A tutta B (seconda parte): il Cittadella av…Venturato bene, buona la vera prima del Pisa e B ready per la 3^ giornata

lisuzzo pisa

IL CITTADELLA NON SI E’ AV…VENTURATO ALLA CIECA – A Cittadella era difficile sostituire, nei cuori dei tifosi, uno come Foscarini, che della squadra granata è stato una figura di riferimento per 13 anni, partendo dalle giovanili, fino alla prima squadra, conquistando la storica Serie B e mantenendocela per diverse stagioni, senza mai essere in discussione, senza mai una polemica, senza mai un coro contro di lui. Uno di famiglia insomma, che ha lasciato, tra gli applausi, il giorno del ritorno in Lega Pro. Roberto Venturato ha provato ad accettare la sfida e, non c’è che dire, pare essere sulla strada buona per ricalcare le orme del suo predecessore, che, al momento, è impegnato a riportare in B il Livorno. Venturato è un ex centrocampista classe ’63, con una carriera dipanatasi nelle serie inferiori, approdando, al massimo alla C2 (Giorgione, Pergocrema, Venezia, Treviso), chiusa nel Campionato Dilettanti, nel ’96, al Pizzighettone. Nella società cremonese si ferma anche appese le scarpette al chiodo, cominciando subito dalle formazioni giovanili, che allena tra il 1996 e il 2002, prima di approdare alla prima squadra, in sostituzione dell’allenatore fermato da problemi cardiaci. Subito ottimi i risultati che ottiene, visto che, nel giro di due stagioni, porta la squadra alle prime storiche promozioni in C2 e, poi, in C1, dove rimane per tre stagioni. Nel 2007, dopo la retrocessione, lascia il Pizzighettone e va alla Cremonese, chiamato da Mondonico come suo vice. Assume questo ruolo anche per le successive stagioni, sia con Iaconi che con, di nuovo, Mondonico, finché non viene chiamato a sostituire l’ex tecnico di Torino e Atalanta, esonerato, alla guida della squadra. E’ confermato anche per la stagione 09/10, in cui porta i grigiorossi alla finale dei play off per la promozione in B, persa contro il Varese. Non riconfermato, resta fermo per due stagioni, fino al 2012, quando viene ingaggiato dalla Pergolettese in Serie D, che porta subito alla promozione in Lega Pro Seconda Divisione. Nonostante questo, anche stavolta non viene riconfermato. La stagione successiva arriva la prima delusione professionale: chiamato a stagione in corso al Piacenza, in D, viene presto esonerato a sua volta. Ancora una stagione alla Pergolettese, quindi la chiamata al Cittadella appena retrocesso. Alla prima è subito bottino (quasi) pieno: promozione da vincente del Campionato e approdo alla Finale di Coppa Italia Lega Pro. Ovviamente è arrivata la riconferma per la stagione successiva, quella attuale, dove la partenza è stata subito sprint con le due vittorie consecutive e la testa solitaria della classifica a punteggio pieno. Insomma, il Cittadella non si è av…Venturato in un’impresa alla cieca e il buon Roberto ha già strappato un bel pezzo di cuore alla sempre sportivissima tifoseria granata.

