Rosberg in solitaria, Verstappen fa Spa…rire le Ferrari

Prima della pausa estiva ci eravamo lasciati con una Ferrari in crisi, surclassata dalla Mercedes e superata dalla Red Bull.
Lecito chiedersi se per la Rossa avesse ancora senso continuare a puntare sulla stagione in corso.

Nelle Ardenne, su un circuito tanto affascinante quanto complesso, la reazione che non ti aspetti, con una seconda fila che lasciava ben sperare soprattutto per via dei distacchi molto ridotti di Kimi e Seb.

Pronti via e dopo poche centinaia di metri la gara degli alfieri rossi è rovinata dalla eccessiva irruenza di Verstappen. Il talento olandese da spesso l’idea di non avere il giusto senso della misura. Il confine tra l’essere aggressivi o essere scorretti a volte è più labile di quanto si creda.

Approfittando della collisione al via, Rosberg prende il largo e s’invola verso un successo mai in discussione. Ricciardo si assicura la seconda piazza con una gara di grande sostanza, mentre Hamilton, partito sul fondo a causa della sostituzione della Power Unit, limita i danni alla grande conquistando un podio che vale oro.
L’inglese è abile nel girare dalla sua parte ogni episodio (vedi safety car e bandiera rossa in seguito allo spettacolare incidente occorso a Magnussen), e dopo poche tornate è già nelle prime posizioni.
Non è un caso che a fine gara, sul podio, Lewis appaia ancora più felice del suo compagno: i punti di vantaggio sono 9 ma da qui alla fine Hamilton avrà motori nuovi per difendersi dal ritorno di Nico.

Prestazione da incorniciare per la Force India, 4 e 5 con Hulkenberg e Perez, e rimonta magistrale di Alonso, partito ultimo ed in grado di scalare posizioni fino al 7 posto finale.

Aspettando Monza

Tra un settimana il circus della F1 sbarca a Monza. Assodato lo strapotere Mercedes, la Ferrari punta al podio che manca da 4 gare (Raikkonen 3 in Bahrain). La configurazione del pista brianzola, con alte velocità e violente staccate, dovrebbe in teoria favorire i motorizzati Mercedes, ma l’insediamento di Mattia Binotto sembra aver rivitalizzato la Scuderia di Maranello, mai così vicina al top in termini di prestazioni. Sperare si può, Verstappen permettendo…

Max Attack, fenomeno o pericolo?

Il giovanotto olandese brilla per talento e aggressività. Nella monotona F1 dei giorni nostri, un personaggio del genere non può che far bene, eppure alla luce di alcuni episodi che lo hanno visto protagonista, si ha la sensazione che Max abbia bisogno di una bella ramanzina. I duelli ruota a ruota vanno bene, avercene di gente disposta a rischiare, a patto però di essere corretti. I molteplici cambi di direzione in frenata, i contatti e le improvvise decelerazioni stanno infastidendo e non poco i suoi colleghi. E se anche il mite e leale Raikkonen, veterano della categoria, parla di comportamenti inaccettabili, penso che qualche provvedimento vada preso. Prima che qualcuno si faccia male sul serio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *