Dopo Renate e Varese, il Torino lascia il ritiro di Bormio: prime impressioni

Gianluca Petrachi e Urbano Cairo, dirigente sportivo e presidente del Torino (immagine www.toronews.net)

BORMIO (SONDRIO) – Con le due partite di ieri ed oggi, il Torino finisce la prima parte della sua preparazione e saluta la Valtellina con quattro vittorie su quattro e qualche buona sensazione. Decisamente diversi però gli andamenti delle ultime due; con il Renate (Lega Pro) il Toro va malamente sotto 2-0 per poi rimontare nella ripresa e chiudere sul 4-2, contro il Varese (Lega D) va tutto più liscio con due gol per tempo e 4-0 finale. Ora i granata faranno tappa in Austria per il proseguo della preparazione. Vediamo quindi alcune prime impressioni sul Toro che verrà.

IAGO FALQUE E LIAJIC: BUON IMPATTO – Sono stati il tormentone dell’estate granata; alla fine sono arrivati entrambi e le prime uscite sono incoraggianti. Il serbo è sembrato ritrovarsi subito negli schemi dettati da Mihajilovic, che peraltro già conosce e stima; ha evidenziato poi il valore aggiunto dell’abilità sui calci piazzati. Lo spagnolo non si è distinto su rigori né punizioni, ma anche lui è andato in rete più volte e ha già mostrato un suo perché nel tridente con lo stesso Liajc e con Belotti. Se il buongiorno si vede dal mattino, il reparto sarà più competitivo dell’anno scorso.

BELOTTI SUGLI SCUDI MA ANCHE TANTI GIOVANI DIETRO – Proprio da Andrea Belotti vengono le note più liete finora. Il Gallo è stato il migliore dei granata in queste prime settimane; a parte i nove gol in quattro partite, ha mostrato subito la tenuta fisica e caratteriale che tutti si aspettano da lui. Era stato tra i pochi a salvarsi dal grigiore l’anno scorso, quest’anno potrebbe arrivare la sua consacrazione (magari anche in azzurro, tanto più che ora c’è Ventura su quella panchina). A parte Belotti, comunque, altri ragazzi granata hanno fatto vedere cose interessanti: da Aramu a Barreca passando per Boyè, tutti mostrano già una buona condizione e tanta voglia di fra bene. Non è ancora chiaro se resteranno a disposizione di Mihajlovic, certo è che il Toro sembra tornato anche un posto per giovani.

…E LA DIFESA? RIMANDATA – Il reparto difensivo l’anno scorso ha sofferto molto, si sa. I test svolti finora non sono evidentemente attendibili; la sbandata rischiata col Renate, però, ha dato pensare a molti. Un calo di concentrazione che non è piaciuto a nessuno nell’entourage granata. Sicuramente è è ancora da rodare la difesa orfana di Glik. Gli arrivi di Arjeti e Barreca possono puntellare un po’, ma sembra davvero che lì in mezzo manchi ancora qualcosa. Basteranno Maksimovic e/o Jansson? Chi vivrà vedrà…

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *