Napoli, se Higuain fosse stato bianconero?

NAPOLI – Poniamoci il quesito inverso: e se Higuain fosse stato dalla Juve? Come sarebbe andata la trattativa? E l’offerta del Napoli? Nicolas Higuain avrebbe mai fatto queste dichiarazioni?

LA TRATTATIVA – “Egregio dott. Marotta, io sarei interessato ad Higuain, è possibile aprire una trattativa?” No titoli, bocche cucite e si lavora sottotraccia. La prova? Pogba. L’asse con il Manchester c’è da tempo, ma la voce, semmai ci fosse davvero saltata fuori, era davvero molto timida, rispetto al clamore suscitato dalla possibile vendita di Higuain. La differenza sta nel rapporto con i media e giornalisti vari che, volente o nolente, a Torino remano dalla stessa parte (ma anche media nazionali…) quando in ballo c’è qualcosa di importante. Alla piazza azzurra questo manca e, per vincere, serve anche questo, ma si badi bene, non solo questo. È un elemento fondamentale saper tenere tutto all’interno della società e dell’ambiente, saper gestire in primis procuratori importanti, vedi Raiola, che mai si permetterebbe di dire qualcosa. E noi, invece, ci siam ‘fatti fregare’ da un non-procuratore come il fratello di Higuain. Se l’argentino fosse stato bianconero, ad oggi sarebbe stato un semplice titolo di giornale, e non la trattativa bomba dell’ultimo decennio.

LA SOCIETA’ – Undici anni di presidenza De Laurentiis ci hanno permesso di capire fino in fondo i suoi pregi ed i suoi difetti. Agli arbori, quando l’attuale presidente poco capiva di calcio (opinione strettamente personale), delegando a chi invece ai suoi tempi ne masticava eccome (Pierpaolo Marino, ndr), non poche volte le uscite di Adl sono state di troppo. Con il tempo, tuttavia, le cose sono migliorate insieme alla crescita totale del club. Ad oggi tante cose sono cambiate: una vera figura comunicativa non esiste, vedi Nedved per la Juve e questo in società non c’è, così come non esiste un vero dirigente alla Marino, per intenderci, ed a Giuntoli non viene data realmente la possibilità di imporsi; le trattative più importanti (vedi Higuain, vedi oggi Witsel), sono sempre state condotte dal presidente in persona. Oggi, personalmente, lo trovo uno dei difetti più grandi della Società Calcio Napoli, ma paradossalmente con il tempo è diventato anche uno dei nostri punti di forza, mi spiego: trattare con De Laurentiis non è stato, non è e mai sarà facile, proprio per questa sua ‘egemonia’ nell’organigramma societario. Vuoi Higuain? Devi passare per Adl, mica per Giuntoli! Si può essere contro o favorevoli a questa posizione, ma finché il Napoli continuerà a lottare per le prime posizioni, ad entrare sempre in Europa ogni anno, a mantenere il bilancio sempre in ordine (Vuoi i cinesi per tutta Italia? Folza Napola!), riuscire a tenersi i migliori (quasi sempre!), allora tanto di cappello.

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