Euro 2016: Dopo l’omaggio all’Irlanda, l’Italia deve ricompattare il gruppo per affrontare la Spagna

Classifica finale girone e euro 2016

LILLA – Ieri sera a allo Stadio Pierre Mauroy si è giocata al chiuso, con un livello di umidità pari alla Città di Manaus in piena foresta Amazzonica, la partita che ha concluso la fase a gironi degli Azzurri. Una sconfitta meritata che cerca le sue attenuanti in un campo in pessime condizioni (sarà probabilmente un problema anche per la Germania, che domenica sfiderà in questo impianto la Slovacchia). Le seconde linee non hanno incantato, ma questa era la partita giusta per sperimentare: Conte ha già impiegato tutti i 22 componenti della rosa tranne Marchetti, il terzo portiere. Decisamente la peggior prestazuione degli Azzurri a Euro 2016, che in tre partite hanno sempre fatto vedere delle peculiarità differenti. L’unico dato che conforta l’Italia è che questo è un Europeo molto equilibrato: nessuna formazione ha concluso il turno a punteggio pieno; quindi meglio farsi cogliere dalla sconfitta ora per imparare a vincere domani, o meglio, già da lunedì…

Irlanda euro 2016

La grande prova di carattere dell’Irlanda – Gli Irlandesi fin dal primo minuto hanno impostato la partita in modo offensivo, sfruttando il grande possesso palla concesso dagli Azzurri. Ha giocato quasi sempre l’Eire, a tratti dominando e dimostrandosi migliore: chiaramente è merito della forza agonistica che scaturisce nella voglia di passare agli Ottavi. Nei duelli rusticani cercarti e voluti, quasi in modo provocatorio dagli Irlandesi, la Nazionale ha saputo spalleggiarsi, ma l’effettiva poca lucidità di alcune seconde linee non ha inciso. La più grande occasione Azzurra è arrivata al 77′ con Lorenzo Insigne, che tre minuti dopo il suo l’ingresso, con un’azione simile a quella del compagno Eder contro la Svezia, calcia la palla che finisce (secondo una sfortuna di tutti i colori) sul “palo a portiere battuto”. Pochi minuti dopo l’Irlanda segna meritatamente e vince non solo in campo ma anche sugli spalti. Il giusto premio a una delle tifoserie più sane e belle del calcio europeo, seconda sola a quella dei loro fratelli Nord Irlandesi.

Svezia-Belgio

Dall’altro campo: Svezia vs Belgio 0-1 – La Svezia con molta “fantasia” ha impostato la partita contro i Diavoli Rossi esattamente come nel match con l’Italia. E come contro gli Azzurri nel finale un tiro da fuori, una perla diagonale del romanista Nainggolan, li ha condannati alla resa. Il Belgio è stato in attacco per gran parte della sfida, raggiungendo il secondo posto del gruppo E, qualificandosi agli ottavi dalla parte del tabellone senza le big Europee, con la strada spianata verso il traguardo, ma prima dovrà battere l’Ungheria, che è contro qualunque pronostico agli ottavi. Con questa sconfitta amara, volge al termine la carriera in Nazionale di Ibrahimovic, nel suo peggior europeo con 0 goal e il suo ultimo ed unico tiro verso la porta in Svezia-Belgio su punizione.

Tabellone euro 2016

Prossimamente – Lunedì alle 18 a Saint-Denis ci sarà Italia-Spagna (c’è ancora qualche biglietto disponibile). Questa sconfitta si può vedere, in parte, come un ridimensionamento delle aspettative comuni, ma il turnover non ha fatto vedere il vero volto della Nazionale che aveva acceso l’entusiasmo del Bel Paese. Non sarà una partita semplice visto che la Roja è l’euro-bestia nera degli Azzurri, ma qualcosa potrebbe cambiare, la squadra deve fidarsi ciecamente dell’unico vero fuoriclasse che ha: Antonio Conte.

Mister Conte in Nazionale

Italia-Irlanda 0-1 (p.t. 0-0)

ITALIA (3-5-2): Sirigu 5; Barzagli 6, Bonucci 5.5, Ogbonna 6; Bernardeschi 5 (dal dal 15′ s.t. Darmian 6), Sturaro 5.5, T. Motta 5.5, Florenzi 5.5, De Sciglio 6 (dal 36′ s.t. El Shaarawy s.v.); Zaza 6.5, Immobile 5.5 (dal 29′ s.t. Insigne 7). Panchina: Buffon, Marchetti, Chiellini, Parolo, De Rossi, Giaccherini, Candreva, Pellè, Eder. Allenatore: Conte.

IRLANDA (4-4-1-1): Randolph 6.5; Coleman 6, Duffy 6.5, Keogh 6.5, Ward 7; Hendrick 6.5, McClean 6, McCarthy 6 (dal 32′ s.t. Hoolahan 6), Brady 7.5; Murphy 6.5 (dal 25′ s.t. McGeady 6); Long 6 (dal 45′ s.t. Quinn s.v.). Panchina: Westwood, Given, Clark, O’Shea, Christie, Whelan, Meyler, Keane, Walters. Allenatore: O’Neill.

ARBITRO: Hategan (Rom).

Marcatore: Brady (40′ s.t.).

Note: Ammoniti Sirigu (Ita.), Long (Irl.), Barzagli (Ita.), Ward (Irl.), Zaza (Ita.), Insigne (Ita.).

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