Euro 2016 – il pagellone

Portogallo campione

Si sono da poco conclusi gli Europei: nell’edizione 2016, andata in scena in Francia, ad alzare la coppa è stato il Portogallo di Fernando Santos, che in finale ha sconfitto a St Denis proprio i padroni di casa. La rete decisiva è stata messa a segno da Eder, che ha regalato così ai lusitani il primo grande trionfo internazionale. Scopriamo il pagellone di Euro 2016.

10 Portogallo – Molti staranno storcendo il naso dopo il trionfo portoghese, dato che gli uomini di Santos hanno vinto un solo match nei tempi regolamentari (in semifinale contro la Croazia). Però, rovesciando la medaglia, i portoghesi non hanno mai perso e hanno mostrato un gioco concreto, una difesa man mano più solida e tanti tanti talenti. Sanches, Joao Mario, Guerreiro, Cedric, Silva e William Carvalho sono stati tra le grandi scoperte dell’europeo e hanno permesso di sopperire persino alla perdita di Ronaldo in finale. Forse sono stati fin troppo sottovalutati dato che con CR7 in rosa tutto è possibile. E la sua finale, iniziata con le lacrime per l’infortunio e finita sbraitando in panchina mostrando così grandissima leadership, lo ha consacrato definitivamente tra i top player di tutti i tempi, se mai ce ne fosse ancora bisogno.

8 – Islanda e Galles – Le due cenerentole sono arrivate rispettivamente in semifinale e ai quarti di finale. Da una parte il collettivo, dall’altra la superstar Bale. Da una parte l’orgoglio di un piccolo popolo, dall’altra un paese in cerca di riscatto nei confronti dell’Inghilterra. Hanno regalato, probabilmente, i momenti più belli di Euro 2016.

6 Italia, Francia e Germania –Le grandi incompiute. La prima, dopo aver sorpreso tutti grazie agli schemi di Conte, il quale ha sopperito alla mancanza di tecnica con una grande organizzazione di gioco, è crollata ai rigori contro la Germania anche a causa di due sciocchezze di Zaza e Pellè. La nazionale tedesca, probabilmente, rimane la migliore d’Europa, ma ha tremendamente sofferto l’assenza di un nuovo Klose (che evidentemente Gomez non può risolvere). La Francia, invece, ha avuto alti e bassi e ha toccato il punto più basso in finale, quando tutti ormai la davano vincitrice.

2 Russia e Ucraina – Ok i problemi interni. Ok la poca qualità (ma nemmeno così poca) delle due squadre. Ma uscire rispettivamente con 0 e 1 punto dagli europei, è francamente troppo. Ci si aspettava ben altro dalle due nazionali dell’Est Europa, che evidentemente hanno bisogno di una rifondazione totale. L’Ucraina sarà aiutata da Shevchenko, la Russia invece deve aggrapparsi a qualche santo per non rischiare figuracce al mondiale 2018 che la vedrà nazione ospitante.

0 Inghilterra – Una squadra del calibro dell’Inghilterra, che può vantare Hart, Cahill, Walker, Alli, Rooney, Kane, Vardy e così via, può arrivare seconda dietro il Galles (pur battendolo) nel girone? La squadra rappresentante del campionato più bello del mondo, può essere eliminata dalla piccolissima e modesta Islanda? Se la risposta è sì, e purtroppo per gli inglesi il sì è realtà, allora siamo di fronte ad un disastro totale.

 

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