Sassuolo, tra il sogno europeo e la volontà di riconfermarsi

14 Maggio 2016: Il Sassuolo batte l’Inter per 3-1 e conquista un posto per i playoff in Europa League. Ma il successo sulla formazione meneghina è solo l’ultima di una serie di vittorie che hanno alimentato la cosiddetta “favola nero verde” e, come disse il Direttore Sportivo Carnevali: ”Questa non è una favola, è solo il frutto di un grande lavoro da parte dei ragazzi”; concetto poi ribadito anche dall’allenatore Di Francesco.

Immersa in questo clima festoso, la società emiliana si apprestava ad incominciare la finestra di mercato estiva, con l’obbiettivo chiaro di non cedere i big, ma soprattutto di rinforzare la squadra in vista dell’impegno europeo. Ed alla chiusura del mercato si può tranquillamente dire che la società emiliana sia riuscita quasi pienamente nell’intento.

I TOP PLAYER RIMANGONO – Se pensiamo ai primi giorni di mercato, sembrava che il Sassuolo stesse smontando la squadra dei sogni: Berardi vicinissimo all’Inter, Duncan ad un passo dal Middlesbrough, Vrsaljko all’Atletico Madrid, Defrel conteso tra Swansea, che era orfano di Paloschi, e Marsiglia che cercava un sostituto di Batushayi appena volato a Stanford Bridge. E invece la volontà del patron Squinzi ha fatto sì che il Sassuolo non vendesse tutti i suoi gioielli, ma che gli stessi fossero le fondamenta per costruire una squadra forte non solo nei confini nazionali. Certamente qualche cessione illustre c’è stata: Vrsaljliko e Sansone sono entrambi volati in Spagna, rispettivamente a Madrid, sponda Atletico, e a Villa-Real, ma gli altri non si sono mossi, per buona pace di Suning e degli altri.

ENTRATE, SOLCO GIA’ TRACCIATO – La società emiliana non è stata attiva solo nel capitolo uscite, ma ha anche acquistato molte giovani promesse, continuando così l’intento generale della società, ovvero quello di puntare su giovani forti e soprattutto italiani. In Emilia, infatti, sono arrivati: Stefano Sensi, reduce da un’ottima annata a Cesena, Pietro Iemmello, attaccante, protagonista della cavalcata del Foggia in Lega Pro, fermata solo in finale playoff dal Pisa targato Gattuso, poi il giovane andaluso Lirola, prelevato dalla Juventus, il terzino Letschert ottima promessa del calcio tedesco, Federico Ricci, prelevato dalla Roma. Senza dimenticare ovviamente Alessandro Matri, che non è più giovanissimo, ma aggiunge esperienza ad un gruppo competitivo. Una cosa da notare è sicuramente la mancata ricerca sul mercato di un sostituto di Sansone; la società infatti ha deciso di puntare forte su Matteo Politano, che già l’anno scorso ha dimostrato di essere un giocatore perfetto per lo stile di gioco di Di Francesco, e adatto alla categoria.

IL “CASO RAGUSA” – L’unica pecca, se vogliamo, è stato il clamoroso disguido tra la Lega Calcio ed il Sassuolo. Infatti durante la partita Sassuolo-Pescara, terminata 2-1 a favore dei neroverdi, ha fatto il suo esordio Antonino Ragusa che però non era stato inserito nella lista dei convocati per il match. La Lega ha deciso di convertire il risultato in 0-3 a favore dei biancoazzurri. Risultato che sicuramente non compromette il cammino degli emiliani, ma che, di sicuro, desta scalpore.

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