Platone in infradito… viva il gioco di squadra

Ah che bello il gioco di squadra. Io lo invidio agli atleti moderni, hanno tanti sport che possono fare insieme e non solo l’uno contro l’altro.
Mi sarebbe piaciuto fare un torneo tra squadre di filosofi, e invece? Nulla ognuno diceva la sua: qualcuno veniva ascoltato, qualcuno ignorato, qualcuno epurato. Ma nessuno ha mai pensato di fare una Pro Patria dei filosofi. Sai che divertimento? Nulla, mi è toccato fare questo viaggio nel tempo per scoprire che si possono fare delle cose insieme e che insieme si può gioire o disperarsi.

E voi italiani di squadra ne sapete qualcosa. Il vostro sport preferito è il calcio (squadra), poi c’è il basket (squadra) e il volley (squadra). Poi avete delle squadre fortissime che non considerate molto se non alle olimpiadi, tipo la pallanuoto. No dico ma vi siete resi conto che squadroni che avete? Perché a me sembra strano che poi per i prossimi 4 anni dovete aspettare che un belloccio vada a Ballando con le Stelle per ricordarvi di quello sport. E non è mica l’unico caso. Avete un sacco di team che snobbate senza ritegno tra un’Olimpiade e l’altra…

Comunque… voglio partire da loro: Setterosa e Settebello in semifinale, unica nazione al mondo ad aver raggiunto questo traguardo in questi giochi. Ma non basta ieri le femminucce (non lo sto dicendo con disprezzo ma come vezzeggiativo, non vorrei far cadere la testa del mio direttore come fu per quello sciagurato titolatore…) si prendono la libertà, ma soprattutto la gioia, di raggiungere anche la finale. Vuol dire che dopo 12 anni conquisterete di nuovo una medaglia. No dico vi sembra poco? A me no visto che il vostro amato calcio non si è qualificato come neanche la vostra nazionale di basket. E oggi tocca ai maschietti cercare di ripetere l’impresa delle colleghe.

Passiamo al volley, o per meglio dire la pallavolo. E’ vero vi siete affidati a degli italiani che italiani di nascita non sono, ma l’importante è che lo siano nel cuore e nella convinzione di voler giocare per questa maglia azzurra. Sta di fatto che partita dopo partita (non voglio riparlare del “biscotto” che mi viene ancora un certo languirono) hanno vinto sbaragliando la concorrenza. Domani si giocheranno la semifinale contro gli Stati Uniti. Loro sono in tanti è vero, ma in campo son sempre 5 come gli azzurri e allora…
Ma c’è da dire anche che se nel settore maschile state provando a sognare in grande, in campo femminile le cose sono andate parecchio male… Ci sarà da rivedere qualcosa per i prossimi giochi.

Sempre pallavolo è ma la giocano in due e sulla spiaggia. No non è il torneo del villaggio dove fate i gradassi, sono le Olimpiadi e i due ragazzi si chiamano Daniele Lupo (della sua storia personale avrete già letto tutto, ma tanto di cappello), e Paolo Nicolai. Erano già diventati eroi solo per essersi qualificati per la semifinale perché nessun team italiano ci era riuscito prima, ma potevano fermarsi? Neanche per sogno, prendono e se ne vanno in finale. Ma sono sicuro che voi prima di Rio non li avevate neanche mai visti.

No dico io ma possibile che voi queste squadre non le seguite tutto l’anno per pensare solo al calcio??? Io proprio non vi capisco voi che i giochi di squadra li avete tutti fateli, seguiteli, considerateli!

Firmato Platone
platone

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *