Platone in infradito… Effetto Sorpresa

Cosa c’è di meglio nella vita di una sorpresa? Niente, l’importante è che sia una bella sorpresa. Mi ricordo quando cercarono di organizzare una festa a sorpresa in mio onore… e niente Socrate a suon di chiacchierare spifferò tutto. Ma ricordo anche come venne bene quella che organizzammo a Aristotele, un successone, non se lo aspettava per niente. E’ che le sorprese non sono sempre gradite. Chiedetelo a Ulisse, ne avete sentito parlare vero? Quando arrivò a casa e se la trovò invasa dai proci non fu per niente contento.

Direte che c’entra con le Olimpiadi? Questo genere di sorprese effettivamente non hanno molto a che fare con quelle sportive ma era per introdurre l’argomento… che ci posso fare mi piace divagare!

Comunque oggi vorrei parlarvi delle sorprese, e non solo di quelle di ieri. Voi italiani, perché noi greci di grandi velleità di vittoria ne abbiamo fin troppo poche (belli i miei tempi quando si gareggiava solo noi), avevate nella testa un medagliere che doveva solo essere confermato. E invece? SORPRESA, le cose non sono andate esattamente come pensavate.

SORPRESA numero 1: lo skeet porta a casa tre medaglie in due giorni e che medaglie: due ori e un argento. Sì perché dopo la doppietta delle donne, due belle mamme che si commuovono e che commuovono, arriva il primo posto anche per Gabriele Rossetti. Direte voi… ma è figlio d’arte parte avvantaggiato. Mica vero. Sapete che pressione dover cercare di ripetere il bronzo di papà Bruno a Barcellona ’92 e magari riuscire a superarlo? E poi oggi papà Bruno è anche un “avversario” visto che allena la nazionale francese. Eppure? Con una freddezza ed una lucidità degne di un eroe greco (scusate vado a parare sempre a casa mia è più forte di me) ha battuto per un solo piattello lo svedese Svensson.

SORPRESA numero 2: doppietta azzurra sul podio dei 1500m stile libero. Questa è una sorpresa a metà. Ecco diciamo come quella della mia festa spifferata da Socrate. Già perché un po’ ce l’aspettavamo che qualcosa potesse andare bene. Gregorio Paltrinieri è al momento l’indiscusso padrone di questa distanza e Gabriele Detti gli è dietro solo di poco. E allora a dirla tutta sarebbe stata una brutta sorpresa se le cose fossero andate diversamente. Ma per una volta la sorte sorride a voi azzurri: rispettati i pronostici con Paltrinieri stratosferico, manca davvero poco al nuovo record mondiale, e Detti ottimo terzo.

SORPRESA numero 3: semifinale non al top per Tania Cagnotto solo settima prima della grande finale di oggi. Lo sappiamo che non conta ma forse dopo l’argento nel sincro speravamo in qualcosa di più. Questa sera occhi puntati su di le e sulle dirette avversarie. Dopo un digiuno lungo 4 olimpiadi, questa è la sua quinta partecipazione, è arrivata finalmente la medaglia a cinque cerchi, ma chiudere i giochi (e anche la carriera salvo ripensamenti) con un altro podio non sarebbe poi male…

SORPRESA numero 4: se il volley femminile azzurro è stato una vera catastrofe quello maschile è una vera e propria sorpresa. Che i valori in campo ci fossero era un dato di fatto ma che i ragazzi di Blengini potessero trasformarsi in un rullo compressore forse era meno ipotizzabile alla vigilia. E invece ieri storica vittoria, per 3-1, sul Brasile, nazionale mai battuta prima d’ora in un torneo olimpico. Avanti il prossimo (Canada).

SORPRESA numero 5: vuoi non dire nulla sul Setterosa che fa 3 su 3 strapazzando le russe? Un 10-5 che non è solo una vittoria ma una prova di superiorità inattaccabile. E ora si va ai quarti contro la Cina.

Ma se queste sono le BELLE sorprese poi ci sono anche le BRUTTE SORPRESE. E quelle arrivano ancora una volta dalla scherma, con le azzurre della sciabola a squadre medaglia di legno (ma forse non potevamo chiedere di più) e dal pugilato, con Vianello eliminato agli ottavi in un incontro altamente alla sua portata.

Direte voi, facile citare solo medaglie ottenute e medaglie sfumate, ci sono anche gli altri azzurri che hanno fatto più o meno bene. E allora giusta la menzione per Libania Grenot, in semifinale nei 400m (su pista non in piscina che qui a suon di parlare sempre di nuoto ci si dimentica che c’è anche l’atletica) e per Flavia Tartaglini che oggi si giocherà la medaglia nel windsurf.

Chiudo buttando un occhio all’estero, direte voi ma lo fai sempre visto che commenti l’Italia invece che la Grecia. Vero, ma sapete come vanno queste cose, si va dove ti pagano di più, siamo tutti un po’ mercenari mica solo i calciatori. Comunque la sorpresa più grande porta il nome di Del Potro, il tennista argentino che dopo aver fatto fuori Djokovic si è preso la libertà anche di lasciare fuori dalla finale Nadal. Infine una citazione che sa di addio (vi consento la lacrimuccia): con la sua 23esima medaglia d’oro olimpica si chiude (questa volta sembra sul serio) la stratosferica carriera di Phelps. Su di lui inutile filosofeggiare, credo che Zeus gli stia preparando una festicciola, non a sorpresa, sulla cima dell’Olimpo.

Firmato Platone

platone

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