Bologna; dopo un buon esordio, arriverà la ciliegina dal mercato?

ESORDIO- Dopo 14 anni il Bologna ha vinto la prima di campionato in A, e contemporaneamente ha anche passato il primo turno di coppa italia, dopo sconcertanti eliminazioni, nelle ultime stagioni, contro squadre di categorie inferiori. Gli avversari non erano certo irresistibili (Crotone e Trapani), ma l’inizio è sicuramente incoraggiante, sia per i risultati che per le prestazioni. La squadra dimostra un buon assetto d’insieme, un preciso sistema di gioco imperniato sul modulo 4-3-3, e ha già messo in mostra i nuovi acquisti, specie Krejci e Nagy. A questo va aggiunto il recupero di Destro, imprescindibile in una squadra che ha nelle difficoltà realizzative il principale punto debole. Il tema è; a 8 giorni dalla fine del mercato, serve qualche acquisto, almeno in attacco?

RINFORZI- A prima vista sarebbe facile rispondere affermativamente; se una squadra fatica a far gol, si comprano degli attaccanti. In realtà, come detto, il Bologna gioca con una sola punta di ruolo (Destro), ha già in panchina un altro attaccante come Floccari, certo non un fuoriclasse ma che non sfigura come riserva e soprattutto ne accetta il ruolo, senza contare, ad oggi, Brienza e Mounier che possono adattarsi al ruolo di prima punta. Aggiungere un attaccante titolare significa cambiare sistema di gioco, quando il mercato dei rossoblu è stato, finora, chiaramente finalizzato al modulo con due esterni offensivi ed un solo attaccante. Quindi, o si cambia modulo (che comunque finora funziona piuttosto bene), oppure si trova una punta migliore di Floccari, disponibile ad accomodarsi, di regola, in panchina. L’alternativa potrebbe essere un fantasista, passando al 4-2-3-1; il nome sulla bocca di tutti è Saponara , ma non sembra che Joey Saputo intenda ricorrere ad un ulteriore extrabudget per il trequartista toscano, per il quale l’Empoli chiede non meno di 12 milioni. Bisogna infine tener conto delle nuove regole sulle rose; il Bologna dispone di soli due giocatori del vivaio (Masina e Ferrari), e attualmente presenta una rosa di 23 elementi (senza contare Acquafresca e Ceccarelli), a cui aggiungere 7 under 21. Se si vuole acquistare qualche nuovo giocatore over 21, bisogna quindi prima cedere, o mettere fuori rosa, qualcuno di quelli attualmente in lista.

LISTA- Premesso che mentre scriviamo, sembra finalmente ai titoli di coda la telenovela-Diawara, che passerà al Napoli per 14 milioni (rateizzati però in 4 tranches), tra acquisti, riscatti e cessioni, il Bologna può disporre, a meno di interventi di Saputo, di circa 5 milioni da investire in questi ultimi giorni di mercato. In difesa, potrebbe servire un difensore dopo la cessione di Rossettini al Torino, anche se in rosa ci sono già 3 centrali, 4 terzini, oltre al jolly Cherubin, che potrebbe essere usato come pedina di scambio. Con l’arrivo di Dzemaili, il centrocampo sembrerebbe a posto, ma ricordiamo che a gennaio il Bologna perderà per un mese Taider e probabilmente anche Donsah, quindi la cessione di Crisetig (peraltro ancora a metà con l’Inter) sembra meno certa di qualche settimana fa.

BALOTELLI- In attacco il nome è quello di Supermario, e già i tifosi si dividono tra coloro che lo vorrebbero senza dubbio, e chi invece ritiene che sarebbe un danno anzichè un beneficio. Premesso che il ragazzo è ancora di proprietà del Liverpool, che dovrebbe comunque accollarsi gran parte dei 6 milioni l’anno di ingaggio, oltre a cederlo in prestito gratuito,ci sono alcuni fatti da tener presente; Balotelli ha avuto tante chances,sempre in grandi squadre e con ruoli da protagonista, e le ha fallite tutte, non solo per i suoi atteggiamenti fuori dal campo, ma anche per le sue prestazioni scadenti, specie nelle ultime stagioni. Inoltre, se è vero che il suo arrivo alzerebbe nell’immediato l’attrattività del marchio-Bologna, in termini di merchandising, sponsor, diritti tv etc, è anche vero che la sua presenza, al netto delle conseguenze nefaste causate dai suoi atteggiamenti per lo spogliatoio, mal si sposa con un progetto finora impostato sulla crescita di squadra e non sui singoli, ed in particolare su un giocatore che, se facesse una grande stagione, quasi certamente a fine anno andrebbe via. Vedremo se la trattativa si concretizzerà. Le alternative sono il giovane nigeriano Sadiq, attualmente alla Roma, giocatore sicuramente valido ma ancora acerbo (e anch’egli assente per la coppa d’Africa), Giuseppe Rossi, probabilmente chiuso alla Fiorentina, e Mauricio Pinilla, ufficialmente fuori per affaticamento muscolare ma in realtà ai margini del progetto-Atalanta. Una cosa è certa; l’impianto di squadra sembra buono, l’aver potuto disporre dell’intera rosa fin dall’inizio è un grande aiuto per Donadoni, la cui presenza è di per sé una garanzia. Manca forse la ciliegina; vediamo se Bigon e Saputo vorranno, e sapranno, portarla a Bologna

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