Inter dal pari alla sconfitta… come dire dalla padella alla brace

BRUNICO – Quello che ci aspettiamo è che Roberto Mancini alla fine ci dica: abbiamo scherzato! Visto che è in vena di battute (vedi la conferenza stampa in cui ha detto che l’unica cosa che guarda in tv è qualche film porno), probabilmente è in vena di ridere anche per quanto riguarda le amichevoli di questo ritiro di Brunico.

Non c’è polemica in queste parole ma un solo dato di fatto. Nella prima uscita contro lo Svarowski Wattens i nerazzurri non sono riusciti ad andare oltre un assolutamente deludente 0-0. Ma non è il risultato ad aver impressionato quanto gli errori commessi. Gli stessi della passata stagione. E non ci si può parare dietro ad una formazione rimaneggiata e piena di giovani. Nel secondo appuntamento, contro il CSKA Sofia le reti sono state violate, ma una volta in più dagli avversari che significa sconfitta. Un nuovo rimaneggiamento ha dato ancora una volta troppi pochi spunti sui quali poter parlare. E’ ovvio che né questa né la squadra di pochi giorni fa siano lontanamente vicine a quella che Mancini metterà in campo quando gli impegni si faranno ufficiali. Mancano i nazionali impegnati in Coppa America e Europei che non arriveranno prima di agosto, quando sarà finita anche la trasferta americana. Mancano ancora quei pochi innesti previsti.

Ma allora a cosa servono queste amichevoli? Certo a far contenti i tifosi (ma saranno davvero contenti di vedere queste gare?) e a rimpinguare le casse della società grazie agli sponsor, ma sicuramente non possono dare i segnali che servono veramente. Molto più importante il lavoro svolto in allenamento in questi giorni. Quel lavoro che lo stesso Mancini ha definito soddisfacente. Da spettatrice posso testimoniare l’impegno che tutti i nerazzurri stanno mettendo, anche quelli in dubbio di rimanere e quelli che sanno di non aver spazio nella prossima stagione. Ottimo l’atteggiamento di tutti, soprattutto dei giovani. Ma in gara le cose cambiano. Gli avversari non vengono per fare presenza e i risultati si vedono.

CASO MANCINI – Quello che poi è successo nelle ultime ore non ha niente a che vedere con il calcio giocato. Nella serata di ieri si è diffusa la notizia dell’abbandono del ritiro da parte di Roberto Mancini. Fon troppo facile fare congetture di qualunque tipo. Ma io mi limito a darvi la versione ufficiale: il tecnico ha raggiunto Milano per sbrigare alcune pratiche burocratiche legate alla trasferta americana. Se poi dietro ci sia altro non lo si sa con certezza, forse è così ma i titoli ad effetto noi li lasciamo agli altri.
INTER – CSKA SOFIA (1-1) 1-2
Marcatori: 10’pt Nunes (CS), 14’pt Palacio (I), 11’st Yordanov P. (CS)
INTER: Handanovic, Dodò, Kondogbia, Palacio, Ranocchia, Ansaldi, Erkin (Miangue), D’Ambrosio, Melo, Bakayoko, Pinamonti. A disp. (Tutti entrati nella ripresa tranne Berni e Di Gregorio) Carrizo, Berni, Di Gregorio, Icardi, Jovetic, Biabiany, Bessa, Santon, Gnoukouri, Nagatomo, Zonta, Yao, Della Giovanna. All. Mancini
CSKA SOFIA: Kitanov, Atanasov, Chorbadzhiyski (Stanoev), Peres (Galabov), Viana (Ayass), Galchev, Yordanov P. (Despodov), Nunes (Kolev), Yordanov Y. (Malinov), Malamov (Simao), Dyulgerov (Marin). A disp. Gospodinov. All. Yanev
ARBITRO: Ros. Guardalinee: Caliari, Colella
Ammoniti: Peres, Nunes (CS)

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