A tutta B (prima parte): la nuova partenza (ad handicap), soliti noti e nuove speranze, il cuore di Ascoli

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SI RIPARTE! – E così, con gli incontri che si sono dipanati tra venerdì e lunedì, è ripartito anche il campionato della Serie cadetta, quello valido per la stagione 2016/17. Un campionato che parte a 22 squadre, come ormai da qualche anno a questa parte, ma che deve fare i conti con la pesante crisi societaria del Pisa, che ha già causato il rinvio di una partita della prima giornata, quella tra la Ternana e, appunto, i nerazzurri toscani. Per quello che riguarda le altre gare, tutto da pronostico, con una partenza sprint delle tre retrocesse dalla A, con il Verona che travolge il Latina al Bentegodi, grazie a 4 reti, di cui una ad opera dell’attesissimo Pazzini, un lusso per la categoria, il Frosinone che batte l’Entella per 2-0 al Matusa e il Carpi che espugna il Menti col medesimo risultato. Pessima, invece, la partenza di un’altra delle favorite d’obbligo di questo torneo, il Bari, che si fa sconfiggere a domicilio dal neopromosso Cittadella, che, dopo un anno d’assenza dalla categoria, rientra alla grande facendo il colpo grosso grazie ai gol di Pascali e Litteri che, a inizio secondo tempo, rovinano i piani dei galletti. Ottimo, invece, il vero debutto in B del Benevento, che fa suo il “derby delle neopromosse” contro la Spal. Per il resto tutti pareggi: termina 1-1 l’anticipo, prima gara ufficiale di questo campionato, al Picco tra le ambiziose Spezia e Salernitana; si chiudono con il medesimo risultato le sfide tra Avellino e Brescia, tra Pro Vercelli e Ascoli e il posticipo di ieri sera tra Cesena e Perugia; pirotecnico 2-2, invece, nel posticipo domenicale, al Piola, tra Novara e Trapani.

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Esultanza dopo il vantaggio di Russo in Frosinone-Entella

PARTENZA AD HANDICAP – Ormai è una triste abitudine delle ultime stagioni, quella di una partenza non lineare del campionato cadetto. La scorsa stagione ci furono i casi di Catania e Teramo, oltre al fallimento del Parma, che determinarono il trambusto dei ripescaggi, talmente spalmati nel tempo da costringere le squadre interessate ad un mercato di riparazione e a saltare la prima gara stagionale (le famose X e Y dei calendari). Stavolta, invece, è il Pisa affaire a tenere banco. Una situazione societaria gravissima, con poche tutele assicurate ai giocatori, il caso-allenatore, con Gattuso che dà le dimissioni appena ritornato dal ritiro, un passaggio di consegne ad un’altra società che sfuma per 130 mila euro e, soprattutto, l’agitazione di un intero ambiente e di un’intera città che spinge affinché quel passaggio di società avvenga senza se e senza ma. Così, sono notizie delle settimane scorse, l’accerchiamento all’albergo nerazzurro affinché la squadra non si recasse a disputare l’amichevole col Celta Vigo, la mancata ospitalità di tutti gli alberghi pisani alla Primavera della squadra toscana, il salto della partita di Coppa Italia della stessa formazione giovanile a causa di un’inspiegabile chiusura dei cancelli dell’impianto. Non ultima la protesta degli Ultras attorno all’aeroporto della città toscana, con conseguente rallentamento del traffico. L’AIC stessa, nella figura di Tommasi, ha proposto uno sciopero ai giocatori nerazzurri finché la situazione non troverà un chiarimento. Da qui la decisione da parte della Lega B sul rinvio, mancando le sufficienti tutele alla disputa dell’incontro. Chi non l’ha presa bene è stata, ovviamente, la Ternana. Ma, per il bene della regolarità stessa di tutto il torneo, è giusto che, anche in questo caso, chiarezza venga fatta subito e la situazione trovi una soluzione il più presto possibile.

