#PremierLeague 2^ giornata: Chelsea e le due di Manchester in testa, pari tra Leicester e Arsenal, male il Liverpool

PREMIER LEAGUE – Nella seconda giornata di campionato le due di Manchester si confermano, così come il Chelsea di Antonio Conte, che vince il “derby” italiano con Mazzarri grazie a Diego Costa, ancora decisivo. Pari senza reti tra Leicester e Arsenal mentre cade il Liverpool in trasferta, a Burnley.

ANCORA IBRA

È lo United la prima delle big a scendere in campo, nell’anticipo del venerdì (novità di quest’anno della Premier), contro il Southampton. Così come nell’esordio in campionato, è ancora Ibrahimovic il mattatore della serata con altre due reti, che portano il Manchester in vetta alla classifica insieme ai cugini del City, al Chelsea e al sorprendente Hull City. Come contro il Bournemouth, gli uomini di Mourinho ci mettono quasi una mezz’ora ad ingranare e a mettere sotto pressione la difesa dei Saints, e nonostante il debutto dal primo minuto di Paul Pogba, il Southampton crolla solo grazie allo strapotere fisico dello svedese con la maglia N.9, che sovrasta Fonte e va ad incornare di testa su perfetto cross di Rooney per l’1-0.
Il secondo tempo si apre subito con l’episodio che chiude il match: Shaw penetra in area di rigore e viene steso. Ibra si presenta e dal dischetto fa 2-0, sigillando la partita a favore dei Red Devils. L’inizio di stagione è stato promettente per Mourinho (da 77 anni non accadeva che un tecnico del Manchester vincesse le prime tre partite ufficiali al debutto) ma il vero banco di prova sarà il 10 settembre, quando all’Old Trafford arriveranno gli odiati cugini azzurri. Lì capiremo di che pasta sono davvero fatte queste due squadre.

LUCI E OMBRE

Nel pomeriggio di sabato, oltre al derby italiano tra Watford e Chelsea, il programma prevedeva la partita tra City e Stoke, con un battesimo di fuoco non indifferente per Guardiola su un campo che ultimamente al City aveva dato più dolori che gioie. Il City di quest’anno però sembra essere baciato anche dalla fortuna e anche al Bet365 Stadium di Stoke on Trent la dea bendata decide di guardare gli uomini in maglia azzurra: i gol del City infatti arrivano grazie ad un calcio di rigore (che c’era), un colpo di testa di Aguero (contro due difensori che gli davano almeno 10 centimetri in altezza) e due gol in contropiede, a partita praticamente conclusa, di Nolito. Certamente le luci di questo City sono il grande possesso palla, ai limiti della noia e il Kun Aguero, che trasforma in gol tutto quello che tocca. Al netto dei gol segnati però, al momento non si vedono azioni avvolgenti come si vedevano ai tempi di Barcellona e Bayern. Segno questo che il tecnico spagnolo dovrà ancora lavorare sui movimenti degli attaccanti e, in generale, su tutta la squadra, che sembra ancora dover digerire il calcio proposto dal tecnico. Il derby contro lo United è ancora lontano, ma serve una crescita di tutta la squadra se il City vuole ambire a vincere il titolo.

DERBY ITALIANO

È a Vicarage Road che va in scena il primo derby fra italiani in questa Premier tricolore, ed è quello tra il Watford di Mazzarri e il Chelsea di Conte. L’ex tecnico di Napoli e Inter imbriglia benissimo nel primo tempo le punte dei blues, con Costa e Lazard che non riescono quasi mai ad innescarsi.
Mazzarri sa che la forza degli uomini di Conte è maggiore e se la gioca all’italiana, con tanta difesa e rapide ripartenze. Ed è proprio nel secondo tempo, grazie ad un’azione in velocità, che il Watford va in vantaggio: Capoue riceve palla in area di rigore e, dopo aver controllato il pallone di petto, scarica con il sinistro alle spalle di Courtois, per l’1-0 dei padroni di casa.
Il Chelsea però non si scompone e, come contro il West Ham (lì però era il gol del pareggio), inizia a macinare gioco. Conte inserisce Batshuayi, che lo ripaga con il gol del pareggio grazie ad un tap in dopo corta respinta di Gomes.
L’1-2 invece è ancora opera di Diego Costa, che segna nei minuti finali grazie all’imbeccata di Fabregas (entrato solo nella ripresa, occhio ai rumors di mercato) e all’assolo di Diego, che punta dritto dritto l’area di rigore del Watford e punisce ancora Gomes, portando altri tre punti a Londra e la testa della classifica.

PARI E PATTA

Nell’ultima partita del sabato (quella delle 18.30, ora italiana), si affrontavano le deluse della prima giornata: i campioni in carica del Leicester e l’Arsenal del criticatissimo Wenger, sempre più contestato dai tifosi. Di fatto la partita è stata di una noia mortale (finirà 0-0 infatti) e la sensazione che si è percepita, anche se siamo solo ad Agosto, è stata quella del “non facciamoci male e accontentiamoci del pareggio”. E questo è avvenuto. Se il Leicester di Ranieri però aveva tutte le scuse per tirarti un po’ i remi in barca dopo l’esordio con sconfitta in casa della neopromossa Hull City (che ha vinto in casa dello Swansea e ora si ritrova con 6 punti in due partite, hai capito le Tigers?!), l’Arsenal avrebbe dovuto osare qualcosa di più.
I Gunners sono una delle squadre che dovrebbero ambire al titolo, ma costruita così, senza un difensore centrale di livello assoluto (al momento i titolari sono due ragazzi nati nel 1995-1996), il rischio di vedere l’Arsenal finire fuori dalle prime quattro è molto alto.
Se Wenger non interverrà sul mercato in questi ultimi giorni, il destino dei londinesi sembra segnato.

LE ALTRE PARTITE

Nelle altre partirte della seconda giornata spicca la sconfitta in casa del Burnley del Liverpool di Klopp, vittorioso per 3-4 all’esordio contro l’Arsenal e tremendamente inconcludente in questa seconda giornata. L’impressione è che la squadra del tecnico ex Borussia sia ancora un cantiere aperto e che vivrà molto di alti e bassi, non solo durante la stagione, ma anche all’interno della stessa partita.
Bene l’Everton di Koeman, che vince in trasferta 1-2 mentre anche il Tottenham, che aveva pareggiato all’esordio, trova la prima vittoria contro il Palace. Il derby del nord va invece al Middlesbrough di Negredo, che sconfigge il Sunderland di Moyes (sì, quel Moyes maltrattato dallo United post Ferguson) 1-2. Infine il West Ham, che all’esordio in campionato nello stadio olimpico vince di misura su un buon Bournemouth, portando a casa i primi 3 punti della stagione nonostante l’assenza di Payet.

RISULTATI 

Man.Utd-Southampton 2-0
WBA-Everton 1-2
Watford-Chelsea 1-2
Spurs-C.Palace 1-0
Swansea-Hull City 0-2
Burnley-Liverpool 2-0
Leicester-Arsenal 0-0
Sunderland-Middlesbrough 1-2
West Ham-Bournemouth 1-0

CLASSIFICA

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