Euro 2016: TOP XI

Si sono da poco conclusi gli Europei: nell’edizione 2016, andata in scena in Francia, ad alzare la coppa è stato il Portogallo di Fernando Santos (a cui ovviamente va il premio di miglior CT dell’europeo) che in finale ha sconfitto a St Denis proprio i padroni di casa. La rete decisiva è stata messa a segno da Eder che però, avendo giocato davvero poco, non trova spazio nella nostra top XI della kermesse francese. Scopriamo i migliori giocatori (schierati con un 3-4-3) di Euro 2016.

Rui Patricio (Portogallo) –  In assoluto non è il miglior portiere d’Europa, vista la presenza di Buffon, Neuer, De Gea e Lloris, e nemmeno è stato impeccabile in alcune partite. Ma in finale è stato insuperabile e dunque diamo a lui il premio di miglior portiere della competizione.

Pepe (Portogallo) – Una stagione da incorniciare per il difensore portoghese: prima il trionfo in Champions con la maglia del Real, poi il trionfo agli europei. Per lui vale lo stesso discorso di Rui Patricio.

Bonucci (Italia) – In marcatura non è ancora al livello dei top difensori mondiali, ma eccelle su tutti in fase di impostazione. Il lancio per Giaccherini nel match contro il Belgio è dimostrazione degli ottimi piedi del centrale della Juventus.

Boateng (Germania) – Al momento è reputato (quasi all’unanimità) il difensore più forte al mondo. Nulla da aggiungere.

Bale (Galles) – Gol, assist, leader: trascina quasi da solo il Galles sino alle semifinali, dando un risposta chiara e forte a chi si chiedesse il motivo del suo valore iperbolico.

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Joao Mario (Portogallo) – Centrocampista completo e duttile, ricopre almeno quattro ruoli nella mediana lusitana e stravince il duello con Pogba in finale.

Kroos (Germania) – Fuoriclasse assoluto, farebbe comodo a tutti  club e a qualunque nazionale. Ha già vinto tutto in carriera e, nonostante parliamo di un classe ’90, è già un leader nella nazionale tedesca.

Bjarnason (Islanda) – Ci sono ovviamente centrocampisti più forti, ci sono altrettanto certamente giocatori che si sono messi più in luce in questo mese di partite. Diamo, però, un premio alla simpatica e sorprendente cenerentola schierando uno dei suoi giocatori simbolo.

Nani (Portogallo) – Tre pesantissime reti e tanto carattere mostrato in finale dopo aver perso il suo compagno di reparto, Cristiano Ronaldo.  E perdere un compagno così metterebbe KO chiunque, ma non lui che invece gioca una finale praticamente perfetta.

Ronaldo (Portogallo) – Ha giocato male, vero. Ha segnato solo tre reti, vero. Non ha giocato (o quasi) la finale, vero. Ma è stato decisivo nei momenti cruciali, ha segnato un gol pauroso contro il Galles e in finale, nei supplementari, è stato un autentico dodicesimo uomo dalla panchina. Ecco, se Messi avesse il carisma e la personalità di CR7, sarebbe già attualmente il migliore di tutti i tempi. Ed invece, dopo il successo di  Ronaldo con la nazionale e la contemporanea ennesima delusione di Messi con la maglia dell’Argentina, il fenomeno blaugrana rischia anche di perdere il confronto generazionale con il lusitano.

Griezmann (Francia) – Scarpa d’oro del torneo e votato miglior giocatore del torneo. Ha solo un neo: aver toppato la seconda finale consecutiva, dopo quella di Champions

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