provare a perforare la difesa panamense, a dire il vero con magri risultati, visti i tanti errori e il solo gol di Otamendi a modificare il risultato di partenza, appena sceso in campo ha impiegato appena 7′ per cambiare la partita, scatenandosi in una tripletta confezionata nel giro di 19′. A chiudere il risultato su un rotondo 5-0 c’ha pensato Aguero allo scadere. A rovinare la festa l’infortunio a Di Maria uscito prima dell’intervallo. Vita molto più difficile ha avuto, invece, il Cile, che ha dovuto attendere due aiutini: quello di Vidal, autore di una doppietta, e quello dell’arbitro, al termine di un recupero chilometrico. Cile-Bolivia ha visto un primo tempo di studio da parte delle due squadre, consapevoli che un passo falso avrebbe significato uscita dalla competizione anticipata, con poche occasioni e tanta noia, e un secondo, invece, ricco di spunti, vivacità e, soprattutto, gol. Ad aprire le danza è stato, subito in apertura, l’ex juventino, che, in coppia con Pinilla, ha confezionato il gol del vantaggio. Poi, però, dopo appena un quarto d’ora è arrivato il pareggio, grazie ad una millimetrica punizione di Campos. Tutto sembrava portare ad uno scontato (e meritato) pareggio, prima che cominciasse il convulso finale: in pieno recupero, Vargas nel tentativo di rovesciare colpisce Eguino in piena tempia, con il giocatore che cade esanime al suolo e necessita di una lunga assistenza prima di essere portato fuori, cosciente, in barella; alla fine dei 10′ di recupero concessi arriva la frittata dell’arbitro che fischia rigore per un inesistente tocco di mano di Gutierrez su cross di Sanchez. A nulla valgono le vibranti proteste e Vidal trasforma il rigore del 2-1. Ancora qualche minuto per vedere un nuovo capovolgimento di fronte con la palla messa a pochi centimetri dal palo dal boliviano Ramallo, prima del fischio finale che sancisce l’eliminazione degli uomini di Baldivieso e offre nuove speranze di qualificazione nello scontro diretto con Panama per il Cile.

Cile-Bolivia 2-1 (46′ Vidal (C), 61′ Campos (B), 100′ Vidal (C))
Argentina-Panama 5-0 (7′ Otamendi, 68′, 78′ e 87′ Messi, 90′ Aguero)
CLASSIFICA: Argentina 6, Cile e Panama 3, Bolivia 0

Image and video hosting by TinyPic

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *