Euro 2016, Francia-Irlanda 2-1: i francesi ai quarti con la doppietta di Griezmann, ma dopo un’ora di sofferenza in svantaggio. L’Irlanda saluta a testa alta

griezmann

Arrivano gli “squadroni”. Arriva la famosa “parte bassa del tabellone”, quella in cui ci sono tutte le favorite dell’Europeo. Soprattutto arrivano i padroni di casa, impegnati contro una della sorprese di questo torneo, una delle squadre del “Team d’Oltre Manica” che stanno spadroneggiando in questa competizione. In tempi di Brexit.

IRELAND SHOCK – Allenatori che hanno fiducia piena nei propri uomini: Deschamps conferma la sua Francia tipo, O’Neill dà piena fiducia all’11 che ha battuto l’Italia nell’ultima partita del girone. E il mingherlino O’Neill, con il suo casual style in panchina conquista subito il primo vantaggio sullo scacchiere della partita rispetto al suo elegante, e più corpulento, collega, visto che non passa neppure un 1′ che il pressing degli irlandesi induce all’errore la retroguardia transalpina, con Pogba che butta giù Long. Il nostro Rizzoli non può che fischiare un sacrosanto rigore, che il solito Brady, colui che mise il timbro anche sulla nostra partita, trasforma per un 1-0 che cambia l’incontro già alla sua alba. La Francia avrà anche il fattore campo, ma per il momento questo campo ha un terreno in salita.

FRANCIA STORDITA – Il pubblico si agita, cerca di spingere i propri paladini di casa verso la porta, ne accompagna le azioni offensive. I francesi sembrano sospinti dall’entusiasmo, ma non costruiscono altro che azioni nella metà campo avversaria, senza creare delle vere e proprie apprensioni alla retroguardia irlandese. Tanto che la seconda nota di cronaca dell’incontro è ancora di marca biancoverde, con Murphy che impegna Lloris in una deviazione in tuffo, non senza qualche difficoltà. Il primo tiro di una certa rilevanza dei transalpini verso la porta di Randolph arriva solo al 24′, quando Pogba batte una punizione dal limite, ben direzionata, ma facile preda del portiere. In realtà qui finisce gran parte della spinta francese del primo tempo, con i transalpini che perdono man mano di verve e spinta, mostrando tanti limiti di organizzazione che ne rendono confuso e poco efficace il gioco, a fronte di un’Irlanda che non deve rompersi particolarmente le ossa per contenere gli avversari, lanciandosi pure in qualche ripartenza impegnativa.

LAMPO FINALE – Così l’unico vero pericolo per la porta irlandese arriva in pieno recupero del primo tempo: al primo dei 4′ concessi da Rizzoli, Payet entra in area, si insinua bene, cerca di sgusciare tra la moltitudine di gambe irlandesi che gli si parano d’innanzi, ma la sua conclusione impatta contro il muro, proprio come succede a Griezmann che prova a buttarsi sulla palla respinta e trovare un altro spiraglio. Dove non arrivano i corpi arrivano le gambe in scivolata, il muro davanti a Randolph è fatto di solidi mattoni, così che il primo tempo si chiude sull’1-0 di “partenza”.

PAREGGIO FRANCIA – Deschamps comincia la ripresa con una novità: Kantè resta negli spogliatoi e, al suo posto, schiera Coman. I francesi sembrano scendere in campo, effettivamente, con un’altra verve, soprattutto con maggior intraprendenza, spinti proprio dall’ex Juve. E, infatti, al 2′ i Blues costruiscono la più pericolosa occasione fino a quel momento, con una punizione dal limite che per un nulla non arriva sulla testa di un liberissimo Koscielny per la deviazione in rete. La partita sembra, poi, riprendere la via del primo tempo, con una grossa occasione per gli irlandesi, con Lloris che anticipa di poco, in uscita bassa, la botta sicura di Long su assist di McClean, e i francesi che si involvono nel proprio gioco confuso. Poi, però, dal nulla, arrivano prima la botta di Mattoidi, il quale esplode un tiro da fuori che impegna in modo serio Randolph, e poi il gol del pareggio transalpino: Griezmann, indisturbato, svetta di testa su cross di Sagna e angola di quel tanto da mandare fuori tempo il portiere avversario.

