Pescara – Napoli 2-2: caro napoletano, abbi pazienza

PESCARA – Non l’inizio che si aspettavano i tifosi azzurri e tantomeno l’intera squadra, contro la modesta Pescara che è riuscita ad andare in doppio vantaggio nei primi 45′ minuti. L’ingresso di Mertens è stato fondamentale per riprendere la gara, autore di una doppietta che rimanda, almeno fino alla partita successiva, le polemiche intorno al team azzurro.

PRIMO TEMPO – Dopo l’estate infuocata intorno al Napoli, finalmente la palla passa al campo, speranzosi – i napoletani – di poter sopperire alla grande mancanza, evidente, di Higuain. Ma i conti senza l’oste, si sa, non si fanno e così, dopo i primi 7′ minuti di un buon Napoli, ai livelli della passata stagione – possesso palla e scambi in quantità nello stretto – ecco che arriva l’oste abbruzzese: Benali illude tutta Napoli e insacca con un dolce pallonetto Reina. Il proseguo dei conti, stavolta con l’oste, è dei più terribili: i conti del bar azzurro sono in rosso: tradotto per noialtri significa che i ragazzi di Sarri sono fermi su se stessi, non riescono a giocare e subiscono sempre le ripartenze del Pescara fino, appunto, all’ipoteca sul bar: il raddoppio firmato Caprari sembra quasi una sentenza: Gabbiadini non è Higuain, questo Napoli non è quello dei 36 goal e del secondo posto.

SECONDO TEMPO – Ma fortunatamente, per il Napoli, le partite durano 45′ minuti e Oddo decide che il 2-0 basta per tenere a bada un attacco da più di 100 goal. Purtroppo, però, anche stavolta i conti sono stati fatti male: per essere il suo esordio in A mai errore è stato più grande di quello di chiudersi in difesa e sperare di aver abbattuto – moralmente, s’intende – la carrozzata di Sarri. L’ingresso di Mertens e Milik per Gabbiadini e Insigne ha cambiato, come nel più classico dei casi, letteralmente la partita: non è certamente quel Napoli (colpa di un lento Valdifiori? Di un gruppo non più così unito? Delle troppe voci di mercato?), ma almeno si riesce a riprendere la partita con questa scatenata coppia: Mertens né fa due, mostrando ancora una volta la sua straordinaria capacità nel dribblare gli avversari e Milik si fa conoscere dai suoi nuovi tifosi. Un rigore dato e poi successivamente annullato da Rocchi ha frenato l’entusiasmo della possibile remuntada, ma almeno non si è iniziati con il fantasma di Hig… stop: quell’argentino ormai è già passato. Adieu.

IL TABELLINO:

PESCARA: Bizzarri; Zampano, Gyomber, Coda (71′ Zuparic), Biraghi; Cristante, Brugman (86′ Crescenzi), Memushaj (64′ Manaj); Benali, Verre; Caprari

 NAPOLI: Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Valdifiori, Hamsik (72′ Zielinski); Callejon, Gabbiadini (53′ Milik), Insigne (53′ Mertens)

Ammoniti Albiol, Brugman, Bizzarri, Gyomber, Mertens

Marcatori: 8′ Benali, 35′ Caprari, 59′ e 63′ Mertens

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