Il calore ed il colore, passione Rossa

Questa è Monza in occasione del Gran Premio d’Italia numero 87.
Il calore della gente e quello atmosferico, un tifo rovente, appassionato che spesso ignora la classifica iridata, e così nella marea rossa si scorgono perfino supporter di Magnussen e Gutierrez. C’è poi il calore atmosferico con temperature costantemente sopra i 30 gradi che in ogni caso non scalfiscono gli irriducibili muniti di panino che trasuda grasso, birra ghiacciata ed abbigliamento da censura per qualsiasi altro luogo che non sia un autodromo.

La tre giorni in terra brianzola conferma la fede incrollabile del popolo ferrarista, capace di gremire le tribune nonostante la stagione tutt’altro che soddisfacente della Scuderia.
Fin dal venerdì la cornice di pubblico è spettacolare. Impensabile ipotizzare una F1 senza Monza, ed infatti proprio al sabato, con le qualifiche in corso, arriva la conferma del rinnovo triennale tra Bernie Ecclestone ed i vertici dello storico impianto motoristico. Un atto dovuto.

Non sapremo mai il numero reale di spettatori di un GP d’Italia nel quale, come da tradizione, ogni anno sono in migliaia a scavalcare le vetuste recinzioni eludendo i controlli (?), eppure il risultato finale è fantastico: cornice di pubblico da brividi, una bella lezione per chi cerca di sdoganare questo sport ad ogni latitudine dimenticando il valore della storia e della tradizione. Il risultato della Ferrari, che con una strategia sparagnina riesce a piazzare il solo Vettel sul podio, alle spalle, neanche a dirlo, del duo McLaren, non sembra demoralizzare il Popolo Rosso ed a fine gara, di fronte al consueto gigantesco cuore col Cavallino Rampante agitato sotto il podio, anche Hamilton e Rosberg si inchinano a quello che a giusta ragione viene definito il “miglio pubblico del mondo”.

monza02

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *