A tutta B (prima parte): la sorpresa al comando, Litteri d’amore a Cittadella e la sfida mai banale di Salerno

SORPRESA AL COMANDO – Torneo di B che comincia all’insegna dell’equilibrio più assoluto, come del resto da tradizione di questi anni, tanto che dopo due giornate è solo una la squadra al comando a punteggio pieno. Quello che sorprende, però, è il nome della capolista solitaria, ovvero quel Cittadella appena risalito dalla Lega Pro. La squadra veneta è una veterana esperta del torneo di B, che ha dovuto solo fare i conti con il passo falso di due stagioni fa, quando retrocesse dopo un campionato travagliato. Ma lo fece, comunque a testa alta, e la dimostrazione della serietà  e dell’affidabilità della squadra padovana è arrivata con la pronta risalita e con questo avvio sprint. Certo in un torneo che ci si aspettava dominato dai colori gialloblu di un’altra veneta, il Verona, la sorpresa è d’obbligo, ma gli uomini di Pecchia escono con un solo punto dalla non semplice trasferta di Salerno e, quindi, restano al palo, risucchiati dal resto del gruppo. In questo spiccano i nomi del Brescia, con Brocchi che trova, all’esordio davanti al suo pubblico, la vittoria contro un’altra delle protagoniste annunciate di questo torneo, ma che fa già il suo primo passo falso, il Frosinone, e del Benevento, che resta imbattuto in questa stagione d’esordio in serie cadetta strappando il pareggio alla terza “superpotenza” del torneo, il Carpi, che, di fronte al proprio pubblico si trova pure a dover rimontare, trovando il gol a pochi minuti dalla fine. All’onore della cronaca anche l’esordio con vittoria del Pisa, che non fallisce la prima, in casa, dopo il caos della prima giornata, e la bella affermazione della Spal nell’esordio casalingo in questa stagione di B, a 23 anni dall’ultima apparizione in cadetteria, che ha lanciato segnali positivi per l’autorità con la quale è stata conseguita, con la firma, anche, di uno di quei giocatori che potrebbero essere i protagonisti di questo torneo, Zigoni (foto di copertina), un altro degli attesi figli d’arte di questo campionato, erede dell’eccentrico bomber anni ’70 Gianfranco “Zigo” Zigoni. E, mentre due delle protagoniste dei play off dello scorso torneo, Spezia e Trapani (i primi fermati in semifinale proprio dai siciliani che, poi, persero la finale col Pescara), inanellano il secondo pareggio in altrettante partite, a chiudere la classifica, ancora a 0 punti, ci sono la Ternana, che, però, dovrà recuperare il match col Pisa, e il Vicenza, che fa ancora un passo falso nella trasferta di Ferrara.

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L’Airone decide la sfida tra Brescia e Frosinone