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SOLITI NOTI E NUOVE SPERANZE – Ben poco da dire, ovviamente, per quello che concerne la classifica marcatori, visto che, non essendoci nessun giocatore autore di una marcatura multipla, ora la graduatoria è solo un elenco di 25 giocatori con un gol. Elenco, però, in cui non possono che spiccare, ad impreziosirla, i nomi dell’attesissimo Pazzini (foto di copertina), giocatore di categoria superiore che ha scelto di restare a Verona per aderire al progetto di pronta risalita, mettendo subito il suo sigillo personale, o di Ciofani, che ha finito da poco di respirare l’aria della massima serie ed è rimasto a Frosinone per provare a risalire subito, o del solito Caracciolo, che passano le stagioni ma non smette mai di lasciare la propria firma sul torneo cadetto, o, infine, quelli di giocatori come Maniero, Castaldo, Nenè, Rosina, Litteri, Galabinov che di questa categoria sono divenuti bomber affidabili. Ecco perché, in mezzo a tutti questi grandi nomi, pare giusto dedicare la prima vetrina di questa rubrica ad un giovane che, seppur marcatore di un semplice rigore, è stato l’autore di un gol storico per la società in cui milita. Stiamo parlando di Ciciretti, realizzatore della prima rete in serie cadetta del Benevento. Amato Ciciretti è un giocatore offensivo, nato a Roma il 31 dicembre 1993, che gioca preferibilmente da ala destra, ma può ricoprire anche i ruoli di ala sinistra e trequartista. Cresciuto nelle giovanili delle squadre della sua città, prima Lazio, poi Roma, dal 2012 la società giallorossa lo invia in prestito per farlo maturare: una stagione in Lega Pro alla Carrarese (19 presenze, nessun gol); una all’Aquila, nella medesima categoria, con cui segna il suo primo gol tra i professionisti; una divisa tra Pistoiese (9 presenze, nessun gol) e Messina (19 presenze, 3 gol). Dalla stagione scorsa è a Benevento, con cui ha vinto il campionato di Lega Pro, contribuendo con ben 6 reti. Rimasto anche in questa stagione, ha esordito subito da titolare alla prima e, al 29′ si è preso la responsabilità di calciare il rigore che ha permesso alla sua squadra di passare in vantaggio con la Spal, come detto, primo gol della storia giallorossa in serie cadetta.

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NON TRADISCE L’UNDER – Come da miglior tradizione, che ha caratterizzato quasi l’interezza della passata stagione, anche questo campionato si apre con il gol dell’Under 21, che, in questo caso, rappresenta anche il primo gol in serie cadetta del giocatore. Parliamo di Alfredo Bifulco del Carpi, giovane nato a Ottaviano, in provincia di Napoli, il 19 gennaio 1997, attaccante, con posizione preferita quella di ala destra, ma, all’occorrenza, capace di giocare anche sulla fascia opposta o da centrocampista di destra. Cresciuto nelle giovanili della squadra partenopea, nel 2015 va in prestito al Rimini, in Lega Pro, dove chiude la stagione con 19 presenze e 1 gol, contribuendo alla salvezza della squadra. Le buone prestazioni del giovane non lasciano indifferente gli emissari del Carpi, che, al ritorno della squadra in serie cadetta, lo richiedono in prestito al Napoli. Subito impegnato da titolare alla prima partita del torneo cadetto attuale, ripaga la fiducia portando in vantaggio gli emiliani al 13′ della ripresa, rapido a sfruttare al meglio un liscio difensivo su un cross dalla sinistra, scagliando un preciso sinistro che si insacca per il momentaneo 1-0 della squadra di Castori che, poi, chiuderà il conto 10′ dopo con Bianco.

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IL CUORE DELL’ASCOLI – Come sa chi segue questa rubrica, in questi articoli si cerca sempre di mettere in evidenza i gesti di solidarietà e le belle iniziative che riguardano le tifoserie, spesso bistrattate, e che permettono di riconciliarsi con un mondo, quello del tifo, che fin troppo spesso è portato al centro delle cronache per fatti di natura ben diversa. Così, stavolta, non si può fare a meno che mettere in vetrina e lodare lo splendido gesto dei tifosi dell’Ascoli, che, fin dalle prime ore dopo il terremoto che ha devastato il centro Italia, sono stati attivissimi nelle zone del disastro prestando aiuto diretto e impegnandosi nella raccolta di generi di prima necessità. L’impegno del tifo organizzato per questa causa è arrivato al punto da far decidere di disertare la trasferta di Vercelli per proseguire nell’opera di sostegno delle zone colpite. A ulteriore conferma di quanto una tragedia possa rivoluzionare un mondo complesso come quello degli Ultras, la partecipazione ai funerali delle vittime marchigiane del terremoto, che ha visto la presenza congiunta del tifo organizzato di Ascoli e Sambenedettese, normalmente divisi da un’acerrima rivalità.

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Tifosi dell’Ascoli impegnati nella raccolta di generi di prima necessità

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