ROMA IN FORMATO SCUDETTO, FORSE CI SIAMO

Prima uscita nella prima di campionato per la Lupa, ed il messaggio è già uno di quelli chiari e forti.
Prima della sfida qualche sfottò, è inutile dirlo, si era levato contro le dichiarazioni del Patron Pallotta e del tecnico Spalletti i quali lanciano la sfida alla Juventus per il titolo.
“Pareders è meglio di Pjanic” rischiava subito una di quelle dichiarazioni che passano alla storia della comicità, un pò come una datata “Cediamo Roberto Carlos, tanto noi abbiamo Pistone”.
Dopo la prima partita qualcuno si deve ricredere, ecco la constatazione.
Bella Roma, bella vittoria ma soprattutto, come nel parlare di calcio dovrebbe essere scontato, è il come arriva la vittoria che fa sognare i tifosi della squadra Giallorossa.
Djzeko, al di là del goal che per un attaccante è solo il fine ultimo di un lavoro ben più grande e continativo, pare ritrovato, ma più di tutto pare ritrovato lo spirito di una squadra che l’anno scorso si era decisamente persa specie a livello emotivo.
Spalletti è stato capace di cambiare in corsa togliendo El Shaarawy e mettendo dentro Perotti, vero eroe del match, dimostrando di avere alternative a dispetto di quel che si scrive, a soprattutto è riuscito a modificare lo spirito della sua squadra dopo un primo tempo non eccelso, dando grinta e carica come un vero tecnico di livello deve saper fare.

-COSA HA COLPITO
L’intensità e la carica dimostrata nel secondo tempo sono quelle di una squadra grande, da scudetto. Pressing, corsa, ma soprattutto convinzione e, non nascondiamoci dietro ad un dito, qualità: forse la Roma oggi è l’unica che può competere sulla qualità con la Juventus, ma prima di oggi non si era proprio certi di questa cosa. L’entrata di Perotti non può che rassicurare l’ambiente, quest’anno la Roma in caso di giornate storte delle sue stelle della trequarti/ala/seconda punta ha alternative e di grande valore. Forse manca un cambio vero per Djzeko, ma se il Bosniaco è solo la metà di quello di qualche anno fa, basterà.
Ha colpito molto, e lo risottolineo avendo già accenntato la cosa, il carattere. Solo i grandi riescono ad accellerare all’improvviso in una giornata non partita al meglio, chiudendo peraltro la partita in fretta e con sicurezza.
Benissimo la copertura in difesa, vero tallone d’achille della passata stagione: vero che l’Udinese non è il top da un paio d’anni, ma la Roma non ha mai sofferto, anche dopo l’uscita di Manolas.

-COSA E’ ALLARMANTE
Paradossalmente, il primo tempo. Tutto viene lavato dalla prestazione del secondo tempo, ma non sempre gli avversari saranno l’Udinese. Questo in fondo l’unico neo vero.
Male El Shaarawy, che continua ad essere messo a lato, come già al Milan, e soffre. Ma con Djzeko è normale che sia così. Tuttavia, potrebbe essere lui l’alternativa al Bosniaco ed avrà le sue occasioni per far meglio.
Male l’infortunio a Manolas, leader di questa difesa (brava la società a non cederlo). Ma probabilmente non è grave.

Detto ciò, siamo all’inizio: leggeremo tra qualche mese queste righe, e capiremo se avremo conferme oppure delusioni dalla Lupa Romana.

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