Sassuolo primo in classifica… anzi no

Che la classifica delle prime giornate di campionato non sia veritiera lo si sa, basta pensare alla Juventus dello scorso anno che sembrava spacciata salvo poi andare a vincere lo scudetto in scioltezza. Ma quella di quest’anno aveva un sapore particolare in queste due giornate visto che oltre ai bianconeri, in vetta dopo la seconda giornata, c’erano anche le due genovesi, e questo avevo un gusto un po’ retro, e il Sassuolo.

SASSUOLO – I neroverdi dopo la qualificazione in Europa League sembrano in gran forma, pronti a lottare fino alla fine ancora una volta per le posizioni che contano, ma questa volta non da outsider. Non sono più una sorpressa ma una bella realtà di un calcio italiano che troppo spesso di bello ha molto poco.
Ma torniamo al presente, o meglio a poche ore fa. La classifica cambia visto che gli emiliani sono stati pizzicati in fallo: la Lega Calcio non ha ricevuto in tempo la mail (inviata tramite posta elettronica certificata) di inserimento nella lista dei 25 eleggibili per il campionato di Ragusa, quindi l’attaccante non avrebbe potuto giocare contro il Pescara, ma il giocatore era irregolarmente in campo… morale della favola 3-0 a tavolino per gli abruzzesi che salgono a quota 5 punti, -1 dalla vetta. Inevitabile il ricorso del Sassuolo, ai posteri l’ardua sentenza.

GENOVA – Ma torniamo al campionato. Come detto in testa ci sono anche le due genovesi e la mente torna a qualche decennio fa, quando all’ombra della lanterna si aveva il diritto di sognare in grande. Le compagini di Jurić e Giampaolo, è vero, al momento non hanno ancora incontrato le “grandi”, ma hanno dimostrato che il lavoro fatto fino ad ora sta dando i primi frutti. Va bene siamo solo a due partite, ma partire senza handicap è comunque il piede giusto. Certo l’aria che tira nei due ritiri è diversa, almeno in parte. In casa blucerchiata infatti c’è ancora tensione per la questione “Cassano”. L’incontro previsto per ieri tra la dirigenza e il giocatore è andata a monte per la mancata presenza del secondo, creando nuovi attriti. A mantenere intatti, però, i sorrisi ci pensa Muriel che sembra in stato di grazia. Basterà a mantenere la Samp nei piani alti della classifica anche quando le gare si faranno più “dure”? Niente paura, manca poco per saperlo visto che la prossima giornata, dopo la sosta, vedrà i liguri opposti, in trasferta, alla Roma. Test interessante anche per il Genoa che affronterà una Fiorentina rinata dopo lo stop alla prima con la Juventus e che potrebbe rinforzarsi in queste ultime ore di mercato (vedi prestito Jovetic).

genoa sampdoria

CODA – Passiamo a leggere la classifica dal basso. Crotone, Empoli e Atalanta sono ancora ferme a quota 0 punti, all’inseguimento di un gruppo a 1 punto, dove si trova anche l’Inter. Per quanto riguarda i calabri è plausibile pensare che serva un po’ di tempo per abituarsi alla Serie A. Per capire quante sono le reali possibilità di salvezza è necessario aspettare qualche altra partita. Inutili i giudizi prematuri.
L’Atalanta ha dalla sua il cambio di allenatore: Gasperini non ha praticamente mai avuto partenze scoppiettanti. Non giudicherò il suo lavoro dopo due sole giornate. Bergamo non è una piazza facile e inserirsi in questo ambiente può essere difficile per tutti, magari un po’ di più per un tecnico che, se guardiamo al passato, ha avuto vita “felice” solo a Genova.
L’Empoli non ha avuto un avvio semplice, Lazio e Udinese sono ostiche per tutti, oltre ad un nuovo allenatore, Martusciello, che deve prendere le misure non con la squadra, era già sulla panchina al fianco di Giampaolo, ma forse con il suo ruolo.

empoli crotone atalanta

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