Tra partenze certe e arrivi probabili, il Toro ricomincia a giocare: 13-0 all’Olympic Morbegno

Andrea Belotti, attaccante del Torino

MORBEGNO (SONDRIO) – Dopo una stagione deludente, il Toro riparte dalla solita Valtellina. Da circa una settimana i granata sono lì per la prima fase della preparazione al campionato, e proprio oggi c’è stata la prima partita ufficiale contro la squadra locale dell’Olympic Morbegno. L’incontro è finito 13-0 per i granata; non è stato certamente un test probante (i valtellinesi militano in Prima Categoria) ma lo si più considerare un buon inizio. Vediamo però alcuni cambiamenti della rosa granata per quest’anno che inizia.

DA VENTURA A MIHAJLOVIC – La scelta più convincente finora è sembrata quella della panchina. Sicuramente sarà difficile colmare il vuoto lasciato da Ventura; nell’ultima stagione si è avuta l’impressione che l’avventura del tecnico genovese fosse al capolinea, ma ciò non toglie nulla a cinque anni molto belli in cui il Toro si è riappropriato di una dignità e di una reputazione che mancavano da tempo. L’arrivo di Mihajlovic è comunque piaciuto praticamente a tutti: il serbo è notoriamente persona determinata e di polso, forse quello che ci vuole per una squadra che l’anno scorso ha dato molto meno di quello che poteva.

LA PARTENZA DI GLIK – Il capitano ha lasciato: una delle prime partenze tra i granata è stata proprio quella di Kamil Glik, anche lui dopo cinque begli anni alla corte di Cairo (e anche lui con un’ultima stagione sottotono). Il gigante polacco tenta la fortuna in Francia e più precisamente al Monaco. Troverà quello che cerca? La società monegasca è indubbiamente ambiziosa e meglio attrezzata del Toro, ma è anche vero che quello transalpino è un campionato totalmente dominato dal Psg…Chi vivrà vedrà, di sicuro lì in mezzo alla difesa resta un buco da riempire. Al momento ci provano Jansson o Maksimovic, entrambi promettenti ma entrambi che non appaiono non ancora maturi. Potrebbe essere questa la stagione della grande opportunità per loro.

IL TORMENTONE LIAJIC E IAGO FALQUE – Ogni stagione ha il suo tormentone estivo. Il Toro, nel suo piccolo, ha quello di Iago Falque e di Liajic. Il serbo e lo spagnolo farebbero molto comodo a Mihajilovic, che sogna di avere il tridente completato da Belotti. La Roma è da tempo interessata a liberarsene, molto meno chiare le intenzioni dei giocatori (soprattutto quelle di Liajic che è ondivago tra Italia, Celta Vigo e chissà che altro). Proprio in queste ore, però, i dubbi sembrano sciolti e i due vengono dati in procinto di visite mediche e quindi di firma del contratto. Se così fosse, il mercato del Toro, finora opaco, prenderebbe decisamente più colore.

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