Palermo-Napoli 0-3: Buon allenamento in vista di Kiev

PALERMO – Il Napoli ha semplicemente fatto quello che doveva fare: vincere e, magari, senza perdere troppe energie. Tutto fatto, quasi come se fosse una partita di mezza estate o peggio una partitella del giovedì. La Dinamo, ora, la possiamo affrontare con una moderata tranquillità.

RESISTENZA ED ORGOGLIO – Il Napoli scende in campo con una formazione leggermente diversa, ma con l’intenzione di archiviare presto la pratica Palermo, sebbene la realtà sia leggermente diversa: i rosanero di De Zerbi proprio non voglio permettere al miglior attacco d’Italia di segnare. E così è stato per tutta la prima frazione, gli azzurri ci provano, Zielinski e Insigne preferiti ad Allan e Mertens non riescono ad affondare e, soprattutto, i padroni di casa sembrano correre a destra e a manca, per dimostrare qualcosa a De Zerbi, forse a Zamparini e sicuramente al popolo di Palermo che questa formazione, no, non è ancora da B.

AFFONDATI – La resistenza dura giusto 45′. Una formazione piena di grinta ed orgoglio, ma senza grossi valori tecnici, non può davvero durare 90′ semplicemente non facendo vedere la porta agli avversari. E mai legge fu più dura: basta un goal di Hamsik (l’ottavo al Palermo e Maradona superato in classifica, ndr) per spianare la strada alla vittoria, un doppio Callejon (complice un brutto errore di Posavec sul 3-0, ndr) la chiude e Kiev è più vicina. Palermo che, com’è ovvio, è stato costretto a riaprirsi, ma senza una decente fase offensiva, o forse – Zampa ci perdoni – senza un decente reparto offensivo, riprendere il Napoli è davvero come chiedere la Divina Commedia a Moccia. E va pure bene, questo non può essere il Palermo di De Zerbi, quello che stesso Sarri definisce “un predestinato”, quello ammirato a Foggia, insomma, ma senza un buon legno non potrai chiedere una scrivania di prima qualità, al massimo una scrivania dell’Ikea e speri che, per almeno una stagione, questa possa ospitare i tuoi scritti, senza cadere nel “B”aratro prima…

TABELLINO:

MARCATORI — Hamisk al 2’, Callejon al 6’ e al 20’ del s.t.

PALERMO (4-3-3) — Posavec; Rispoli, Goldaniga, Rajkovic, Aleesami; Hiljemark, Gazzi, Jajalo (dall’11’ Bruno Hemrique); Embalo (dal 1’ s.t. Nestorovsli), Diamanti, Sallai (dal 39’ s.t. Bentivegna). IN PANCHINA Fulignati, Vitiello, Andelkovic, Gonzalez, Cionek, Chochev, Balogh, Bouy, Pezzella. All. Possanzini (De Zerbi squalificato)
NAPOLI (4-3-3) — Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski (dal 28’ s.t. Allan), Jorginho, Hamsik; Callejon (dal 24’ s.t. Mertens), Milik (dal 21’ s.t. Gabbiadini), Insigne. IN PANCHINA Rafael, Sepe, Hysaj, Strinic, Giaccherini, Maksimovic, Rog, Diawara, Tonelli. All. Sarri
ARBITRO — Massa di Imperia

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