Image and video hosting by TinyPic

BUONA LA PRIMA – Per un po’ è sembrato che non dovesse neppure partecipare al campionato di B, visti i gravi problemi societari che la affliggevano. Poi la partenza ad handicap, saltando la prima giornata, su decisione della stessa Lega B. Con queste premesse qualsiasi squadra avrebbe potuto partire frastornata ed accusare pesantemente la situazione. Soprattutto se a tutto questo si aggiunge una situazione ambientale non serena, con un’intera città che, per mettere i bastoni tra le ruote alla vecchia società e costringerla alla cessione, “volta le spalle” alla propria squadra, la completa mancanza di un allenatore, dimessosi in aperto contrasto con la vecchia dirigenza, rea di aver disatteso le promesse circa progetti e investimenti, la mancanza di preparatori atletici e dei portieri, la discontinuità negli allenamenti Si capisce, quindi, perfettamente che aspettarsi una partenza col freno a mano tirato da una qualsiasi squadra sarebbe stato normale. Non per il Pisa, i cui giocatori, evidentemente, in questa situazione di disagio hanno saputo trovare un collante forte per cementare il gruppo e trovare motivazioni inaspettate, moltiplicate esponenzialmente dal ritorno in panchina di Ringhio Gattuso dopo il passaggio di società e l’arrivo alle redini della cordata capeggiata da Pablo Dana. Così è nata la vittoria all’esordio vero, nel match casalingo contro il Novara. Così è arrivato il gol di Lisuzzo (foto di copertina), uno che in campo dà sempre tutto ed è sempre ligio alla causa, anche se questo ha voluto dire segnare il gol contro un pezzo della sua storia, quel Novara di cui è stato il “Sindaco”. Esultando, pure, seppur con moderazione, vista l’importanza della posta in palio. Così è spiegato l’abbraccio dello stesso Lisuzzo al fischio finale con il giovane portiere Cardelli, uno che non avrebbe neppure dovuto giocare e che, a poco dalla fine, invece, ha tirato fuori dal cilindro la parata perfetta salva risultato. Così si capisce l’esultanza rabbiosa di Gattuso nello sky box in cui era confinato, a fine partita, tra abbracci, imprecazioni e scambi di sguardi con i tifosi attorno. Ora, poi, c’è il recupero della gara di Terni, mercoledì. E chissà mai che l’onda lunga della carica emotiva non porti la squadra che doveva essere un pulcino bagnato, a condividere la testa della classifica a punteggio pieno…

Image and video hosting by TinyPic

B READY, PER ESSERE PRONTI ALLA 3^ GIORNATA – Restituita la domenica alla Serie A e finiti gli appuntamenti serali estivi, la 3^ giornata torna a svolgersi con il classico format: un anticipo venerdì alle 20.30, 8 partite sabato pomeriggio alle 15, un posticipo domenica sera alle 17.30 e uno lunedì alle 20.30. Incontro interessante quello con cui si apre il turno, nel posticipo di venerdì, tra il Cesena, che riparte dopo la pausa forzata della scorsa giornata e il punto rimediato alla prima, e il Carpi, che dopo il pareggio interno con il Benevento vuole ripartire forte per riprendersi i galloni di favorita alla promozione. Stesso intento che ha il Frosinone, che vuole dimenticare addirittura la sconfitta patita nella trasferta di Brescia, facendo valere a pieno il fattore campo nel match con il Latina. La capolista Cittadella va a far visita alla Pro Vercelli nel pomeriggio di domenica, provando ad allungare la striscia positiva. Il Verona, invece, dopo il passo falso di Salerno, prova a riprendere il cammino di favorita d’obbligo alla promozione sul campo dell’altra sorpresa di questo avvio di stagione, ovvero il Benevento, con cui condivide l’attuale posizione di classifica. Anche l’altra squadra a 4 punti, il Brescia, cerca di allungare ulteriormente la fascia positiva, sfruttando il secondo impegno interno consecutivo, stavolta contro il Perugia, che dopo il passo falso interno con il Bari e il pareggio della prima giornata, vuole assolutamente muovere la propria classifica, dopo i crediti di protagonista ricevuti prima del via alla stagione. Tra le altre sorprese di questo avvio, la Spal va a far visita ad Ascoli (decisioni diverse permettendo), mentre il Pisa, che nel frattempo conoscerà il risultato del recupero con la Ternana, è in trasferta, lunedì sera, a Chiavari contro una squadra che, in casa, ha appena castigato l’Avellino. Incontro di forti motivazioni domenica pomeriggio al Menti: il Vicenza cerca i primi punti stagionali, il Bari vuole sfruttare al meglio la seconda trasferta consecutiva per ovviare al passo falso casalingo della prima giornata e non perdere terreno dai battistrada. Il posticipo domenicale vedrà affrontarsi la Ternana, che, nel frattempo saprà se avrà abbandonato la casella 0 punti in classifica, e lo Spezia, che vuole dare uno sprint al suo torneo dopo i due pareggi consecutivi. Le altre partite in programma Novara-Salernitana e Avellino-Trapani.

Image and video hosting by TinyPic

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.