LITTERI D’AMORE PER CITTADELLA – Bomber ancora con le polveri bagnate, se è vero che, dopo due giornate, aumenta la moltitudine di giocatori con una rete in carniere, mentre in vetta, con appena 2 gol segnati, sono solo in 3. Anche se, in realtà, i bomber attesi di questa stagione sono altri, è innegabile che due dei capocannonieri attuali non rappresentino una sorpresa, essendo degli autentici bomber di razza, da anni sulla cresta dell’onda della categoria, ovvero l’Airone Caracciolo, che ha chiuso i conti nel match del Brescia contro il Frosinone, e Super Pippo Maniero, che, su rigore, all’ultimo respiro, ha regalato la prima vittoria del Bari in questo torneo, per di più nella non semplice trasferta di Perugia. Un po’ meno atteso il terzo compagno di testa, anche se il suo curriculum parla chiaro, visto che Gianluca Litteri del Cittadella è uno che dimostra di saper trovare benissimo la porta avversaria. Litteri è un attaccante catanese classe ’88, cresciuto calcisticamente nelle formazioni giovanili di squadre della sua città, come San Pio X, Giarre e Acicatena (con cui esordisce in Eccellenza a 16 anni). Nel 2005 torna a Giarre dove esordisce in D, segnando 15 gol in 27 partite, facendosi notare dagli emissari dell’Inter che lo prelevano per il proprio settore giovanile. Con i nerazzurri vince un Campionato Primavera e un Viareggio, quindi, dal 2008, viene mandato in prestito: prima all’estero, allo Slavia Praga, per una stagione, in cui gioca pochissimo (2 partite) a causa di un infortunio, ma, nonostante questo, esordisce in Coppa Uefa, segna il suo primo gol da professionista e vince il campionato; poi al Vicenza, in B, dove segna il suo primo gol da professionista in Italia, e, quindi, una stagione in Lega Pro alla Salernitana, con cui raddoppia il proprio bottino stagionale (2 gol). Nel 2011 va in prestito con diritto di riscatto alla Ternana, in Lega Pro. Qui diventa uno dei protagonisti della promozione in B delle Fere, divenendo titolare inamovibile e contribuendo con 5 gol, così che i rossoverdi, a fine stagione, lo riscattano. In Umbria resta, in tutto, tre stagioni giocando due tornei di B da 8 e 4 gol. Quindi, all’inizio della stagione 14/15, passa alla neopromossa Entella, ma le cose non vanno bene, realizza solo un gol in 16 partite e a gennaio entra nello scambio col Latina per Sforzini. In nerazzurro le cose non vanno meglio e chiude l’esperienza in Lazio senza gol all’attivo. Va, così, in prestito con diritto di riscatto, al Cittadella, appena retrocesso in Lega Pro e, qui, diventa uno dei protagonisti del ritorno in B dei veneti, con un bottino di 15 gol. I granata lo riscattano all’inizio di questo campionato e lui ripaga la fiducia segnando 2 gol in altrettante partite, il secondo sabato, di pregevole fattura, all’11’ del match contro la Ternana, al termine di una discesa sulla fascia sinistra che lo porta, praticamente sulla linea di fondo da dove sferra un preciso e angolatissimo diagonale che si insacca incredibilmente, per il vantaggio dei veneti, che, poi, raddoppiando con Salvi, raggiungeranno la momentanea testa solitaria della classifica a punteggio pieno. E con un Litteri così nel motore nessun sogno è precluso.

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UNA SFIDA MAI BANALE – Non era una partita come le altre. Era molto più di una semplice sfida di inizio campionato tra una delle naturali favorite di questo torneo e una squadra che mira a diventarne una delle protagoniste. Le due squadre, infatti, si ritrovavano a 5 anni di distanza dall’ultima sfida, la finale play off per l’accesso in B della stagione di Lega Pro 2010/11, chiusasi a favore dei veneti non senza strascichi polemici. Allora fu una doppia sfida carica di tensione, fuori e dentro il campo, che poi, facilmente, si trasferì sugli spalti, creando una frattura netta e insanabile tra le due tifoserie che, da allora, sono divise da una forte rivalità. A mettere il carico ci pensò l’allora tecnico dei veneti Mandorlini che, già protagonista di qualche episodio sopra le righe prima e dopo la finale, al momento della presentazione della stagione di B degli scaligeri, intonò cori poco simpatici (per usare un eufemismo) e indirizzò frecciate poco professionali all’avversaria sconfitta. Che, per di più, nel frattempo era pure fallita e costretta a ripartire dalla Serie D. Le strade delle due squadre, a quel punto, hanno preso vie diametralmente opposte: il Verona ha proseguito la sua strada verso l’alto approdando in A, la Salernitana ha cominciato un lento processo di risalita. Alla fine, dopo 5 anni, però, il destino le ha riportate a rincontrarsi, gli scaligeri retrocessi dalla massima serie, i campani approdati in serie cadetta la scorsa stagione e salvatisi ai play out. Ora, già alla seconda, lo scontro diretto, per di più proprio all’Arechi, in casa di una tifoseria che, legatasela al dito, non aspettava altro da un lustro. Mancava uno dei bersagli più attesi, quel Mandorlini esonerato dai gialloblu la scorsa stagione, ma l’ambiente è stato caldo fin da subito, con fischi, cori e sfottò fin dall’ingresso in campo delle squadre per il riscaldamento. Fortunatamente nulla più di questo. La sfida, poi, in campo, è stata bella e sentita dalla due squadre che si sono affrontate a viso aperto, soprattutto con i padroni di casa che non hanno patito nessun timore reverenziale verso la super corazzata avversaria. Tanto da fermarne la corsa, rispondendo al vantaggio di Ganz, segnata ad inizio partita, con il meritato pareggio di Coda a mezz’ora dalla fine. Così si è scoperto che il Verona non fa così paura e che la Salernitana ha tutte le carte in regola per farla da protagonista in questo torneo. E la sfida tra le due squadre, in questa stagione, è appena ricominciata…

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