Gruppo D: la Croazia beffa la Spagna (che sbaglia anche un rigore) e vince il girone; con due tiri in porta la Turchia si regala la speranza. Ora sarà Italia-Spagna

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Gruppo D ancora del tutto aperto prima dell’inizio, con Spagna e Croazia che si contendono il primo posto nello scontro diretto, mentre Turchia e Repubblica Ceca si giocano la speranza di permanenza nel torneo. Da questo girone uscirà anche l’avversaria dell’Italia, la seconda classificata.

SPAGNA-CROAZIA 1-2 – A Bordeaux si gioca la partita principale del girone, tra le due squadre che occupano i primi due posti a che hanno la certezza quasi matematica del passaggio del turno. La Spagna va alla caccia del punteggio pieno o, comunque, della testa del girone e per farlo schiera in campo l’11 titolare della partita con la Turchia. La Croazia sogna il sorpasso, ma deve buttare anche un occhio dietro, perché in caso di vittoria della Repubblica Ceca potrebbe subire il sorpasso ad opera proprio dei cechi e finire terza. Le cose si mettono subito per il meglio per gli spagnoli che vanno in vantaggio con Morata, che si fa trovare al posto giusto per deviare in rete, a porta vuota, un diagonale di Fabregas. I croati ci mettono qualche minuto a riprendersi, ma poi si ritrovano in pieno, cominciando a macinare gioco e a creare occasioni, due su tutte: il destro da fuori area di Kalinic che impegna De Gea, e, soprattutto, la traversa-palo colpita da Rakitic con un pallonetto da fuori area dopo un errore della retroguardia spagnola. I campioni in carica sembrano colpiti, ma poi si riorganizzano e cominciano a macinare nuovamente il proprio gioco, costruendo un’occasione con Nolito, il cui tiro, deviato da Corluka, finisce di poco a lato. Nonostante questo, a fine primo tempo arriva il (meritato) pareggio croato con Kalinic che devia di finezza, di tacco, un cross dalla sinistra e batte De Gea. Anche il secondo tempo si apre nel segno della Croazia, che sembra più motivata e si dispone in modo da chiudere gli spazi alle verticalizzazioni degli spagnoli. La prima occasione è proprio degli uomini di Cacic, con una convulsa azione generata da un’uscita spericolata di De Gea, e poi gli stessi chiedono un rigore per un atterramento in area di Pjaca. Rigore negato rigore subito: questa strana legge del calcio colpisce i croati che dopo pochi minuti si vedono fischiato contro un penalty per atterramento di Silva da parte di Vrasljko. L’episodio che potrebbe cambiare le sorti dell’incontro termina con un nulla di fatto perché Ramos si vede ribattere il suo tiro, un po’ centrale, da Subasic, anche se, per onor di cronaca, quando il portiere para è già a metà della propria area, ben al di fuori dei pali. Le squadre si allungano, le occasioni si diradano, ma, quando tutto sembra portare verso il pareggio finale, l’altra legge del calcio, quella più vecchia, del gol sbagliato gol subito si allunga sulla Spagna: da un’occasione interrotta della squadra di Del Bosque riparte l’azione in velocità dei croati con Kalinic il quale serve Perisic che conferma la propria serata (e il proprio torneo) da protagonista entrando in area e sferrando il diagonale che significa sorpasso e primo posto nel girone. E, soprattutto, che consegna la Spagna nelle mani dell’Italia per una rivincita della finale dell’ultimo torneo.

SPAGNA (4-3-3): De Gea, Juanfran, Piqué, Ramos, Alba, Fabregas (84′ Thiago Alcantara), Busquets, Iniesta, Silva, Morata (67′ Arduz), Nolito (60′ Bruno). All.: Del Bosque
CROAZIA (4-2-3-1): Subasic, Srna, Corluka, Jedvaj, Vrsaljko, Rog (82′ Kovacic), Badelj, Perisic (94′ Kramaric), Rakitic, Pjaca (92′ Cop), Kalinic. All.: Cacic
MARCATORI: 7′ Morata (S), 45′ Kalinic (C), 87′ Perisic (C)
NOTE: Ammonizioni: Srna, Vrsaljko, Perisic della Croazia.

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REPUBBLICA CECA-TURCHIA 0-2 – A Lens l’altra partita del girone, tra due squadre che hanno bisogno di fare risultato per continuare a sperare. La Repubblica Ceca con la vittoria sarebbe sicuramente qualificata almeno come terza, ma potrebbe fare un mezzo pensiero anche al secondo in caso di sconfitta della Croazia. La Turchia deve vincere per arrivare almeno terza, ma deve farlo segnando almeno 3 gol per poter superare le altre squadre terze a 3 punti. Un pareggio non servirebbe a nessuno e questo rende la prima parte della partita piacevole, con due squadre molto votate alla fase offensiva. Anche qui bastano pochi minuti ai turchi per portarsi in vantaggio con Yilmaz che devia in rete un cross di Mor dopo una sgroppata sulla destra.  Da qui alla fine del primo tempo sono ben 4 le occasioni di pareggiare per i cechi, con un palo di Sivok di testa su azione d’angolo, Kaderabek, che prova prima da posizione defilata e poi devia ad un passo dal palo in spaccata, e Plasil che impegna il portiere con una botta da fuori. Anche il secondo tempo si apre con il monologo ceco, di una squadra che vuole raggiungere a tutti i costi il meritato pareggio, mentre la Turchia sembra voler difendere il vantaggio risicato, anche se questo non le basterebbe. Il fatto che Babacan diventi presto il migliore dei suoi è piuttosto indicativo. La Turchia sembra inerme a subire l’iniziativa degli avversari. Poi, improvvisamente, dal nulla, in una delle poche occasioni in cui gli uomini di Terim superano la metà campo, arriva il raddoppio: sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra arriva la botta secca di Tufan che sorprende un non del tutto incolpevole Cech. I cechi sono colpiti e non si riprendono più. Capiscono di aver gettato le occasioni di pareggiare e ora sanno di non avere le forze di segnare 3 gol. Provano a regalarsi almeno la gioia di un’uscita con onore e di un gol, ma i turchi, a cui i 2 gol servono per scavalcare almeno l’Albania, si chiudono a protezione dell’area. Così il 2-0 arriva alla fine. Per la gioia dei turchi, che possono cominciare a sperare. E per quella dell’Irlanda del Nord, che sa già di essere qualificata.

REPUBBLICA CECA (4-3-3): Cech, Kaderabek, Sivok, Hubnik, Pudil, Pavelka (56′ Skoda), Darida, Plasil, (90′ Kolar), Dockal (71′ Sural), Necid, Krejci. All.: Vrba
TURCHIA (4-2-3-1): Babacan, Gonul, Topal, Balta, Koybasi, Tufan, Inan, Mor (69′ Sahan), Turan, Sen (60′ Ozyakup), Yilmaz (90′ Tosun). All.: Terim
MARCATORI: 10′ Yilmaz, 65′ Tufan
NOTE: Ammonizioni: Pavelka, Plasil e Sural della Rep. Ceca, Balta e Koybasi per la Turchia.

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