La Francia spazza via la favola: 5-2 d’autorità all’Islanda con doppietta di Giroud. Ora con la Germania si fa sul serio

A Saint-Denis una delle partite più attese di questa tornata di quarti di finale: i padroni di casa della Francia aspettano l’Islanda, quella che è inequivocabilmente la miglior sorpresa di questo torneo continentale. La forza del gruppo contro le grandi individualità. Il pronostico sembra chiuso, ma “gli uomini che vengono dal ghiaccio” hanno già dimostrato di poter sorprendere.

UNO-DUE FRANCIA – Poche sorprese sul campo, visto che l’Islanda schiera per la quinta volta consecutiva la stessa formazione e la Francia ha a disposizione tutti i migliori. Gli islandesi, con l’atteggiamento che li ha resi noti finora, non soffrono di timore reverenziale e si buttano in campo schierando il loro gioco migliore, con un pressing alto che mette in guardia i francesi, comunicandogli che non avranno vita facile. Gli spalti sono uno spettacolo nello spettacolo: stadio diviso quasi a metà, con i padroni di casa che incitano i propri paladini e 40000 islandesi a far tremare gli spalti con la loro geyser sound. L’inizio sembra piuttosto equilibrato. Quello che è sbilanciato è il valore delle individualità delle due formazioni: mentre la cosa era stata ininfluente con l’Inghilterra, in questa partita è quello che fa spostare fin da subito l’ago della bilancia. Così al 12′ Matuidi lancia Giroud, che entra in area e con un diagonale di sinistro passa sotto le gambe di Halldorsson per il vantaggio dei galletti. Chissà cosa pensa chi fischiava l’attaccante francese nelle amichevoli pre-europeo per essere stato scelto al posto dell’amato Benzema. Neppure il tempo di pensarci, però, che, dopo appena 8′ arriva il raddoppio dei Bleus con un imperioso stacco di testa di Pogba su calcio d’angolo dalla destra. Non siamo neanche a metà primo tempo che la sentenza sembra essere stata espressa.

I GALLETTI CALANO IL POKER – L’Islanda vuol dimostrare di essere ancora in partita e dopo 5′ sfiora il gol con Bodvarsson sullo sviluppo del più classico degli schemi islandesi, che parte da una lunga rimessa laterale. Ma stavolta l’aria è del tutto diversa: i francesi hanno studiato la lezione e più passa il tempo e più dominano l’incontro prendendo possesso di quasi tutti gli spazi e bloccando le sfuriate degli islandesi. Il possesso palla è nettamente a favore della squadra in maglia blu che, presto, deborda. Col passare dei minuti tutti i limiti degli uomini di Lagerback vengono fuori e anche il granito assicurato dal gruppo comincia a sgretolarsi. Così la Francia dilaga: al 42′ è Payet a metterla all’angolino basso con un bel tiro di sinistro e, appena 3′ dopo, Griezmann cala il poker finalizzando un’azione partita da centrocampo e favorita da un tacco mancato di Giroud, che diventa una finta che spiazza la disorganizzata difesa islandese, con un pallonetto dolce che scavalca il portiere avversario in uscita. La Francia fin qui non aveva mai segnato gol nel primo tempo. Stavolta, invece, chiude già la pratica.

NOTE DI CRONACA – Con questa situazione, il secondo tempo diventa corollario della partita, con episodi buoni per la cronaca, non per variare il trend già preso dalla partita. L’Islanda, ad esempio, entra in campo con due uomini nuovi: fuori Bodvarsson e Arnason, al loro porto Finnbogason e Ingason. E dopo 11′ segna anche lei il suo gol con Sightorsson che si butta in spaccata su cross di Sigurdsson, sfruttando un po’ di ingenuità della difesa francese. Poi arriva il primo giallo della partita, alzato in faccia a Bjanason, giusto 1′ prima che Giroud faccia doppietta con un altro colpo di testa, a dimostrazione che tutte le migliori prerogative difensive islandesi sono saltate. C’è tempo anche per la standing ovation per l’attaccante francese, tolto poco dopo il gol, che cancella davvero tutti i fischi dedicatigli nei mesi precedenti. Note di colore arrivano anche dagli spalti, con gli islandesi che proseguono con le ultime geyser sound di questo Europeo, a cui, alla fine si accodano anche i francesi (anche se è facile fare tributi quando si vince con 4 gol di scarto…). Spinti da questo, gli islandesi arrivano al 5-2, con Bjarnason che insacca di testa un cross che coglie di sorpresa una difesa francese un po’ allegra, giusto 1′ dell’ingresso in campo di chi la storia di questa Islanda ha contribuito a scriverla dall’inizio, quel Gudjohnsen che ha vinto la Champions con la maglia del Chelsea. Poi dritti fino alla fine, con ancora qualche velleità islandese in mezzo ad una difesa che è già con la testa alla semifinale.

FINE DI UNA FAVOLA – E, alla fine, gli orchi francesi interrompono la favola degli amici degli elfi. Una favola che rimane bellissima e che non è minimamente intaccata dal risultato di stasera, come dimostrato dalla solita danza tra giocatori e pubblico ripetuta anche alla fine di questa partita. I francesi, invece, proseguono d’autorità, mettendo in mostra un gioco convincente dopo un po’ di grigiume nelle prime partite, seppur mitigato da avversari non di primissima fascia. Ora, però, si comincia a far sul serio anche per loro: la Germania che li aspetta non è certo né l’Irlanda né l’Islanda e la storia sarà ben diversa. Soprattutto i galletti non potranno permettersi le leggerezze difensive con cui hanno concesso i due gol all’Islanda: Deschamps deve sperare che fossero solo frutto di una guardia abbassata dal risultato acquisito, perché con regali del genere ai tedeschi si fa poca strada.

FRANCIA-ISLANDA 5-2

FRANCIA (4-2-3-1): Lloris; Sagna; Koscielny (72′ Mangala); Umtiti; Evra; Pogba; Matuidi; Sissoko; Griezmann; Payet (80′ Coman); Giroud (60′ Gignac). All.: Deschamps

ISLANDA (4-4-2): Halldórsson; Saevarsson; Arnason (46′ Ingason); R. Sigurdsson; Skúlason; Gudmundsson; Gunnarsson; G. Sigurdsson; Bjarnason; Sigthorsson (83′ Gudjohnsen); Bödvarsson (46′ Finnbogason). All.: Lagerback

ARBITRO: Kuipers. Guardalinee: Van Roekel, Zeinstra.

MARCATORI: 12′ Giroud (F), 19′ Pogba (F), 42′ Payet (F), 45′ Griezmann (F), 56′ Sigthorsson (I), 59′ Giroud (F), 84′ Bjarnason

NOTE: Pioggia intensa per tutta la partita, ma campo in ottime condizioni. Ammonizioni: Umtiti della Francia, Bjarnason dell’Islanda. Recupero: 2′ pt, 2′ st.

 

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