Napoli, quanto conta dire le cose con eleganza?

NAPOLI – Le dichiarazioni di Adl hanno scatenato l’ennesimo putiferio e la già calda aria di Napoli è diventata ancora più rovente.

IL SOLITO SCONTRO – C’è chi è contro e chi è a favore all’estroso presidente azzurro. Ormai questa “battaglia interna” va avanti da undici anni circa, dalla nascita del nuovo Napoli ad oggi. Eppure, nonostante le mille difficoltà, Adl è ancora lì a guardare dall’alto tutti: dai tifosi ai giornalisti, dai membri interni della società ai calciatori. E’ lui che comanda e l’organigramma molto povero lo dimostra. Mai che una volta il presidente abbia lasciato qualcosa al caso. Questi scontri non fanno altro che destabilizzare l’ambiente, ma paradossalmente negli anni ha rafforzato la posizione del presidente. La domanda è unica e semplice: perché non remare tutti dalla stessa parte? Questo, sia chiaro, non significa che la società di De Laurentiis durante questa decade di errori non ne abbia fatti, ma le critiche devono essere costruttive, fatte di osservazioni, però anche di soluzioni, altrimenti il messaggio è vuoto ed insignificante. Poi vi chiedete perché lascia solo le briciole a chi lo critica?

L’ELEGANZA O LA SOSTANZA? – Napoli è una piazza difficile. Una piazza dove si parla h24 solo di calcio, una piazza dove il presunto addio di Higuain è più importante del golpe in Turchia, una piazza dove noi (me incluso, sia chiaro!) siamo tutti, in sequenza: allenatori/dirigenti/presidenti/procuratori. Napoli è così e per tener testa all’ambiente intero ci vogliono gli attributi e questo, fino a prova contraria, al presidente non mancano. Allora sorge spontanea la domanda: la risposta provocatoria ed offensiva, che in parte non condivido per i modi, era necessaria o evitabile? Eleganza o sostanza? A Napoli Adl ha compreso che, se non fai il duro, la tifoseria, media e quant’altro prima o poi ti fanno fuori. Ed è vero che se non fosse stato per lui dodici anni fa noi oggi staremmo ancora parlando dell’arrivo di Maldonado, e non di Herrera. I modi sono contestabili, ma forse sono davvero necessari per una società che mai, in tutta la sua storia, ha avuto i media al suo fianco.

 

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