Mancini il dribblatore: conferenza stampa senza grandi risposte

BRUNICO – Prima conferenza stampa stagionale per Roberto Mancini. L’allenatore dell’Inter ha rispolverato le sue grandi doti di dribblatore aggirando al meglio molte delle domande a lui rivolte. Ovviamente le più scomode.

L’ARTE DI NON RISPONDERE – Se a stupire due giorni fa è stata la schiettezza e la chiarezza di Piero Ausilio su ogni richiesta fatta dai giornalisti, questa volta è stata la capacità di evitare qualunque risposta portatrice di possibili fraintendimenti. E così le domande più “ostiche” sono state superate con un “non so”, “non leggo i giornali”, “non è compito mio”.

Prima fra tutte le richieste dribblate, quella legata a Mauro Icardi, alle parole della moglie/manager ed al caos mediatico che i suoi tweet hanno creato negli ultimi giorni. Mancini ha detto di essere all’oscuro di tutto, a quanto pare non legge giornali, nonascolta radio e non vede la tv, tantomeno frequenta i social network. Per lui l’unica cosa che conta è l’atteggiamento del giocatore in campo e Icardi si sta allenando con il massimo impegno. Questo è quello che conta, oltre ai 20 gol stagionali richiesti all’attuale capitano. 

Aggirato anche l’argomento contratto e progetto futuro: “In Italia tutti parlano di progetto ma in realtà non ne esistono di veri e buoni. Ho un contratto di un anno come altri, il progetto può durare anche un solo anno. Comunque il contratto non è una cosa importante“.

MERCATO – Per quanto riguarda il mercato, l’allenatore ha ribadito come ci siano per lui giocatori “base” che ritiene incedibili ma che poi non st a lui fare mercato in entrata e in uscita, il suo compito è allenare chi c’è. “E’ una squadra che nonostante non abbia centrato la Champions League è stata prima in campionato per 20 giornate e se avessimo fatto qualcosa in più in quesi mesi avremmo potuto rimanerci. Ci sono giocatori buoni che sono arrivati in Italia ed avuto bisogno di ambientarsi quindi potranno fare meglio. Abbiamo perso pochi soldi nonostante qualcuno scriva cose non vere. Non ci manca molto“. I nomi che si sono sentiti negli ultimi giorni in entrata, João Mário e Gabriel Jesus, per Mancini “sono di giocatori bravi che, in caso di arrivo, avrebbero bisogno di tempo per ambientarsi come chiunque altro. Anche giocatori come Platini hanno avuto difficoltà a l’inizio nel campionato italiano“. Sulle loro caratteristiche: “João Mário è tipo Brozovic, può giocare ovunque, anche sulle corsie esterne. Gabriel Jesus è un giovane di grande prospettiva. Se manterrà le qualità mostrate penso che possa diventare un grande attaccante“. In uscita l’argomento ha toccato Jovetic che per Mancini: “al momento è un giocatore dell’Inter e si sta allenando bene, non credo che andrà via ma non lo so“. E sul neo acquisto Banega: E’ un giocatore che ama svariare ovunque. Tatticamente è un po’ anarchico ma ha grande carattere e carisma. Ci sarà utile“.

ESPERIENZA E GIOVENTU’ – Ha sgranato un po’ gli occhi Roberto Mancini quando gli è stato chiesto se preferisce giocatori di esperienza ai giovani, visto che la società sembra più propensa a comprare ragazzi che possano garantire un futuro in nerazzurro: “Cado dalle nubi. Se andate indietro nel tempo non credo che ci siano allenatori all’Inter che hanno fatto debuttare più giovani di me. Una squadra ha bisogno di giovani importanti per il futuro ed esperti che aiutino i giovani“.

RIFINITURA – Non arriveranno i Nazionali impegnati in Coppa America e gli Europei nella trasferta americana dell’Inter. Arriveranno il primo agosto al ritorno della squadra ad Appiano Gentile. Lì affronteranno una preparazione specifica per essere al pari degli altri all’inizio degli impegni ufficiali. Tra gli attesi anche Perisic e Eder dei quali Mancini si è detto contento dell’Europeo che hanno disputato ma che non aveva dubbi sulle loro qualità.

OBIETTIVO – Il mister non ha poi nascosto l’obiettivo di questa stagione: migliorarsi rispetto a quella passata, anche se “è difficile dire oggi dove possiamo arrivare“. Anche perché secondo il mister, grazie anche agli innesti fatti, la Juventus rimane sopra le altre squadre. Le sensazioni giunti ormai alla fine di questo ritiro sono buone: “i ragazzi hanno lavorato bene e con impegno. Il bilancio è sicuramente positivo“.

La conferenza stampa si è conclusa con un pensiero del mister alle vittime e ai familiari dell’incidente ferroviario in Puglia.

Foto dal sito ufficiale Inter.it

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