Dalla telenovela di Bielsa, alle numerose cessioni fino all’acquisto di Immobile – calciomercato laziale 2016

SCANDALO BIELSA – L’estate biancoceleste era partita così, doveva arrivare un grande allenatore per sollevare una squadra che da anni aveva perso la carica agonistica e soprattutto, mancando i trofei e le vittorie, stava perdendo totalmente la tifoseria. Lotito decise che il nome che faceva al caso suo era quello di Marcelo Bielsa, tecnico argentino di Rosario, la stessa città della pulce Messi, che aveva disputato una buona stagione con il Marsiglia. Non tutti sanno però che il soprannome del commissario tecnico è “El Loco”, il pazzo, forse a causa del suo carattere eccentrico e stravagante. E in questo caso sembra proprio che il soprannome a lui assegnato gli calzi a pennello. Infatti quando ormai la dirigenza laziale aveva depositato i contratti di Bielsa e del suo staff tecnico arriva un comunicato ufficiale della società con scritto “Prendiamo atto con stupore delle dimissioni del Sig. Marcelo Bielsa – si legge -, anche a nome dei suoi collaboratori, in palese violazione degli impegni assunti con i contratti sottoscritti la settimana scorsa e regolarmente depositati presso la Lega e la Figc con i relativi adempimenti previsti. La società si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti. Affida la conduzione della squadra nel ritiro preparatorio al signore Simone Inzaghi”. La telenovela estiva dell’allenatore della Lazio quindi si conclude con Bielsa in causa con Lotito, già Petkovic dovette affrontare problemi legale con il presidente laziale, e con Simone Inzaghi riconfermato per la prossima stagione.

Marseille's Argentinian head coach Marcelo Bielsa gestures during the French L1 football match between Olympique de Marseille and Stade Malherbe de Caen on August 8, 2015 at the Velodrome stadium in Marseille, southern France. Marcelo Bielsa stunned French football on August 8 when he quit as coach of Marseille just minutes after his team had lost their season opener 1-0 at Caen. "I have resigned from my post as manager of Marseille," the Argentine announced at the end of his post-match news conference. AFP PHOTO / BERTRAND LANGLOIS (Photo credit should read BERTRAND LANGLOIS/AFP/Getty Images)

UNA LAZIO IN PARTENZA – In molti quest’anno hanno dato addio al centro sportivo di Formello; sono state numerosissime le partenze in casa Lazio. Primo fra tutti il ritiro del capitano Stefano Mauri dopo 10 anni nella capitale; il suo posto da capitano è stato preso in consegna da Biglia. Inoltre la Lazio ha dovuto salutare definitivamente il suo bomber più pregiato Klose che a dirla tutta è stato più un flop che altro in questi cinque anni, forse condizionati da troppi infortuni; in ogni modo anche l’attaccante entra di diritto nella lista degli svincolati. E poi come dimenticarsi di una cessione clamorosa, Antonio Candreva, forse il giocatore più forte della Lazio, venduto all’Inter per 22 milioni più 3 di bonus. In attacco però non se ne è andato solo Klose ma anche Alessandro Matri che tramite il Milan è stato girato al Sassuolo di Di Francesco, quella neroverde è la settima maglia di Serie A che il “mitra” indossa. Nella lista delle cessioni ci sono anche Konko che è andato all’Atalanta, Onazi al Trabzonspor, Mauricio allo Spartak Mosca, Bisevac al Metz, Berisha all’Atalanta e Gentiletti al Genoa. Insomma la rosa della Lazio è cambiata radicalemente rispetto alla scorsa stagione essendo che le colonne portanti dello spogliatoio hanno abbandonato la squadra in via definitiva.

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INSUFFICIENZA IN PAGELLA – Mentre il reparto cessioni, se così si può dire, è stato da record, se ne sono andati via tutti praticamente, la situazione dal versante degli acquisti non è andata proprio a meraviglia, anzi. In teoria ci si aspettava che dopo l’addio di così tanti giocatori tra i quali gente come Candreva, Klose e Matri, dovesse arivare della gente abbastanza blasonata in modo da buttare il pallone in rete ma anche di risollevare gli animi spenti dei seguaci biancocelesti. Il primo acquisto è stato Jordan Lukaku, che per intenderci per i più distratti non è quello dell’Everton, direttamente dall’Ostenda del campionato belga; Lukaku è un terzino che si ispira a Marcelo e potrebbe essere un arma importante per le manovre offensive laziali. Sinceramente elencando gli altri nomi degli acquisti si denota che non c’è stato un vero progetto di base, per esempio l’acquisto di Wallace per 10 milioni di euro dal Monaco via Braga, poi Varjic dal Rijeca, Bastov dal Rostov, Leitner dal Borussia Dortmund e Luis Alberto dal Liverpool; insomma paragonati ai nomi delle partenze c’è un abisso in confronto.

CIRO IMMOBILE – Per la fortuna del reparto offensivo e dei tifosi, un nome degno di nota è arrivato e si tratta di Ciro Immobile che è arrivato dal Torino  ma di proprietà del Siviglia. Il trasferimento si è concluso con la società spagnola per 8,5 milioni di euro con un bonus di 500 mila euro nel caso la formazione di Simone Inzaghi dovesse centrare la qualificazione europea. Sicuramente l’acquisto più importante, data la partenza di due centravanti come Klose e Matri, serviva alla Lazio una prima punta in grado di segnare con regolarità in campionato.

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