Tra un Lukic e un Tachtsidis, il Toro finisce anche la preparazione in Austria

TORINO – Dopo la Valtellina, il Torino ha continuato in Austria la preparazione alla stagione 2016-2017. Tre le amichevoli disputate dai ragazzi di Mihajlovic, naturalmente più impegnative rispetto a quelle di luglio. I granata hanno infatti affrontato due squadre della Bundesliga (Ingosltadt e Red Bull Leipzig) e una neopromossa in Premier League (Hull City), con un bilancio di  due vittorie  e un pareggio. Il match  con l’Ingolstadt ha visto i granata prevalere a fatica ma con merito per 1-0, quella con il RedBull Leipzig è finito a reti inviolate senza troppe emozioni, quello con l’Hull City con un’altra vittoria di misura (2-1). Ora il ritorno a Torino e la preparazione degli impegni che contano, a partire dalla Coppa Italia.

ARRIVANO LUKIC E TACHTSIDIS, E INTANTO I GIOVANI CRESCONO – Il mercato del Torino è stato finora discreto, con la squadra che sembra essersi rafforzata in tutti i reparti nonostante alcune partenze ed altre che seguiranno. È proprio di questi giorni l’arrivo di Tachtsidis;  già granata due anni fa, il greco può puntellare un centrocampo che nel frattempo ha visto la partenza di Gazzi per Palermo. Alla corte di Cairo ci sarà poi anche Lukic, molto promettente in fase di regia. Il 19enne serbo è l’ennesimo indicatore di una società che sta investendo sui giovani, che peraltro hanno fatto vedere delle cose interessanti in queste partite: vedi Barreca in difesa, vedi Aramu e Boyè in attacco, vedi Belotti che c’era già ma ha comunque solo ventidue anni. Mihajlovic potrebbe avere più difficoltà del previsto a scegliere i titolari, e ancora di più a scegliere chi parcheggiare in prestito perché al Toro non troverebbe spazio. L’unico giovane che ha faticato finora sembra il portiere Gomis; si era distinto in B la stagione passata ma ha già commesso qualche pasticciaccio…Il tempo di rimediare però c’è eccome.

TANTI, TROPPI INFORTUNI – Al di là del gioco espresso, il Toro si trova nella paradossale situazione di avere un’infermeria affollata a inizio agosto. Indubbiamente le ragioni sono molte: un po’ di sfortuna, un po’ di colpi duri nelle amichevoli (soprattutto con l’Ingolstadt), ma forse anche qualcosa che non ha funzionato a dovere nella preparazione delle prime settimane…fatto sta che Maksimovic è fuori per affaticamento, Maxi Lopez e Jansson idem, Benassi sconta un infortunio alla caviglia, Molinaro ha un taglio anch’esso alla caviglia e Avelar deve ancora riprendersi dal grave infortunio dell’anno scorso. Per fortuna sono tutti guai che dovrebbero risolversi entro pochi giorni (Maksimovic, Maxi Lopez, Jansson) o poche settimane (Avelar, Benassi).

IL TRIDENTE PROMETTE BENE…MA NON MANTIENE ANCORA – Un’altra notizia per il Toro, mezza buona e mezza cattiva, arriva dal tridente Belotti-Liajic-Iago Falque. La parte buona è l’indiscutibile valore dei tre e il brillante avvio di Belotti. La parte cattiva è che finora il Toro mostra dei limiti ad andare in gol; in questi match, infatti, i granata hanno segnato poco e soprattutto grazie ai calci piazzati (comunque preziosissimo il ruolo di Liajic in tal senso). Anche qui l’intesa è da affinare; Mihajlovic comunque può essere un po’ contento.

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