Direttamente da Rio 2016 ecco a voi “Platone in infradito”!

Per presentare una nuova rubrica solitamente si usano grandi proclami, frasi ad effetto, un po’ come se fosse l’ultimo ritrovato della scienza. Un po’ come se tutto quello che c’è stato prima non fosse all’altezza. Ma io non farò questo.
Se c’è una cosa che non abbiamo mai dimenticato su Sportmain.it è l’onestà di quello che scriviamo e quindi sarebbe inutile oggi inventare storie su come sia nata questa rubrica.

Questa sera, (notte ora italiana), prenderanno il via le Olimpiadi di Rio de Janeiro. Ovviamente in una delle nostre riunioni di redazione virtuali abbiamo parlato di come organizzare la copertura di questo enorme evento sportivo, e su un punto eravamo tutti d’accordo: non avremmo potuto offrire un servizio dettagliato su ogni competizione. Non ne abbiamo le forze fisiche e neanche le competenze in tutti gli sport e dare un servizio a metà non è nel nostro stile. E’ nata così l’idea di “filosofeggiare” su quanto accadrà giorno per giorno. Dietro ad ogni medaglia non c’è solo la gara ma c’è un mondo. E c’è un mondo anche, e soprattutto, dietro alle non medaglie. Ci sono aneddoti, infortuni ovviamente imprevisti. Gioie e dolori delle migliaia di atleti che nelle prossime settimane “scenderanno in pista” per emozionarsi e emozionarci. Sono queste storie che vi racconteremo. Sì magari grazie ai social network faremo della piccola cronaca ma non è questo il nostro obiettivo primario. Vi vogliamo raccontare le nostre Olimpiadi. Quelle degli spettatori come voi. Quelle delle emozioni e dei sentimenti. Quelle dei sorrisi e delle lacrime. Quelle degli atleti ma anche di chi li accompagna. Questo è il nostro modo di “filosofeggiare”.

platone

Sta di fatto che al termine “filosofeggiare” la sottoscritta, da buona toscana, ha fatto la battuta: “Cioè dovrei sembrare Platone sugli spalti di Olimpia?”. La risposta è stata: “Potrebbe essere un’idea, anche se il Brasile di presta poco al paragone”… Mai innescare le battute a raffica di una toscana perché si può finire così: “Mettiamo Platone in infradito“.
Ecco ora sapete come è nato il nome di questa particolare rubrica: “Platone in infradito“.
Da domani a turno ci trasformeremo in Platone e vi racconteremo le Olimpiadi 2016 a modo nostro.

La speranza è quella di divertirvi e di informarvi in modo originale. Ma siamo anche pronti alle critiche, male che vada diciamo a Platone di fare i bagagli e tornare in Grecia (che in questo periodo non è neanche male…)!

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