UNO-DUE GRIEZMANN – L’Irlanda sembra non farsi colpire dal pareggio francese, buttandosi in avanti e sfiorando persino il nuovo vantaggio con Ward che calcia a botta sicura, trovando la deviazione provvidenziale (eppur non vista da Rizzoli) di Rami. Ma la Francia ha una nuova spinta, data dal pareggio raggiunto e dalla ritrovata verve del proprio pubblico. Così arriva prima un tiro di poco alto di Payet e poi il vantaggio transalpino, ancora con Griezmann, lanciato nello spazio centrale da Giroud, per un sinistro imprendibile per Randolph. Ora gli spazi concessi dagli irlandesi sono maggiori e, così, è di nuovo Griezmann a provocare, ancora con una percussione in velocità centrale, l’espulsione di Duffy per fallo da ultimo uomo al limite dell’area. Per fortuna degli irlandesi, poi, la punizione conseguente finisce oltre il fondo.

FRANCIA SUL VELLUTO – O’Neill prova la carta dei cambi, giocandoseli tutti e 3 nel giro di breve per dare una nuova fisionomia alla propria squadra, tenendo conto anche dell’inferiorità numerica. I suoi uomini tengono, ma la Francia sembra ora essersi tolta un peso e vola sul campo, trovando anche nuovi spazi. Così il neoentrato Gignac prima impegna Randolph con un diagonale e poi coglie una traversa con un tiro a giro dal limite. Ora gli irlandesi fanno davvero tanta fatica ad uscire dalla propria metà campo, le occasioni per i transalpini continuano a fioccare e solo per poco non arriva anche il terzo gol. Però gli uomini di O’Neill l’orgoglio ce lo mettono fino in fondo e, quelle poche volte che varcano la metà campo, mettono in una certa apprensione la retroguardia transalpina. Si arriva, però, al recupero senza ulteriori gol, solo in tempo per vedere un’ultima occasione di Griezmann che la tira addosso a Randolph. E il fischio finale di Rizzoli sancisce il passaggio dei francesi ai quarti.

ONORE ALL’IRLANDA – Deschamps porta i suoi uomini ai quarti, azzeccando le mosse che portano alla vittoria dopo l’ora di gioco. Ma quanto visto oggi non può esaltare il tecnico francese, vista la difficoltà della sua squadra a capirci qualcosa per quasi un tempo e mezzo. Facile poi sbragare dopo essere andati in vantaggio di gol e uomini. Ecco perché gli “olè” del pubblico di casa, negli ultimi minuti, a sottolineare una serie di passaggi consecutivi dei propri giocatori, sono sembrati del tutto fuori luogo e irriguardosi nei confronti di una compagine, quella di O’Neill, che esce a testa altissima dalla competizione, avendo conquistato e poi legittimato il vantaggio per un’ora di gioco ed avendo ceduto solo alla maggior qualità francese uscita alla lunga distanza. Ora i transalpini attendono il risultato di Inghilterra-Islanda.

FRANCIA-IRLANDA 2-1

FRANCIA (4-3-3): Lloris; Sagna; Rami; Koscielny; Evra; Matuidi; Kantè (46′ Coman, 93′ Sissoko), Pogba; Griezmann; Giroud (73′ Gignac); Payet. All.: Deschamps

IRLANDA (4-3-3): Randolph; Coleman; Duffy; Keogh; Ward; McCarthy (71′ Hoolahan); Hendrick; Brady; Long; Murphy (65′ Walters); McClean (69′ O’Shea). All.: O’Neill.

ARBITRO: Rizzoli (Ita). Guardalinee: Di Liberatore, Tonolini

MARCATORI: 2′ rig. Brady (I), 57′ e 61′ Griezmann (F)

NOTE: Giornata di sole, campo in ottime condizioni. Ammonizioni: Kantè e Rami della Francia, Coleman, Long e Hendrick dell’Irlanda. Espulsioni: Duffy dell’Irlanda al 66′ per fallo da ultimo uomo. Recupero: 4′ pt, 3′ st.

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